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Cambio d'abito per L'Espresso, torna la E maiuscola. A breve la campagna di Y&R

In edicola il 25 febbraio lo storico periodico totalmente rinnovato sia sul fronte grafico che editoriale. L'agenzia di via Tortona sta lavorando alla campagna a supporto del debutto in edicola del nuovo L'Espresso, pronto per un rapporto ancora più stretto con il pubblico perchè ne apprezzi la chiarezza di informazioni.
L’Espresso si presenta in edicola il 25 febbraio in una nuova veste. Oltre al restyling grafico ci sono novità importanti sui contenuti, sull’impaginazione, sulla scansione degli argomenti, come spiegato dal direttore Bruno Manfellotto alla presentazione milanese della nuova edizione. Y&R la sigla che sta lavorando alla campagna di lancio on air entro fine mese, in prossimità dell'uscita in edicola. 

Ad aprire la serata Fabio Vaccarono (nella foto), Ad Manzoni, che si esprime riguardo al futuro del 'più autorevole periodico italiano. Un marchio giornalistico' afferma il manager 'di grande prestigio e notorietà, il più autorevole settimanale italiano fondato nel 1955 in cui sono transitate le più grandi firme della cultura e del giornalismo del nostro Paese. Una testata che compete bene nel panorama editoriale italiano tanto da guadagnare negli ultimi 5 anni oltre  20 punti percentuali di distanza in tremini di indice di lettura rispetto al diretto concorrente di riferimento. Un mezzo insomma con una solida edicola e che raggiunge ogni settimana oltre 2,5 mln di lettori, di cui 1,6 mln di sesso maschile. L'attenzione del consumatore verso la nostra rivista è una garanzia in termini di capacità di ritorno sull'investimento per chi decide di trasmettere i propri messaggi attraverso questa piattaforma.'

Nel nuovo L'Espresso la copertina è stata ridisegnata, riappare la storica “E” maiuscola nel logo della testata. La titolazione di copertina è più compatta, l’effetto vuole essere quello di un giornale che si apre all'Italia e al mondo coinvolgendo con forza il suo pubblico, un giornale che vuole vivere in mezzo alla sua gente.

Tra gli altri accorgimenti grafici realizzati dall’art director Joel Berg ci sono l’aumento del corpo dei caratteri, titoli più liberi e incisivi, fotografie di alta qualità impaginate in modo più funzionale ai contenuti. La sequenza delle sezioni è stata impostata in modo da offrire una lettura lineare, costante, che non si spenga dopo il primo sfoglio.

Dopo gli editoriali di Altan, Bocca e Serra troverà spazio la nuova rubrica “Diverso Parere” che ospita interventi di chi voglia offrire un punto di vista difforme rispetto a quello del giornale. Seguirà una delle rubriche più lette, “Riservato”; il commento del Direttore e, novità, “L’altra Copertina”, ossia la copertina lavorata assieme a quella scelta per il giornale e poi scartata: ogni settimana il Direttore spiegherà perché l'una è stata preferita all'altra. Poi seguono la sezione “Attualità” e, introdotte ciascuna da una "prima pagina", “Mondo”, “Economia”, “Tecnologia”, per andare avanti fino a quella nuova chiamata “Passioni”, che include servizi su lettura, musica, viaggi, enogastronomia.

Questo rinnovamento pone L’Espresso, forte della sua tradizione, in un rapporto ancora più stretto con il pubblico per offrire chiarezza di informazioni, approfondimento, commento, anticipazione di tendenze secondo lo stile che lo ha contraddistinto fin dalla sua fondazione. Un giornale che si apre a tutti i lettori che vogliono capire, sapere, partecipare.

Il restyling servirà anche per semplificare il trasferimento del settimanale sull’iPad. Dal 25 febbraio usciranno due versioni del giornale, “una in formato pdf che sarà possibile sfogliare come il cartaceo e un’altra appositamente reimpaginata” come affermato dal direttore (nella foto). Ad oggi sono già 30 mila le app per iPad scaricate.

Maria Ferrucci