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Sandrini Metalli riveste il Waterfront di Levante: 16.000 mq di soluzioni tecnologiche per il progetto di Renzo Piano

L'azienda bergamasca è stata scelta come partner strategico per la riqualificazione del Palasport di Genova, fornendo i sistemi tecnologici di copertura e facciata dell'arena multifunzionale. Grazie all'impiego del sistema SANDfuture su geometrie ovoidali complesse, l'intervento garantisce elevate prestazioni termiche e di resistenza in ambiente salino, integrando sostenibilità e innovazione fotovoltaica in uno dei progetti di rigenerazione urbana più significativi d'Italia.

Sandrini Metalli è protagonista del Palasport Waterfront di Levante, uno degli interventi più rappresentativi del masterplan firmato da RPBW - Renzo Piano Building Workshop per la riqualificazione dell’ex Fiera di Genova.

Il complesso è stato totalmente ripensato come arena sportiva multifunzionale, in grado di ospitare eventi nazionali e internazionali fino a 5.000 spettatori, affiancata da un centro commerciale integrato di quasi 100 negozi e spazi leisure distribuiti su tre livelli anulari. Inserita in un più ampio progetto di rigenerazione che comprende anche un parco di 16.000 m2, una darsena, residenze, uffici ed esercizi commerciali, l’opera si candida a diventare uno dei simboli del fronte urbano genovese affacciato sul mare.

In un contesto di elevata complessità architettonica e prestazionale, Sandrini Metalli ha supportato la progettazione e l’ingegnerizzazione, producendo e fornendo poi i materiali d’involucro dell’intera opera13.000 m2 di rivestimento metallico per la copertura con il sistema SANDfuture e 3.000 m2 per la facciata con il profilo SAND18.

Il progetto ha visto quali committenti CDS Holding per Waterfront e Orion Capital Managers per il Mall. La progettazione è firmata da RPBW - Renzo Piano Building Workshop e OBR architetti, mentre la riqualificazione del Palasport è stata affidata a CDS Costruzioni in qualità di General Contractor. In questo quadro, Bronco Coperture ha curato la posa della copertura e MAP S.p.A. quella della facciata.

“Il Waterfront di Levante rappresenta un intervento di riferimento nel panorama della rigenerazione urbana contemporanea e riflette pienamente il posizionamento di Sandrini Metalli nei progetti ad alta complessità”, sottolinea Nazzareno DamioliDirettore Generale di Sandrini Metalli“In contesti di questo tipo, il valore non risiede nel singolo prodotto, ma nella capacità di offrire un sistema integrato di soluzioni, competenze ingegneristiche e supporto tecnico lungo tutte le fasi del progetto.”

L’arena sportiva è stata completata e presentata al pubblico nel luglio 2024, mentre è di oggi l’inaugurazione ufficiale di quella commerciale. Il progetto si impone già oggi come uno dei principali riferimenti italiani nel campo della rigenerazione urbana di aree fieristiche dismesse e delle infrastrutture sportive modulari di nuova generazione.

“Il Waterfront di Levante è un progetto di riconciliazione tra la città e il mare”, osserva Luigi Priano, Partner e Director di RPBW - Renzo Piano Building Workshop. “Per anni questo è stato un luogo chiuso; oggi torna a essere aperto, attraversabile, restituito ai cittadini. È un intervento unitario, pensato per mantenere coerenza e armonia anche nelle diverse fasi di realizzazione. L’acqua diventa parte dello spazio urbano, lo ridisegna e ne cambia il modo di vivere. Insieme, sostenibilità e nuove connessioni rendono questo luogo un nuovo pezzo di città, più accessibile, contemporaneo e umano.”

“L’intervento ha richiesto un approccio estremamente calibrato tra conservazione e trasformazione, operando su una struttura esistente con vincoli rilevanti dal punto di vista geometrico e prestazionale”, spiega l’ing. Maurizio Riccardi, Direttore tecnico e consigliere delegato di CDS Costruzioni“La sfida è stata integrare nuovi sistemi costruttivi senza alterare gli equilibri dell’edificio, garantendo al contempo l’adeguamento agli standard contemporanei in termini di sicurezza, prestazioni e durabilità.” 

“In cantiere, la differenza la fanno soluzioni che funzionano davvero: chiare da leggere, rapide da posare e affidabili nel tempo”, commenta Tommaso Maccani, Titolare di Bronco Coperture“In un progetto con geometrie così articolate, poter contare su sistemi intuitivi ci ha permesso di lavorare con continuità e precisione, riducendo le complessità operative anche nelle fasi più delicate.”

Il progetto di copertura e facciata

Dal punto di vista tecnico, la copertura di Sandrini Metalli per Waterfront presenta, vista dall’alto, una configurazione a sezione circolare articolata in anelli concentrici di forma ovale che convergono verso la cupola centrale, contribuendo a definire l’identità architettonica dell’intervento. È stata realizzata con SANDfuture 575 in lastre rastremate, progettate per assecondare la geometria del fabbricato e garantire le prestazioni richieste da una copertura a bassa pendenza. L’intero sistema è stato sviluppato per rispondere a requisiti particolarmente delicati – prestazione termica, riduzione del fabbisogno energetico e corretta gestione dei carichi del vento – in un contesto marittimo come quello del Waterfront di Levante.

All’interno di questo disegno, la cupola centrale è stata oggetto di riqualificazione della soluzione esistente, mantenendo il rivestimento in vetroresina che consente alla luce naturale di filtrare all’interno dell’edificio. Il secondo anello, rivestito con SANDfuture in alluminio finitura RAL 6021, si estende verso l’esterno in 48 spicchi rastremati e curvi e ha richiesto una particolare attenzione nella gestione delle pendenze e del deflusso delle acque meteoriche. In questo caso si è intervenuti con una sovracopertura a partire dal manto esistente, integrando il nuovo sistema grazie all’adattabilità di SANDfuture.

Il terzo anello, già esistente e caratterizzato da una pendenza molto bassa, è stato rivestito con SANDfuture in alluminio RAL 9006, mentre il quarto anello, realizzato ex novo, è stato anch’esso rivestito con SANDfuture e predisposto per l’integrazione del sistema fotovoltaico. Nel complesso, la soluzione sviluppata ha permesso di assecondare la geometria del fabbricato e di preservarne il più possibile l’identità originaria, evitando la completa rimozione del vecchio involucro.

In coerenza con questa configurazione, le lastre sono state fornite in alluminio preverniciato in doppia colorazione – RAL 6021 e RAL 9006 – con verniciatura PVDF multilayer studiata ad hoc per garantire durabilità del colore e della prestazione nel tempo in un contesto marino. Sulla copertura è stato inoltre applicato il trattamento SANDactive®, sviluppato in collaborazione con PURETi, per offrire una protezione aggiuntiva contro sporco, batteri e inquinamento, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria. Il sistema è stato predisposto anche per l’integrazione con circa 2.800 m² di pannelli fotovoltaici e con linee vita, combinando così prestazioni, sostenibilità e sicurezza.

Anche la facciata continua che avvolge il nuovo Palasport è stata concepita come una superficie omogenea e fortemente identitaria. Il rivestimento è realizzato con SAND18 in acciaio preverniciato RAL 9006 spessore 10/10, scelto per garantire maggiore resistenza meccanica in relazione all’esposizione costiera e alle sollecitazioni del vento. La profilatura ondulata contribuisce a generare un gioco dinamico di luce e riflessi, rafforzando la presenza architettonica dell’edificio nel nuovo paesaggio urbano del Waterfront.

Il progetto si sviluppa in una fase di crescita per Sandrini Metalli, che nel 2025 ha registrato un fatturato di 141 milioni di euro, sostenuto da investimenti in innovazione, digitalizzazione e sviluppo di nuovi prodotti. Il nuovo Waterfront di Levante si aggiunge al percorso dell’azienda nelle grandi opere, all’interno di un intervento che riunisce alcuni dei temi chiave del settore: rigenerazione urbana, qualità architettonica, sostenibilità, integrazione tecnologica e capacità di rispondere con soluzioni affidabili a geometrie complesse e contesti ambientali particolarmente esigenti.