Marketing
Alto Adige si racconta. Gli spot fanno spazio allo storytelling. Con White, Red & Green
Alto Adige rivoluziona le strategie di comunicazione e alle tradizionali campagne pubblicitarie preferisce storie reali riguardanti le persone e la regione, raccontate online sulla piattaforma storiedavivere.it, che inizialmente sarà lanciata solo sui mercati più consolidati, ovvero Germania, Italia, Svizzera e Austria. Le forme di comunicazione prevedono filmati e foto di grande impatto, interviste e brevi ritratti, reportages e commenti, elaborazione grafiche e link ai social media. Il portale verrà promosso con quattro spot digital, uno dei quali sarà trasmesso anche in tv, attività su stampa e sui social. Obiettivo: conquistare nuove fette di clientela sui principali mercati. Il budget per questa prima parte di progetto è di 600mila euro.
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Alto Adige Marketing ha elaborato per il 2014 un concetto trasversale di storytelling, mettendo al centro delle storie - autentiche e raccontate dalle stesse persone che abitano/vivono il territorio - veicolate attraverso canali diversi, da internet alla classica attività di PR a spot pubblicitari. Obiettivo dichiarato: conquistare nuove fette di clientela sui mercati consolidati di Italia, Germania, Svizzera e Austria tramite nuove tematiche. Perchè, come spiega ad ADVexpress Martin Bertagnolli Direzione Management di mercato Alto Adige: "oggi non basta più far vedere e parlare displendide montagne, ottima cucina, alberghi ultramoderni e sciatori felici. Anche le località turistiche devono raccontare storie di vita vissuta, se vogliono essere attrattive. Le nuove strategie pubblicitarie nascono dalla constatazione che il vecchio modo di fare réclame, soprattutto sui media digitali, ormai non ha più effetto, tanto che le aziende fanno sempre più uso di contenuti redazionali per cercare di raggiungere il consumatore. Non storie lunghe, ma capaci di attivare dritte e impattanti a chi legge o ascolta, tenendo presente che ora la fruizione dei contenuti online avviene anche da tablet e smartphone e che l'immagine è il miglior veicolo di un racconto".
Negli ultimi anni la Regione ha acquisito competenze importanti in alcuni specifici settori come l’energia e il rapporto con l’ambiente, l’architettura e la cultura quotidiana, la filiera corta e tutto ciò che riguarda la montagna. Tutti argomenti in grado di trovare l’interesse di turisti a livello nazionale e internazionale, perché riferiti a megatrend sociali a diffusione globale. "Lo strumento per rendere queste tematiche ancora più appetibili è proprio lo storytelling basato su storie di donne e uomini - ha sottolineato il marketing manager. Questa scelta di comunicazione nasce con l’intento di dare maggiore visibilità a quelli che saranno i cavalli di battaglia del futuro, che dovrebbero fare dell’Alto Adige un territorio sempre al passo - se non all’avanguardia - con i tempi".
A raccontare le storie non sarà un “impersonale” Alto Adige, ma persone in carne e ossa che di fatto diventano parte integrante del brand Alto Adige. Così facendo viene creato un confronto diretto con il marchio, che risulterà più credibile. Una regione, le sue bellezze, la sua gente, racchiusi in una landing page www.storiedavivere.it, al via dai primi di marzo in collaborazione con l'agenzia tedesca Kolle Rebbe e l'agenzia White, Red & Green.
Il progetto di storytelling prevede la pubblicazione dei contenuti su una landing page che inizialmente sarà lanciata solo sui mercati più consolidati, ovvero Germania, Italia, Svizzera e Austria. Le forme di comunicazione prevedono filmati e foto di grande impatto, interviste e brevi ritratti, reportages e commenti, elaborazione grafiche e link ai social media.
L’elemento centrale della landing page è il settore delle cosiddette “estensioni”. L’utente viene accolto dal sito con offerte o idee e con suggerimenti per acquisirle o metterle in atto. Dopodiché egli può conservare i “suoi” temi preferiti in un’area personalizzata, dove potrà anche acquistare prodotti oppure - con un pizzico di bravura e fortuna - vincere uno dei premi messi a disposizione come ad esempio un tirocinio presso un orticoltore.
Come spiega artin Bertagnolli, obiettivo di questo progetto è di attirare l’attenzione di quelle fasce di clientela che, per vari motivi, ritengono ancora oggi la provincia poco interessante.
Il traffico, inteso come accessi al sito, viene promosso tramite vari canali (sia online che offline) e strumenti pubblicitari (banner o brevi spot pubblicitari su internet). I contenuti della landing page, come ad esempio i video, possono essere integrati direttamente in altri siti web. I principali temi trattati nel 2014 saranno “Tradition reloaded”, “Voglia di innovare”, “Senza confini” e “Scelte di vita”.
Oltre ai canali a pagamento su web e carta stampata, i messaggi pubblicitari possono essere veicolati da youtube e facebook (promoted post). Nella strategia di distribuzione un’importanza particolare la rivestono i social network (facebook & co.) e gli stessi mezzi di cui dispone Alto Adige Marketing, come ad esempio la newsletter. La notorietà del sito sarà altresì accresciuta da operazioni di co-branding ed eventi mediatici con giornalisti e blogger.
La strategia di comunicazione della Regione comprende anche i classici spot per promuovere l'offerta turistica della Regione, che saranno pianificati in vari flight nel corso dell'anno.
EC

