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Assocom, Girelli intervista Sala. Terza puntata: il futuro della televisione

Publitalia è convinta che la televisione avrà sempre di più un grande futuro afferma il Consigliere di Amministrazione Mediaset e AD della concessionaria. Lo dimostrano diversi fenomeni, come i crescenti investimenti sul piccolo schermo, a scapito del digitale, soprattutto negli Usa, complice l'estraneità della tv a fenomeni quali l'adblocking,  il traffico robotico e la viewability. Le risorse considerevoli che su questo mezzo investono  Google, Apple, Facebook, Amazon e Netflix, che portano sul piccolo schermo una quota tra il 35% e il 90% del loro budget pubblicitario. E ancora il fatto che in Italia, tre quarti degli investimenti dei player dell'e-commerce sono allocati proprio in tv. 
La terza puntata dello speciale dedicato all'intervista a Stefano Sala, Consigliere di Amministrazione Mediaset e AD Publitalia '80, realizzata da Marco Girelli, CEO OMG e VP Assocom in occasione dell'evento 'Comunicare Domani' di Assocom, tenutosi il 16 giugno a Milano, riguarda il futuro della televisione. 
(Guarda la prima puntata su ADVexpress)
(Guarda la seconda puntata su ADVexpress)

Publitalia è convinta che la televisione avrà sempre di più un grande futuro afferma Sala.
Lo dimostrano diversi fenomeni. Innanzitutto il fatto che il piccolo schermo  sta recuperando quote di investimenti, a scapito del digitale, anche negli Usa, grazie soprattutto alla sua estraneità a questioni riguardanti la rete quali l'adblocking (pesa il 30% negli Usa  il 20% in Europa, il 10% in Italia e secondo le stime genera una perdita di revenue che potrebbe arrivare nei prossimi anni a 22 miliardi di dollari);  il traffico robotico (per i mezzi digitali pesa circa il 12%) e la viewability (negli USA si attesta al 37%,in Europa tra il 40e il 45%).

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Non possono prescindere dall'investire in televisione i grandi player del digitale come Google, Apple, Facebook, Amazon e Netflix, che portano sul piccolo schermo una quota tra il 35% e il 90% del loro budget pubblicitario. I loro business, ha ricordato Sala, sono Data driven e ROI driven, orientati solo su strategie media efficienti e la scelta della tv conferma come questo mezzo sia ancora molto efficace.  Da una ricerca internazionale emerge che per ogni pound investito in tv il ROI  è di 1,79 pound, ovvero il ROI più alto rispetto a tutti gli altri mezzi. 

Allo stesso modo, in Italia, tre quarti degli investimenti dei player dell'e-commerce, (mercato che Nielsen stima pari complessivamente a 250 mln di euro) sono allocati in tv. E ad oggi dal settore e-commerce arriva l'8% del fatturato della concessionaria Mediaset. 

La televisione, ha infine sottolineato Sala, detiene un primato per tempo di fruizione della pubblicità da parte degli spettatori.