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Cairo Communication: ok dell'Assemblea all'aumento di capitale a sostegno dell'Ops su Rcs. Cairo: "Il prezzo è congruo e non sarà modificato"

La condizione sul debito di Rcs  formulata nell'offerta di scambio di Cairo Communication sul gruppo editoriale potrebbe venire meno a tre nuove condizioni minime.  La prima è di ottenere uno standstill di 12 mesi dalle banche. La seconda è che, nel caso di un accordo di ristrutturazione raggiunto da Rcs con gli istituti finanziatori, le banche siano disposte al waiver, ossia a rinunciare alla condizione che permette di chiedere il rimborso anticipato del debito in caso di cambio di controllo. E, la terza, che sia individuato un nuovo finanziatore disposto a rifinanziare le parti di debito delle banche non disponibili a concedere lo standstill o il waiver.

 
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Il prezzo dell'offerta pubblica di scambio di Cairo Communication su Rcs è "congruo e non verrà modificato".  Così il presidente Urbano Cairo, ha dichiarato a margine dell'assemblea straordinaria degli azionisti che ha approvato l'aumento di capitale a sostegno dell'offerta pubblica di scambio su Rcs.

"Il prezzo è quello ed è stato stabilito dopo settimane di attente riflessioni", spiega il manager. L'obiettivo dell'offerta pubblica di scambio è il 50% più un'azione del capitale e non è cambiato minimamente. Il limite minimo dell'offerta è il 35% più un'azione, che è la condizione irrinunciabile, il limite sotto il quale non si vuole andare".

E relativamente alla prematura bocciatura da parte del cda di Rcs, Cairo ha dichiarato: "Il fatto che il cda di Rcs si sia espresso anzitempo, prima di aver visto tutto il testo dell'offerta e bocciando la proposta, non è una cosa di altissimo livello. Soprattutto se sei un'azienda che brucia 10 milioni al mese e dall'altra parte hai un editore che crea ricchezza e lavoro. Credo che un consiglio debba lavorare in modo diverso. Negli ultimi cinque anni Rcs ha registrato perdite per 1.300 milioni di euro, al contrario di Cairo Communication che dall'inizio ha distribuito 261 milioni ai suoi soci. Questa è la differenza". Aggiungendo, riferendosi al management di Rcs: "più piani di loro non li fa nessuno, solo che non li mettono in pratica". 

Urbano Cairo, in caso di successo dell'Ops su Rcs, si occuperebbe "personalmente" del gruppo editoriale. lo ha rimarcato lo stesso Cairo: "Me ne occuperei personalmente. L'azienda ha bisogno di qualcuno che entri e se ne occupi personalmente dalle 8 del mattino fino a mezzanotte". Anche perché i numeri dell'azienda "sono incredibili e impietosi".

La condizione sul debito di Rcs  formulata nell'offerta di scambio di Cairo Communication sul gruppo editoriale potrebbe venire meno a tre nuove condizioni minime.  La prima è di ottenere uno standstill di 12 mesi dalle banche. La seconda è che, nel caso di un accordo di ristrutturazione raggiunto da Rcs con gli istituti finanziatori, le banche siano disposte al waiver, ossia a rinunciare alla condizione che permette di chiedere il rimborso anticipato del debito in caso di cambio di controllo. E, la terza, che sia individuato un nuovo finanziatore disposto a rifinanziare le parti di debito delle banche non disponibili a concedere lo standstill o il waiver.