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Assemblea UPA. Barilla, da azienda produttrice di pasta a portabandiera di un approccio sostenibile. In tempi difficili alla comunicazione non si rinuncia

Questo il percorso raccontato alla platea dell'Assemblea UPA da Guido Barilla, presidente dell'azienda che pur non rinunciado ai risultati di business, ha intrapreso convinta la via della sostenibilità ed ha scelto di diventare hub di ricerche e conoscenze sulle problematiche dell'alimentazione a livello mondiale attraverso la creazione, nel 2009, del Barilla Center for Food and Nutrition, progetto sul quale ha investito 20 mln di euro. Nel segno della responsabilità, valore più volte richiamato anche dall'UPA come centrale per il mondo delle imprese e della comunicazione. Nel  2015 l'azienda punta a un risultato, in termini di fatturato, in linea con il 2014, con la convinzione che nonostante dei lievi segnali macroeconomici positivi nella parte finale del primo semestre, l'anno sia ancora molto difficile e l'Italia resti 'soft'.

Guido Barilla, presidente del gruppo alimentare di Parma, ospite all'Assemblea UPA, intervistato da Andrea Cabrini ha raccontato il cambiamento messo in atto dall'azienda da principle player nella produzione di pasta a impresa impegnata per un mondo più sostenibile, attorno alla filosofia 'Good for you, good for the Planet” e al valore della responsabilità, più volte richiamato anche dall'UPA come centrale per il mondo delle imprese e della comunicazione.

La mission, che non ha tuttavia distolto l'attenzione dagli obiettivi di business, si è concretizzata nella creazione, nel 2009, del Barilla Center for Food and Nutrition, un hub di conoscenze su tematiche globali riguardanti l’alimentazione e la sua importanza per la salute, con un orientamento a promuovere soluzioni concrete e diverse nei vari Paesi. Partendo dalla consapevolezza che oggi nel mondo 800 mln di persone muoiono di fame e 2 mln sono in sovrappeso e soffrono di patologie legate all'obesità.

Indice dell'impegno dell'azienda in questa direzione è l'investimento stanziato per questo progetto, 20 mln di euro.
Una delle innovazioni introdotte dal Barilla CFN è la doppia piramide alimentare, che intende sensibilizzare le persone sul fatto che gli alimenti dei quali i nutrizionisti consigliano un consumo più frequente sono anche quelli che hanno un minor impatto ambiental, ovvero quelli da agricoltura come frutta, verdura e cereali.(Guarda la grafica qui).

L'approccio sostenibile e l'apertura alle questioni globali sull'alimentazione non sono andati a scapito dei risultati di fatturato, e nel 2015 l'azienda punta a un risultato in linea con il 2014, con la convinzione che nonostante dei lievi segnali macroeconomici positivi nella parte finale del primo semestre, l'anno sia ancora molto difficile e l'Italia resti 'soft'.

"Nei tempi duri “si tira la cinghia'" dichiara Barilla, ma si tiene la dritta sugli investimenti in marketing e comunicazione. Quel che invece cambia è l'atteggiamento della marca, che si mette in ascolto dei consumatori. A riguardo, pur mantenendo un focus fondamenale dei budget sulla tv, così come su stampa e in radio per comunincare al grande pubblico i prodotti e il lancio delle novitl,l'azienda, spiega Guido Barilla, si è gradualmente aperta al digitale a a tutti i suoi strumenti per creare relazione e dialogo con i propri utenti.



EC