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Al via in Finlandia la costruzione del Kotka Old Port Designer Outlet Village, progetto da 160 milioni di euro
Guarda il video. 500 mln d''investimento totale per la riqualificazione dell'area portuale dismessa che ospiterà, oltre all'outlet, un entertainment park di 5000 mq, due musei, due hotel e alcune unità abitative. Un progetto della durata di circa 10 anni, da portare a termine in 17 fasi. 3 invece le fasi di realizzazione dell'outlet village: la prima, che prevede l'apertura di circa 80 negozi, si concluderà a fine 2017. Previste attività di comunicazione, tradizionali e non, a partire da 12-9 mesi dall'apertura. Centrale il ruolo di DEA Real Estate Advisory, tra i principali promotori retail a livello internazionale.
Con la riqualificazione dell’area portuale dismessa di 30 ettari, Kotka, cittadina nel sud della Finlandia già meta turistica affermata, punta al rilancio per diventare una meta per lo shopping e l’entertainment internazionale: il progetto prevede infatti anche la costruzione del primo Designer Outlet Village finlandese.
I ricorsi contro il nuovo piano regolatore sono stati ritirati e i lavori possono ora iniziare. Nel progetto ha un ruolo centrale la DEA Real Estate Advisor, tra i principali promotori retail a livello internazionale.
Tutti i protagonisti coinvolti del progetto si sono ritrovati lunedì 25 aprile per un piccolo evento per festeggiare l’avvio dei lavori volti a realizzare un progetto molto ambizioso di riqualificazione urbana.
L'iniziativa ha riunito John Milligan, Gerald Parkes, Cameron Sawyer, e Byrne Murphy, investitori di rango internazionale con una vasta esperienza in progetti di promozione e sviluppo di outlet di lusso in Francia, Italia, Gran Bretagna, Spagna e Russia. La direzione del leasing è stata affidata a Luca de Ambrosis Ortigara (nella foto), fondatore e Ceo di DEA Real Estate Advisor, società indipendente con una forte vocazione allo sviluppo del segmento retail del fashion di alta gamma.
Guarda il video.
"Si tratta di un progetto interessante, realizzato in una zona che offre molte opportunità - ha spiegato ad ADVexpress Luca de Ambrosis Ortigara -: basti pensare che la Finlandia è interessata da una forte crescita, come conferma il PIL procapite, superiore del +25% rispetto alla media europea. Inoltre, non c'è concorrenza, in quanto si tratta del primo outlet finlandese. Infine, la zona non è lontana dal confine con la Russia: San Pietroburgo, che dista 250 km circa, rappresenta un bacino molto interessante, dal momento che molti russi sono già soliti recarsi fino a Helsinki per fare shopping e in questo caso potrebbero fermarsi a metà strada. Ragioni per cui questa location esercita una forte attrattiva anche per i top brand internazionali".
L'outlet presenterà delle caratteristiche particolari, come ha ben messo in luce il manager: "Innanzitutto sarà waterfront e, grazie ai lavori di riqualificazione, potrà contare su numerosi attracchi, comodi anche per gli avventori russi - ha affermato de Ambrosis Ortigara -. Inoltre diventerà una vera e propria destination, dal momento che sarà collocato in un contesto molto appealing. Il progetto totale che coinvolge l'area portuale, per il quale è stato stanziato un budget di 500 mln, prevede infatti la realizzazione di due hotel, di alcune unità abitative e di un entertainment park di 5000 mq. All'interno dell'area saranno presenti anche due musei".
Si tratta di un progetto di durata decennale, che verrà realizzato in 17 fasi. Tre invece le fasi relative alla messa a punto dell'outlet, che potrà svilupparsi su un totale di 45mila mq, per un investimento totale di 160 milioni.
"La prima fase, che vedrà l'apertura di 80 negozi su 15mila mq, si concluderà a fine 2017 - ha dichiarato Luca de Ambrosis Ortigara ad ADVexpress - . Attraverso la seconda fase si arriverà a coprire fino a 25mila mq, mentre con la terza si potrebbe arrivare a presidiare un totale di 45mila mq".
Per il momento DEA Real Estate Advisor sta comunicando l'iniziativa alle aziende e ai media attraverso attività di PR con la collaborazione di M&C Saatchi PR, ma in futuro, a 12-9 mesi dall'apertura, verranno definite anche altre attività di comunicazione più specifiche, ancora da definire, che potranno coinvolgere mezzi tradizionali e saranno rivolte principalmente al mercato finlandese e al mercato russo. Sono già stati realizzati anche due eventi: il primo a Londra, con l'ambasciatore finlandese in Inghilterra, e il secondo a Milano, con l'ambasciatore finlandese in Italia.
Missoni, Baldinini e Class Cavalli tra i marchi che hanno già confermato la propria presenza all'outlet, dove il 60-65% degli spazi saranno dedicati all'abbigliamento e il 10-15% alla ristorazione. Molto presenti saranno anche i brand di abbigliamento sportivo outdoor, dal momento che la zona si presta molto allo svolgimento di attività di questo tipo.
Cameron Sawyer, presidente di GVA Sawyer, a capo del gruppo di investitori, ha così sintetizzato il pensiero di tutti quelli che si sono impegnati per il progetto: "Questo è un momento storico per la città di Kotka che ha l’onore di ospitare per prima in territorio finlandese il concetto di outlet modernamente inteso. Si tratta molto di più di un agglomerato di negozi. A breve potremo rendere noti i nomi delle aziende che svilupperanno le strutture per la ricezione turistica, la ristorazione, il centro benessere, le compagnie turistiche di navigazione e di tutte quelle società che contribuiranno allo sviluppo e al successo di Kotka e del suo primo Designer Outlet Village. È inevitabile che in un progetto del genere le difficoltà siano commisurate alla complessità: contiamo però che il completamento della prima fase coinciderà con il primo centenario della Repubblica finlandese che si celebrerà alla fine del 2017".
Il sindaco di Kotka, Henry Lindelöf, loda la tenacia di questo gruppo di imprenditori: "È stata determinante la presenza di questi protagonisti del settore, che hanno messo a servizio la propria grande esperienza nel settore per portare in Finlandia il concetto di outlet village. Kotka finalmente sarà conosciuta anche a livello internazionale e faremo diventare la nostra città una destinazione dove vivere un’esperienza unica di svago, divertimento, cultura e shopping".
Cameron Sawyer è certo che l’annullamento dei ricorsi sia un segnale chiaro per tutti i brand che vorranno aderire all’iniziativa: "La commercializzazione sta procedendo speditamente e a breve avremo l’esito della gara d’appalto".
DEA Real Estate Advisor, che da anni lavora nel settore, occupandosi del concept, dello sviluppo e della realizzazione di outlet a livello europeo (suo il progetto del primo otlet italiano, quello di Serravalle, che risale al 2002 ndr.), al momento sta guardando con attenzione anche ai mercati emergenti, in primis quello cinese. "Da qualche mese abbiamo contatti anche con investitori sauditi interessati al fenomeno outlet", ha spiegato Luca de Ambrosis Ortigara ad ADVexpress.
D'altra parte, il concetto di outlet ha subito un'evoluzione importante negli ultimi anni. "Non si tratta più di luoghi di mero shopping, ma si sono trasformati in una vera e propria day-off experience, soprattutto se si trovano in zone di interesse turistico - ha spiegato il manager - . Inoltre, anche se oggi comprare online è diventato molto semplice e comodo, le persone non sono sempre disposte a rinunciare al touch & feeling con il prodotto e allo stesso tempo, complice anche la difficile situazione economica, sono alla ricerca di prezzi vantaggiosi: per questo motivo l'outlet diventa una soluzione efficace e attraente anche per consumatori che una volta si sarebbero rivolti altrove per i loro acquisti. Gli stessi marchi del lusso credono in questa modalità, come dimostra il fatto che i punti vendita presenti all'interno degli outlet siano sempre più equiparabili a quelli dove si vende full price".
Serena Piazzi
I ricorsi contro il nuovo piano regolatore sono stati ritirati e i lavori possono ora iniziare. Nel progetto ha un ruolo centrale la DEA Real Estate Advisor, tra i principali promotori retail a livello internazionale.
Tutti i protagonisti coinvolti del progetto si sono ritrovati lunedì 25 aprile per un piccolo evento per festeggiare l’avvio dei lavori volti a realizzare un progetto molto ambizioso di riqualificazione urbana.
L'iniziativa ha riunito John Milligan, Gerald Parkes, Cameron Sawyer, e Byrne Murphy, investitori di rango internazionale con una vasta esperienza in progetti di promozione e sviluppo di outlet di lusso in Francia, Italia, Gran Bretagna, Spagna e Russia. La direzione del leasing è stata affidata a Luca de Ambrosis Ortigara (nella foto), fondatore e Ceo di DEA Real Estate Advisor, società indipendente con una forte vocazione allo sviluppo del segmento retail del fashion di alta gamma.
Guarda il video.
"Si tratta di un progetto interessante, realizzato in una zona che offre molte opportunità - ha spiegato ad ADVexpress Luca de Ambrosis Ortigara -: basti pensare che la Finlandia è interessata da una forte crescita, come conferma il PIL procapite, superiore del +25% rispetto alla media europea. Inoltre, non c'è concorrenza, in quanto si tratta del primo outlet finlandese. Infine, la zona non è lontana dal confine con la Russia: San Pietroburgo, che dista 250 km circa, rappresenta un bacino molto interessante, dal momento che molti russi sono già soliti recarsi fino a Helsinki per fare shopping e in questo caso potrebbero fermarsi a metà strada. Ragioni per cui questa location esercita una forte attrattiva anche per i top brand internazionali".
L'outlet presenterà delle caratteristiche particolari, come ha ben messo in luce il manager: "Innanzitutto sarà waterfront e, grazie ai lavori di riqualificazione, potrà contare su numerosi attracchi, comodi anche per gli avventori russi - ha affermato de Ambrosis Ortigara -. Inoltre diventerà una vera e propria destination, dal momento che sarà collocato in un contesto molto appealing. Il progetto totale che coinvolge l'area portuale, per il quale è stato stanziato un budget di 500 mln, prevede infatti la realizzazione di due hotel, di alcune unità abitative e di un entertainment park di 5000 mq. All'interno dell'area saranno presenti anche due musei".
Si tratta di un progetto di durata decennale, che verrà realizzato in 17 fasi. Tre invece le fasi relative alla messa a punto dell'outlet, che potrà svilupparsi su un totale di 45mila mq, per un investimento totale di 160 milioni.
"La prima fase, che vedrà l'apertura di 80 negozi su 15mila mq, si concluderà a fine 2017 - ha dichiarato Luca de Ambrosis Ortigara ad ADVexpress - . Attraverso la seconda fase si arriverà a coprire fino a 25mila mq, mentre con la terza si potrebbe arrivare a presidiare un totale di 45mila mq".
Per il momento DEA Real Estate Advisor sta comunicando l'iniziativa alle aziende e ai media attraverso attività di PR con la collaborazione di M&C Saatchi PR, ma in futuro, a 12-9 mesi dall'apertura, verranno definite anche altre attività di comunicazione più specifiche, ancora da definire, che potranno coinvolgere mezzi tradizionali e saranno rivolte principalmente al mercato finlandese e al mercato russo. Sono già stati realizzati anche due eventi: il primo a Londra, con l'ambasciatore finlandese in Inghilterra, e il secondo a Milano, con l'ambasciatore finlandese in Italia.
Missoni, Baldinini e Class Cavalli tra i marchi che hanno già confermato la propria presenza all'outlet, dove il 60-65% degli spazi saranno dedicati all'abbigliamento e il 10-15% alla ristorazione. Molto presenti saranno anche i brand di abbigliamento sportivo outdoor, dal momento che la zona si presta molto allo svolgimento di attività di questo tipo.
Cameron Sawyer, presidente di GVA Sawyer, a capo del gruppo di investitori, ha così sintetizzato il pensiero di tutti quelli che si sono impegnati per il progetto: "Questo è un momento storico per la città di Kotka che ha l’onore di ospitare per prima in territorio finlandese il concetto di outlet modernamente inteso. Si tratta molto di più di un agglomerato di negozi. A breve potremo rendere noti i nomi delle aziende che svilupperanno le strutture per la ricezione turistica, la ristorazione, il centro benessere, le compagnie turistiche di navigazione e di tutte quelle società che contribuiranno allo sviluppo e al successo di Kotka e del suo primo Designer Outlet Village. È inevitabile che in un progetto del genere le difficoltà siano commisurate alla complessità: contiamo però che il completamento della prima fase coinciderà con il primo centenario della Repubblica finlandese che si celebrerà alla fine del 2017".
Il sindaco di Kotka, Henry Lindelöf, loda la tenacia di questo gruppo di imprenditori: "È stata determinante la presenza di questi protagonisti del settore, che hanno messo a servizio la propria grande esperienza nel settore per portare in Finlandia il concetto di outlet village. Kotka finalmente sarà conosciuta anche a livello internazionale e faremo diventare la nostra città una destinazione dove vivere un’esperienza unica di svago, divertimento, cultura e shopping".
Cameron Sawyer è certo che l’annullamento dei ricorsi sia un segnale chiaro per tutti i brand che vorranno aderire all’iniziativa: "La commercializzazione sta procedendo speditamente e a breve avremo l’esito della gara d’appalto".
DEA Real Estate Advisor, che da anni lavora nel settore, occupandosi del concept, dello sviluppo e della realizzazione di outlet a livello europeo (suo il progetto del primo otlet italiano, quello di Serravalle, che risale al 2002 ndr.), al momento sta guardando con attenzione anche ai mercati emergenti, in primis quello cinese. "Da qualche mese abbiamo contatti anche con investitori sauditi interessati al fenomeno outlet", ha spiegato Luca de Ambrosis Ortigara ad ADVexpress.
D'altra parte, il concetto di outlet ha subito un'evoluzione importante negli ultimi anni. "Non si tratta più di luoghi di mero shopping, ma si sono trasformati in una vera e propria day-off experience, soprattutto se si trovano in zone di interesse turistico - ha spiegato il manager - . Inoltre, anche se oggi comprare online è diventato molto semplice e comodo, le persone non sono sempre disposte a rinunciare al touch & feeling con il prodotto e allo stesso tempo, complice anche la difficile situazione economica, sono alla ricerca di prezzi vantaggiosi: per questo motivo l'outlet diventa una soluzione efficace e attraente anche per consumatori che una volta si sarebbero rivolti altrove per i loro acquisti. Gli stessi marchi del lusso credono in questa modalità, come dimostra il fatto che i punti vendita presenti all'interno degli outlet siano sempre più equiparabili a quelli dove si vende full price".
Serena Piazzi




