Mercato

Unieuro rafforza la strategia omnicanale e sarà on air da settembre con un nuovo format di comunicazione ancora più customer centrico. Budget 2017 in linea con quello 2016

Fresca di quotazione in Borsa (4 aprile 2017), l’azienda si appresta a lanciare un nuovo format di comunicazione che la avvicinerà ancora di più ai clienti, accompagnandoli in tutte le fasi del percorso d’acquisto e mettendoli al centro di un ecosistema omnicanale online e offline, costruito sui valori dell’accessibilità e della prossimità. Confermati i partner di comunicazione: Red Cell per la creatività, DigiTouch per il digitale, Gruppo Roncaglia per i programmi di loyalty, Media Italia per la pianificazione. L’Atl rimane preponderante (60/70% del budget comunicazione complessivo). Prosegue la campagna ‘No Cyberbullismo’, ideata dall’agenzia PubliOne e realizzata in collaborazione la Polizia di Stato.

Unieuro, catena italiana di elettronica di consumo ed elettrodomestici, rafforza la sua strategia di retailer omnicale, in grado di offrire ai clienti un’esperienza di acquisto ‘senza interruzioni’, capace di spaziare dall’online all’offline, senza soluzioni di continuità.

Come spiegato ad ADVexpress da Marco Titi (foto in alto), direttore marketing di Unieuro, a margine della convention aziendale svoltasi oggi, 26 maggio, a Milano, il brand lancerà a settembre un nuovo format di comunicazione che rafforzerà il suo approccio customer centrico. La nuova strategia avvicinerà ancora di più Unieuro ai clienti, accompagnandoli in tutte le fasi del percorso d’acquisto e mettendoli al centro di un ecosistema omnicanale online e offline, costruito sui valori dell’accessibilità e della prossimità.

Pur non potendo rilasciare cifre precise, il Titi ha parlato di un budget di comunicazione 2017 in linea con quello dell’anno precedente, per il 60/70% dedicato ad attività Atl, soprattutto televisione, ma anche altri media ‘classici’, e per il restante 30/40% destinato a digitale, che vede crescere la propria rilevanza, e iniziative Btl.

“A livello di obiettivi strategici - ha precisato Titi - utilizziamo i mezzi tradizionali soprattutto per incrementare la brand awareness, mentre scegliamo il digitale per costruire e rafforzare le relazioni con i clienti, all’insegna dell’ironia, della freschezza e della vicinanza”.

La novità relativa al format non impatta sui partner di comunicazione, che vengono confermati; dunque Red Cell per la creatività, DigiTouch per il digitale, Gruppo Roncaglia per i programmi di loyalty e Media Italia per la pianificazione.

Prosegue inoltre l’impegno di Unieuro sul fronte della responsabilità sociale, con la campagna ‘No Cyberbullismo’ (leggi news 1 e news 2), ideata dall’agenzia PubliOne e realizzata in collaborazione la Polizia di Stato. Ad oggi, il progetto di sensibilizzazione ha toccato 11 città italiane, coinvolgendo oltre 10mila studenti.

Il nuovo format di comunicazione che partirà a settembre si inscrive all’interno di un percorso di forte evoluzione vissuto dall’azienda nel corso degli ultimi anni, a cominciare dal rilancio del brand nel 2014 (nuova identità grafica e nuovo posizionamento), fino al recente  sbarco in Borsa.

Poche settimane fa, il 4 aprile 2017, le azioni Unieuro hanno infatti debuttano sul segmento Star del mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana, attraverso un collocamento rivolto a investitori istituzionali italiani ed esteri. A fronte di un prezzo di assegnazione di 11 euro per azione, ieri, 25 maggio, il valore era salito a 14,81 euro per azione, con +34,6% di incremento rispetto al primo giorno di quotazione (apri la gallery, terza immagine).

Il processo che ha portato alla quotazione in Borsa è stato il punto di arrivo di un percorso che ha visto Unieuro rafforzare il proprio posizionamento attraverso acquisizioni, un'articolata azione di sviluppo della rete e un'attenzione particolare rivolta all'integrazione dei canali di vendita.

La visione di Unieuro consiste nel continuare a sviluppare in maniera profittevole il business, in particolare nelle categorie più apprezzate dal consumatore, focalizzandosi sulla centralità del cliente e sulle opportunità offerte dall'omnicanalità (tre asset fondamentali: visione, strategia e crescita).

La strategia perseguita per raggiungere gli obiettivi si è focalizza sulla fidelizzazione del cliente in tutti i punti di contatto con la marca, attraverso la prossimità dei punti vendita, l'ottimizzazione della shopping experience, sia online sia offline, e un'offerta sempre in linea con le preferenze del consumatore.

I risultati raggiunti supportano la validità di questa strategia: nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2017, Unieuro ha registrato ricavi totali per 1,7 miliardi di euro, con una crescita offline del 3,4% e online del 42,1%. Oggi la rete conta 460 punti vendita (180 diretti e 280 affiliati), di cui 381 pick up point.

Nel corso dei dodici mesi, sono state 22 le nuove aperture, 42 le ristrutturazioni e 4 le re-location. Inoltre, sono state annunciate le acquisizioni dei punti vendita ex-Euronics di Andreoli Spa e di Monclick, uno dei principali operatori online in Italia, attivo nel mercato dell’elettronica di consumo e nel B2B2C.

Come spiegato da Giancarlo Nicosanti Monterastelli (apri la gallery, seconda foto), amministratore delegato Unieuro, nell’ambito della convention di oggi, la strategia omnicale dell’impresa fa leva inoltre sulla nuova piattaforma digitale, lanciata lo scorso settembre, focalizzata sul portale Unieuro.it e sulla nuova app lanciata a dicembre dello scorso anno.

Dal punto di vista organizzativo, Unieuro ha accentrato tutte le funzioni centrali nell'headquarter di Forlì e la logistica nell'hub di Piacenza, che presto raddoppierà le proprie dimensioni.

“Il cambiamento fa parte del nostro Dna - ha commentato Nicosanti -. È facile decidere di cambiare quando non si ha scelta, noi invece scegliamo di anticipare il futuro ogni giorno con l'obiettivo di diventare il retailer di riferimento sia per l'innovazione sia per il modello di business unico che proponiamo”.

Essere un'insegna omnicanale, ha precisato Nicosanti, vuol dire valorizzare il punto vendita, massimizzando le opportunità d’ingaggio del cliente e personalizzando la sua shopping experience.

“La digital transformation - ha aggiunto Bruna Olivieri, chief omnichannel officer di Unieuro - rappresenta la sfida che Unieuro ha deciso di cogliere anziché subire. Cavalcare le nuove tendenze a livello di consumo significa sfruttare le infinite opportunità che derivano dalla raccolta e dall'analisi dei big data, mappando i comportamenti d'acquisto e segmentando conseguentemente l'offerta. Significa ascoltare la voce del cliente e trarre da essa le indicazioni operative utili per essergli sempre più vicino. Una vicinanza che sarà sempre più declinata in ottica omnicanale, perché il digitale è una potente leva trasformativa che sempre di più s’integrerà con i canali tradizionali in un customer journey sempre più fluido e interconnesso”.

Mario Garaffa