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Al via l'8 maggio “Cult, si gira”, il nuovo programma di Reteconomy dedicato al rapporto cultura - economia

Il format sarà popolato da storie di successo nazionali, per dimostrare che anche in Italia c’è chi fa business attraverso la cultura. L'obiettivo è raccontare le strategie di impresa, svelare gli eventi e fare scoprire le varie figure professionali che operano nel diversificato panorama culturale italiano, trattando di lavoro e di programmazione, di studio e di talento. Il format è anche su Twitter al seguente indirizzo: -#CultSiGira per Twitter
Parte domenica 8 maggio alle ore 22,00 “Cult, si gira”,  il nuovo programma di Reteconomy, il canale 512 di Sky sull’economia, condotto dal giornalista Giuseppe Grossi, dedicato ai risvolti economici del settore cultura.

Il programma intende sovvertire un piccolo, ma diffuso pregiudizio: la credenza che vede la cultura come un settore economico perennemente marginale, secondario e poco produttivo. Il programma andrà, dunque, alla ricerca di realtà che nel tempo si sono distinte per una penetrante influenza culturale, radicandosi nell’immaginario come punti di riferimento, oppure distinguendosi dalle offerte canoniche attraverso proposte particolarmente creative e innovative. 

“Cult, si gira” sarà popolato da storie di successo nazionali, dimostrando che anche in Italia c’è chi fa business attraverso la cultura. Il format vuole raccontare le strategie di impresa, svelare gli eventi e fare scoprire le varie figure professionali che operano nel diversificato panorama culturale italiano: si tratterà di lavoro e di programmazione, di studio e di talento. 

L’approccio del programma è trasversale, sia a livello di campi d’interesse che di figure professionali coinvolte. “Cult, si gira” spazierà tra diverse aree di interesse: editoria, cinema, teatro, spazi museali, musica, eventi. Ognuno di questi settori verrà analizzato esplorando vari punti di vista: dall’imprenditore al libero professionista, dallo stratega all’artista, evidenziando la complessità di un mondo stratificato come quello legato all’immaginario culturale. 

Nella prima puntata si parlerà  dei cinema, da Bari a Milano, dopo un 2015 molto positivo per i botteghini italiani che hanno registrato un +10% rispetto al 2014, per un totale di oltre 100 milioni di spettatori. 

Alfred Hitchcock una volta disse che il cinema è la vita senza le parti noiose. Sarà per questo che quando si parla di cinema si utilizza  a parola magia; e, in effetti, c’è ancora qualcosa di suggestivo nel rito della sala, dentro quel silenzio e quel buio che caratterizzano la visione cinematografica. 

Eppure, mentre i film ci raccontano vite straordinarie e mentre il pubblico è immerso in quella magia, dietro le quinte, dietro le casse, accanto ad un proiettore, c’è chi il cinema lo vive come uno spazio da gestire. Per farlo, non sono previste bacchette magiche, ma ben altri strumenti: organizzazione, programmazione, attenzione ai gusti del pubblico e accordi con produzioni e distributori. Sono i doveri dietro la settima arte, le trame invisibili dietro le locandine. E’ il lavoro oscuro dell’esercente. 

Il format è anche su Twitter al seguente indirizzo: -#CultSiGira per Twitter

EC