Media
ADS pubblica i dati di aprile senza copie digitali multiple. Nel mese il Sole 24 Ore primo quotidiano digitale in Italia con 120.996 copie
Il Cda della società presieduta Carlo Mandelli ha deciso all’unanimità per la sospensione in via cautelativa dopo le critiche sollevate da Condè Nast Il quotidiano diretto da Roberto Napoletano in una nota diffusa il 10 giugno dichiara di
essere “il primo quotidiano digitale del mese.
essere “il primo quotidiano digitale del mese.
Come si legge in una nota di oggi, 10 giugno, il Consiglio di Amministrazione ADS presieduto da Carlo Mandelli, "ha deliberato la sospensione della pubblicazione delle dichiarazioni mensili stimate relative alle copie digitali multiple del mese di aprile 2016 per i quotidiani e i settimanali e del mese di marzo 2016 per i mensili.La decisione è stata assunta all’unanimità in via cautelativa in attesa di conoscere i risultati della consulenza tecnica richiesta e avviata da ADS in merito all’attivazione delle copie digitali multiple, oggetto di una contestazione da parrte di Condé Nast. I Per copie digitali multiple, si intendono quelle acquistate , sopratttutto da un intermediario, e messe successivamente a disposizione degli utenti finali che possono scaricarle tramite download. L’editore, quindi, non vende le copie a singoli lettori-utenti, ma a un’azienda terza normalmente attiva attraverso un network di distribuzione. Il regolamento di ADS specifica che “il prezzo di vendita di ciascuna copia digitale dev’essere almeno pari al 30% del prezzo di vendita dell’edizione cartacea e che sono certificabili solo le copie corrispondenti a utenze attivate verificabili”. Secondo Condè Nast questo sistema sarebbe distorsivo e genererebbe dati di vendita non sempre corretti.
Il Sole 24 Ore, dichiara in una nota diffusa oggi: "si conferma anche nel mese di aprile 2016 il primo quotidiano digitale in Italia. Nonostante questo mese l’Ads abbia stabilito di non rilevare i dati di diffusione delle copie multiple digitali, quelle cioè che vedono un solo compratore di più copie. Questa decisione è stata adottata per fare chiarezza sulla segnalazione sollevata dal gruppo Condé Nast rispetto a suoi concorrenti del segmento periodici e non riguarda in alcun modo il Gruppo Sole 24 Ore che, peraltro, per primo ha richiesto da tempo in sede Ads di regolamentare la materia proprio per evitare distorsioni e utilizzi impropri".
La quota media di queste copie multiple pari al 28% del totale diffusione carta+digital del Sole 24 Ore, si legge nella nota, si confronta con il 48% del Financial Times e indica quindi che ci sono ancora forti margini di crescita in termini di mercato.
"Uno dei principali elementi caratterizzanti della scelta editoriale multimediale che Il Sole 24 Ore ha adottato in questi ultimi anni è stata la creazione di una filiera di quotidiani digitali specializzati che ha di fatto rafforzato il legame con la nostra platea di riferimento, aziende e professionisti, accentuando il profilo di strumento di lavoro indispensabile del Sole 24 Ore e stimolando, con particolare successo, la trasformazione del pacchetto storico di abbonamenti cartacei in abbonamenti digitali nelle versioni singole e multiple" riporta il Gruppo nel comunicato. (Nella foto 2 il direttore Roberto Napoletano)."Le copie multiple rappresentano l’offerta del Sole 24 Ore al mondo business (B2B) e ne testimoniano il gradimento del mercato - conclude nella nota - . E’ un dato di fatto comunque che anche al netto di questa rilevantissima componente del mercato degli abbonamenti digitali, Il Sole 24 Ore si conferma nettamente il primo quotidiano digitale in assoluto con 120.996 copie totali, leader per copie digitali singole (69.941), e rivendica il merito di aver creato un mercato che va a vantaggio dell’intera editoria".
I dati sono disponibili sul sito

