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Class Editori: +3,1% la raccolta pubblicitaria nel 2015. Ricavi a 78,31 mln (-1%)

Nel 2015 quasi tutti i mezzi hanno registrato un andamento migliore dei mercati di riferimento , in particolare: la Moving TV con +16,5%, i canali tv con + 23,1% (+15,5% Class CNBC), i periodici con un -1,7% e i quotidiani con -3,4%; grazie ad alcune iniziative speciali (MF International, Capital #1), la carta stampata è rimasta in sostanziale pareggio (-0,5%). In leggero calo invece la raccolta pubblicitaria attraverso internet. 

Il consiglio d'amministrazione di Class Editori spa ha approvato  il bilancio consolidato e il bilancio della capogruppo. (Nella foto Paolo Panerai, vp e Ad) .


Commento ai principali risultati consolidati

Il totale ricavi della Casa editrice al 31 dicembre 2015 è stato pari a 78,31 milioni di euro (90,03 milioni di euro nel 2014 ma inclusi il provento derivante della cessione della frequenza sul digitale terrestre LCN 27 del canale Class Tv, e i ricavi di Class Tv, pari complessivamente a 11,08 milioni). A perimetro omogeneo di attività, il totale ricavi del 2015 mostra una flessione solo dell’1% rispetto al 2014.

I costi operativi del 2015 ammontano a 83,21 milioni di euro, contro i 90,52 milioni del precedente esercizio, con una riduzione dell’8,1%. La riduzione sale al 10,1% se si escludono dai costi operativi dell’esercizio 2014 circa 2,02 milioni di euro di risparmi conseguiti grazie alla definizione di numerosi accordi di saldo e stralcio con alcuni fornitori.
Il decremento delle spese operative consegue ad azioni di contenimento e risparmio intraprese nel corso del 2014, oltre ai minori costi determinati dall’uscita dal perimetro del canale Class TV.

Il margine operativo lordo (Ebitda, inteso come differenza tra valore e costi della produzione prima degli ammortamenti, delle componenti straordinarie e degli oneri finanziari) è negativo per 4,90 milioni di euro contro i -0,49 milioni di euro dell’anno precedente. Escludendo però gli effetti sopra evidenziati, l’Ebitda 2015 registra un recupero del 53,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Infatti, l’Ebitda del 2014 era stato positivamente influenzato da (i) i proventi derivanti dalla cessione della frequenza LCN 27 del digitale terrestre a Sky Italia per circa 8,0 milioni di euro e (ii) da risparmi conseguiti grazie alla definizione di numerosi accordi di saldo e stralcio con alcuni fornitori per circa 2,02 milioni di euro.

Il risultato operativo (Ebit) dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 mostra un saldo negativo pari a 14,67 milioni di euro, rispetto a -9,34 milioni di euro del 2014. Escludendo gli effetti sopra evidenziati, nonché ulteriori effetti positivi per  0,60 milioni di euro per ulteriori accordi di saldo e stralcio, 0,67 milioni di euro derivanti dalla cessione di alcune frequenze radiofoniche, ed effetti negativi per 2,16 milioni di euro accantonati per costi cessanti per il canale televisivo Class TV nel 2014, l’Ebit 2015 migliora del 20,5%.

Il risultato netto ante imposte di Class Editori e società controllate per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è pari -17,33 milioni di euro (-12,2 milioni nel 2014). Escludendo gli effetti indicati in precedenza, il risultato netto del 2015 risulta migliorato del 18,7% rispetto al 2014.

Il risultato netto di gruppo dopo gli interessi di terzi e le imposte per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è pari a -22,33 milioni di euro (-14,41 milioni di euro nel 2014). Escludendo gli effetti indicati in precedenza, il risultato netto dopo le imposte ed interessi dei terzi del 2015 è migliorato del 5,1% rispetto al 2014.

La posizione finanziaria netta della Casa editrice presenta alla data del 31 dicembre 2015 un indebitamento netto pari a 60,9 milioni di euro, contro i 63,2 milioni al 31 dicembre 2014.

Commento ai principali risultati della capogruppo Class Editori S.p.A.


Il totale ricavi della capogruppo Class Editori Spa è passato da 34,38 milioni euro del 31 dicembre 2014 a 20,93 milioni di euro al 31 dicembre 2015. Il decremento va principalmente attribuito al fatto che i ricavi dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 includevano, per un valore di 8 milioni di euro, i proventi derivanti dalla cessione della frequenza sul digitale terrestre LCN 27. Il risultato netto dopo le imposte è stato negativo per 24,25 milioni di euro (-21,13 milioni di euro nel 2014). Il risultato è stato inoltre influenzato dall’adeguamento del valore delle imposte anticipate relative alle perdite fiscali riportate a nuovo iscritte in bilancio, per un importo pari a 2,21 milioni di euro in conseguenza, così come previsto dalla recente Legge di stabilità 2016, della variazione dell’aliquota IRES che a partire dal periodo di imposta 2017 passerà dal 27,5% al 24%.

La posizione finanziaria netta di Class Editori spa presenta un significativo miglioramento, ed è pari a 29,27 milioni di euro, contro i 37,15 milioni al 31 dicembre 2014.

Principali eventi economico - finanziari del periodo


I dati di Nielsen relativi al mercato della pubblicità comprensivo di tutti i media per il 2015 evidenziano una leggera flessione dello 0,5% rispetto al 2014. All’interno dei singoli media, il comparto out of home (“OOH”) ha registrato, anche grazie ad Expo 2015, un +13,1%, la TV un +0,7%, i quotidiani un -6,6%, i periodici un -4,1%. Anche internet, escludendo il mondo search e social, ha chiuso in linea con il mercato (-0,7%).

A fronte di questo contesto, i ricavi pubblicitari della Casa editrice per il 2015, a parità di perimetro (senza Class TV), hanno segnato una crescita del 3,1% rispetto al 2014. Quasi tutti i mezzi hanno registrato un andamento migliore dei mercati di riferimento , in particolare: la Moving TV con +16,5%, i canali tv con + 23,1% (+15,5% Class CNBC), i periodici con un -1,7% e infine i quotidiani con -3,4%; grazie ad alcune iniziative speciali (MF International, Capital #1), la carta stampata è rimasta in sostanziale pareggio (-0,5%). In leggero calo invece la raccolta pubblicitaria attraverso il canale internet.

Nell’ultimo trimestre del 2015, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il traffico sui siti web della Casa editrice ha registrato un sensibile aumento delle pagine viste e del tempo medio di lettura quotidiana.

Secondo AudiWeb AWDatabase, il numero medio di pagine del sito consultate ogni giorno è pari a 783 mila, in decisa crescita (+11%) rispetto al quarto trimestre 2014. Molto rilevante il tempo medio di lettura giornaliera, pari a 5:59 minuti, +30% sul 2014 e superiore tanto alla media del mercato che ai diretti concorrenti. Sempre nel corso dell’ultimo trimestre 2015, la cosiddetta unique audience e` diminuita del 13,4% a 84.914 mila utenti unici medi giornalieri, mostrando però una progressiva e costante crescita mensile, per cui a dicembre erano già stati raggiunti 86.994 utenti unici. In particolare, la media degli utenti unici da dispositivi mobili si è attestata al 21,5% del totale della Casa editrice, che intercetta le nuove abitudini e le preferenze dei lettori.

Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter ha sfiorato nel trimestre 90 mila utenti per MF-Milano Finanza e superato 30 mila utenti per Italia Oggi. Entrambi i quotidiani sono leggibili in formato digitale su tutte le piattaforme tablet del mercato (iPad, Android, Amazon Kindle Fire).

Per quanto riguarda le diffusioni cartacee e digitali delle testate, MF/Milano Finanza ha registrato nel semestre una diffusione media di circa 73 mila copie e 195 mila lettori, Class di oltre 42 mila copie e 109 mila lettori e Capital circa 42 mila copie diffuse e 230 mila lettori (dati Ads ed Audipress).

Secondo una rilevazione Gfk Sinottica, ogni giorno 6,6 milioni di italiani vengono informati dai media della casa editrice impegnati nell’informazione economico finanziaria.

Tra gli eventi dell’anno 2015 sono da segnalare:


• in occasione del Salone del Mobile, a metà aprile, è stata lanciata la nuova edizione del mensile Case & Country interni oltre il giardino, con un’ottima accoglienza da parte dei lettori e degli inserzionisti pubblicitari;
• il Salone dello Studente, la manifestazione della Casa editrice diretta al mondo dei giovani e dell’education , ha registrato un’affluenza complessiva di circa 250 mila studenti e circa 4 mila docenti, con 11 eventi (Milano, Roma, Firenze, Torino, Pescara, Monza, Bari, Catania, Lamezia Terme e per la prima volta Napoli e Rimini);

• nel corso del mese di luglio Class Editori ha avviato, attraverso la controllata CCeC specializzata nell'e-commerce, la spedizione dei primi prodotti alimentari italiani destinati alla piattaforma cinese CCIG Mall, con la quale la Casa editrice ha il rapporto di main supplier per il settore food e di mainagent per fashion, accessori e design. La prima spedizione ha il valore di circa 1 milione di euro e fa parte di un contratto di acquisti per un minimo di 10 milioni di euro all’anno per quattro anni;

• il padiglione dell'Angola è stato il vincitore del primo premio assoluto del Class Expo Pavillion Heritage Awards, consegnati il 30 ottobre al termine dei sei mesi di Expo nel corso di una cerimonia presso Unicredit Pavillion. I Class Expo Pavilion Heritage Awards, organizzati da Class Editori con Laureate International Universities, il network che comprende 80 università in 29 paesi, e l’Associazione mondiale degli Agronomi, con il sostegno di IBM, sono stati dedicati ai padiglioni e ai cluster che meglio hanno saputo interpretare e comunicare il tema dell'esposizione universale e soprattutto hanno lasciato una vera eredità alle prossime generazioni.

Principali eventi successivi al 31 dicembre 2015

Come già indicato nella relazione semestrale, nel corso del 2015 la Casa editrice si è attivata per ottenere il rifinanziamento delle linee bancarie fino al 31 dicembre 2020 e a condizioni più favorevoli. 

Nel corso del primo trimestre 2016 la Casa editrice ha proseguito il percorso già avviato negli anni precedenti di riduzione del costo per il personale. Infatti in data 11 febbraio 2016 sono stati sottoscritti i rinnovi degli accordi di solidarietà per il personale impiegatizio delle società MF Servizi Editoriali e MF Service nei quali è stata incrementata la riduzione dell’orario di lavoro dal 25% al 35% per la durata di 18 mesi a partire dal 14 marzo 2016. L’intervento straordinario di cassa integrazione relativo al personale impiegatizio avviato nel corso del mese di ottobre 2015 si è concluso in data 1 marzo 2016. Ciò ha determinato la chiusura dei rapporti di lavoro con le risorse prepensionabili. Sono inoltre allo studio ulteriori interventi di riorganizzazione finalizzati a un maggior contenimento dei costi che troveranno attuazione entro il primo semestre del 2016.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nel corso del 2015 la Casa editrice ha ridotto significativamente le perdite operative rispetto dell’anno precedente, al netto di operazioni speciali, grazie alle azioni di riduzione dei costi già implementate e alle quali seguiranno gli effetti delle misure riguardanti tutti i settori incluso il costo del lavoro. A ciò va aggiunta la scelta di investire in maniera consistente nei settori del futuro, come il digitale e l'e-commerce, grazie anche alla rapida finalizzazione del rifinanziamento al 31 dicembre 2020 che consentirà di disporre di adeguate risorse finanziarie per il perseguimento dei propri obiettivi di crescita, a costi più contenuti.

EC