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“Francesco, il Papa della gente", i due episodi su Canale 5 ottengono una media di 4,2 mln di spettatori e il 17,5% di share. Scheri: "I telespettatori hanno premiato una grande storia, realizzata con forze e investimenti di standard internazionale"

La serie sulla vita di Papa Bergoglio in onda in due serate su Canale 5, ha raccolto nella prima puntata una media d’ascolto di 4.500.000 telespettatori con una share del 18.45% (19% sul target commerciale) e 4 milioni 55 mila spettatori pari al 16.5% di share nella seconda.

Ottimo esordio per “Francesco, il Papa della Gente”: il primo dei due appuntamenti con la serie evento che racconta la vita di Papa Bergoglio, l'8 dicembre, su  Canale 5, ha raccolto la media d’ascolto di 4.500.000 telespettatori, share del 18.45% (19% sul target commerciale).

La serie ha riunito davanti alla tv tutta la famiglia e, come certificano i dati Auditel, ha messo  d’accordo tre diverse generazioni di pubblico: il 19.7% tra i 15-24enni,  il 19.2% tra i 15-34 anni e il 18.7% tra gli over 55.

La seconda  parte della fiction, in onda il 9 dicembre,  ha ottenuto 4 milioni 55 mila spettatori pari al 16.5%. In due serate, la serie evento – dedicata al percorso umano e spirituale che ha portato Bergoglio, figlio di emigrati italiani in Argentina, all’elezione al soglio di San Pietro – ha raccolto in media 4 milioni 280 mila telespettatori con il 17.5%

Giancarlo Scheri, direttore Canale 5: “I telespettatori hanno premiato una grande storia, realizzata magistralmente con un impiego di forze e investimenti di standard internazionale. Per Canale 5 trasmettere un prodotto di questo livello è un onore. E di questo ringrazio Mediaset: non è per niente scontato per una tv commerciale trasmettere un prodotto del genere. Per primi al mondo, abbiamo raccontato lo straordinario percorso che ha portato Jorge Bergoglio a diventare il Papa più amato e rivoluzionario del nostro tempo. Ringrazio anche la Taodue, di Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt, che l’ha prodotta, e il regista Daniele Luchetti per aver realizzato un prodotto che, ne sono sicuro, resterà nella storia della televisione”.

 

 

EC