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Per Expo Ikea punta i fari su cibo e cucina con un temporary a Milano e nuovo format di Auge. Investimenti in crescita
Un palazzo di 4 piani in via Vigevano 18 ospiterà il primo spazio cittadino del Gruppo svedese con una serie di eventi, in occasione di Expo e del Salone del Mobile, dedicati a food e design. Step di una strategia che cerca nuove modalità di contatto con i clienti ed esplora le diverse preparazioni del cibo nel Nord Europa e nell'area mediterranea. A supporto del negozio, campagna digitale e in esterna a Milano con Auge e Initiative. A seguire lo spot 'bagni', la campagna saldi, e quella per il nuovo catalogo. 'Ikea starts from food' il claim dell'insegna per i prossimi due anni.
In occasione di Expo anche Ikea in mette al centro delle proprie attività il food, esplorando le modalità di preparazione del cibo in cucina nel mondo, soprattutto confrondando la dieta del Nord Europa e quella mediterranea. E lo fa innanzitutto con l'apertura del primo temporary a Milano, in via Vigevano 18. Un punto vendita simbolo di una strategia con cui l'insegna vuole rendersi più accessibile ai clienti. Come spiegato in conferenza stampa a Milano da Umberto Locati, Deputy Country Manager, il gruppo svedese entro il 2025 punta a raggiungere 30 negozi in Italia, ma nei prossimi due - tre anni rallenterà le aperture per fare spazio a nuove modalità di contatto con i clienti attraverso diversi canali. Uno di questi è proprio #IkeaTemporary che verrà aperto il 10 aprile a due passi dalla Darsena, articolato in 1400mq disposti su due piani, dedicato ai milanesi e a tutti quanti si troveranno a passare per Milano durante il Salone del Mobile ed EXPO.
Lo shop esporrà la nuova cucina Metod, flessibile e modulare, lanciata nel 2014 e ora interpretata da tre studi di design indipendenti; alcuni spunti concettuali sulla possibile cucina del 2025 nati dalla collaborazione tra IDEO (incubatore londinese) e due Università nordeuropee, l’Eindhoven University of Technology e l’Ingvar Kamprad Design Center dell’Università di Lund. Ci saranno un cortile verde riparato, con 4 metri lineari dedicati al progetto “IKEA Hacka”: strumenti e spunti per i nuovi hackers della cucina; un minishop di 200 articoli, complementi e accessori che ruotano attorno al cibo e a come cucinarlo; un bistrot dove assaggiare le nuove frontiere di IKEA Food, tra cui le nuove polpette vegetariane “veggie balls”. Infine, come spiegato ad ADVexpress da Valerio di Bussolo (nella foto), Corporate Pr Manager Ikea, è previsto un calendario di eventi e interactive cooking, centrati da un lato su arredamento e food, dall’altro sulla cucina tipica del Nord Europa e della dieta mediterranea. Al negozio, che chiuderà il 30 settembre 2015, verrà data visibilità tramite una campagna digital e in esterna a Milano ad aprile e maggio, rivolta ai cittadini e ai turisti che transiteranno in città durante Expo. Creatività di Auge. A questa attività seguirà la campagna a supporto delle nuove formule bagno, che vedrà protagonisti ancora una volta i due noti bambini alle prese con i loro hobby che il pubblico ha imparato a conoscere negli spot del format 'Fai spazio alle tue passioni' in onda negli ultimi anni (leggi news).
A luglio, anticipa di Bussolo, potrebbe essere pianificata una campagna in occasione dei saldi.
In autunno il cibo tra le mura domestiche sarà al centro della comunicazione tradizionale Ikea, dove resterà per i prossimi due anni. A settembre infatti è prevista una nuova campagna tv firmata Auge, con un nuovo format a supporto del nuovo catalogo e dove il food sarà collegato con l'idea di 'Family'.
La pianificazione è gestita da Initiative. Il budget, spiega di Bussolo, è in leggera crescita quest'anno, spinto dal nuovo atteggiamento positivo verso i consumi registrato già da fine 2014. Poco più del 20% degli investimenti sono su internet.
Riguardo invece ai risultati di business, Ikea ha chiuso l'anno commerciale 2014 (settembre 2013- agosto 2014) con una leggera perdita (-2%), a quota 1,550 mln di euro. I primi mesi del 2015, sottolinea il manager, confermano il trend positivo dell'ultima parte dell'anno scorso, dando un segnale di inversione di tendenza e di una nuova propensione all'acquisto. Soprattutto nell'asse geografico Torino - Trieste.
La conferenza Ikea del 20 marzo a Milano è stata anche l'occasione per presentare il Report sociale, ambientale e delle Risorse Umane dell'insegna nel 2014.
Ecco i principali punti dell'impegno Ikea per l'ambiente e la sostenibilità.
Nell'energia la catena svedese ha investito 6.000.000 di euro nell’illuminazione a LED delle aree commerciali ed esterne di 12 punti vendita, tecnologia che permette un risparmio di 5.300.000 kWh all’anno. Questa efficienza si somma a quella permessa dagli impianti fotovoltaici installati su 18 dei 21 negozi in Italia, che hanno fornito il 7.5% dell’energia elettrica consumata.
Riguardo ai rifiuti, nel 2014 il 92% è stato avviato a riuso, riciclo e recupero energetico, con un risparmio di gestione pari ad oltre l’80%, sugli ultimi 5 anni.
Nella Mobilità le emissioni di CO2 per m3 di merce trasportata sono diminuite del 13,6%, mentre sono diventati 18 (su 21) i negozi che dispongono di colonnine di ricarica gratuita per veicoli elettrici.
Sul fronte Cibo IKEA Italia ha acquistato 2481 tonnellate di prodotti bio, pari al 38% dei suoi acquisti di cibo e nei suoi ristoranti, tutti certificati BIO da ICEA sono inoltre stati venduti 191.184 “menu di pasta BIO” provenienti dalle Terre dell’Oasi WWF.
Da oltre 15 anni IKEA Italia è attiva in campo sociale, in parte coinvolgendo i suoi clienti in azioni a supporto di ONG internazionali (Save the Children, UNICEF, UNHCR e Medici Senza Frontiere), in parte con progetti di arredo per non profit italiane che operano a favore di minori in situazioni di sofferenza o disagio, portatori di diversità, soggetti senza fissa dimora.
Per i progetti italiani IKEA stanzia un budget annuo di 25.000€ per punto vendita (20.000€ a deposito), a supporto di Ong operanti nei territori locali di riferimento dei vari negozi.
Venendo alle Risorse Umane: sono 6.244 i collaboratori diretti di IKEA Italia, con una presenza femminile pari al 58% (42% nei manager). Il 91% dei contratti è a tempo indeterminato e il 67% a part-time, con un contratto medio di 23 ore alla settimana. Nel 2014 IKEA ha continuato ad investire sulle competenze (133.000 ore di formazione = 1,6% delle ore lavorate) e nella crescita interna (268 avanzamenti di carriera). La recente indagine Great Place to Work®, ha visto IKEA passare dal 9° al 6° posto nella graduatoria sui migliori ambienti di lavoro in Italia.
Il gruppo ha lanciato il progetto Tomorrow People che ha l’obiettivo di formare i leader di domani attraverso 250 assunzioni di alti potenziali nel corso dei prossimi 3 anni, pari a quelle generate con l’apertura di un nuovo punto vendita. 26 giovani già assunti e 9 i punti vendita coinvolti.
Infine, il Report IKEA quest'anno somiglia a quello di un’agenda. Ogni mese viene proposto un principio che ha ispirato il lavoro di IKEA, ma che può essere condiviso con azioni da tutti. La rubrica alfabetica riassume invece risultati e performance di IKEA. L’idea dell’agenda, sviluppata dagli alunni del corso “Cross media” di Scuola Holden, ha l’obiettivo di coinvolgere tutti, collaboratori e stakeholders, nell’impegno quotidiano per un futuro sostenibile del pianeta.supporto delle ONG locali.
EC

