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Assocom, Girelli intervista Sala. Settima puntata: i contenuti di qualità
Guarda il video su ADVexpressTV. Il Consigliere di Amministrazione Mediaset e AD Publitalia '80, intervistato da Marco Girelli, CEO OMG, a Comunicare Domani di Assocom il 16 giugno, parla della produzione di contenuti di qualità da parte del gruppo, che genera a sua volta audience di qualità e di quantità. E anticipa come Mediaset, vista la crescente frammentazione delle audience, si orienterà anche verso contenuti per target profilati. Infine, un commento sull'acquisizione di Mediaset Premium da parte di Vivendi.
La settima puntata dello speciale dedicato all'intervista a Stefano Sala, Consigliere di Amministrazione Mediaset e AD Publitalia '80, realizzata da Marco Girelli, CEO OMG e VP Assocom in occasione dell'evento 'Comunicare Domani' di Assocom, tenutosi il 16 giugno a Milano, riguarda la produzione dei contenuti di qualità, calamita per audience di qualità e quantità. A riguardo Sala cita la celebre espressione: "Content is queen distribution is the king".
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I programmi di successo, ad esempio, verranno ideati e realizzati considerando anche i contenuti extra, che vengono fruiti da target diversi su altri mezzi oltre a quello televisivo, come radio, piattaforme digitali e social, sono funzionali a rafforzare l'engagement dei brand. Da broadcasting television ‘one to many’ si passerà dunque a ‘broadcasting tv e digital one to few.
Non solo contenuti 'generalisti' per target allargati, tuttavia, ma, nel prossimo futuro del Gruppo Mediaset, afferma Sala, ci sarà una crescente attenzione anche per contenuti indirizzati a target profilati, vista la continua frammentazione delle Audience, pur con la consapevolezza di ottenere risultati d'ascolto inferiori.
E sui progetti dietro all'accordo con Vivendi Sala preferisce non sbilanciarsi e semplicemente sottolinea: “La partnership per ora riguarda la pay tv per costruire una piattaforma anti Sky. Il gruppo francese è grande, intende anche essere un’alternativa a Netflix, ed ha un business che riguarda anche il cinema e il gaming. In un mondo globale bisogna guardare con orizzonti allargati”.
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I programmi di successo, ad esempio, verranno ideati e realizzati considerando anche i contenuti extra, che vengono fruiti da target diversi su altri mezzi oltre a quello televisivo, come radio, piattaforme digitali e social, sono funzionali a rafforzare l'engagement dei brand. Da broadcasting television ‘one to many’ si passerà dunque a ‘broadcasting tv e digital one to few.
Non solo contenuti 'generalisti' per target allargati, tuttavia, ma, nel prossimo futuro del Gruppo Mediaset, afferma Sala, ci sarà una crescente attenzione anche per contenuti indirizzati a target profilati, vista la continua frammentazione delle Audience, pur con la consapevolezza di ottenere risultati d'ascolto inferiori.
E sui progetti dietro all'accordo con Vivendi Sala preferisce non sbilanciarsi e semplicemente sottolinea: “La partnership per ora riguarda la pay tv per costruire una piattaforma anti Sky. Il gruppo francese è grande, intende anche essere un’alternativa a Netflix, ed ha un business che riguarda anche il cinema e il gaming. In un mondo globale bisogna guardare con orizzonti allargati”.


