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Class Editori: nel 2015 risultato netto pari a -22,33 mln. Nominato il nuovo CdA. Nel 2016 ulteriore spinta sul digitale

A perimetro omogeneo di attività il risultato netto è migliorato del 5,1%, tenuto conto che nel 2014 era stata ceduta la frequenza sul digitale terrestre Lcn 27 del canale Class Tv ed erano stati conseguiti risparmi. Sono stati rieletti nel ruolo di amministratori, Victor Uckmar (presidente), Paolo Panerai, Maria Martellini, Gabriele Capolino, Angelo Riccardi, Samanta Librio, Maria Grazia Vassallo, Peter R. Kann, Luca Panerai, Pierluigi Magnaschi. 
L’Assemblea degli Azionisti di Class Editori si è riunita in sede ordinaria per l’approvazione dei bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2015 e per la nomina del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale.   (Nella foto Paolo Panerai, vp e Ad) .

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 si è chiuso con risultato netto di gruppo pari a -22,33 milioni di euro (-14,41 milioni di euro nel 2014). A perimetro omogeneo di attività il risultato netto è migliorato del 5,1%, tenuto conto che nel 2014 era stata ceduta la frequenza sul digitale terrestre Lcn 27 del canale Class Tv ed erano stati conseguiti risparmi derivanti da saldi e stralci e partite non ricorrenti. Il bilancio della capogruppo si è chiuso con un risultato netto dopo le imposte pari a -24,25 milioni di euro (-21,13 milioni di euro nel 2014), anche per l’adeguamento del valore delle imposte anticipate relative alle perdite fiscali riportate a nuovo iscritte in bilancio in conseguenza, così come previsto dalla recente Legge di stabilità 2016, della variazione prevista dell’aliquota Ires.

Nel corso dell’assemblea sono stati esposti i dettagli della decisione del ceto bancario, in base al progetto industriale della casa editrice, di rinnovare e stabilizzare a cinque anni le linee di credito concesse alla capogruppo e sue controllate e collegate per circa 81 milioni, a un tasso del 2,5%, significativamente inferiore a quello medio sostenuto finora. Il piano prevede anche un forte sviluppo di attività digitali ad alto valore aggiunto, alcune delle quali di lancio imminente.


L’Assemblea degli azionisti ha approvato e deliberato la Relazione sulla remunerazione, ai sensi dell’art. 123-ter del D.lgs. n.58/1998; ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione, e il nuovo Collegio sindacale, che rimarranno entrambi in carica sino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

Sono stati rieletti nel ruolo di amministratori, Victor Uckmar (presidente), Paolo Panerai, Maria Martellini, Gabriele Capolino, Angelo Riccardi, Samanta Librio, Maria Grazia Vassallo, Peter R. Kann, Luca Panerai, Pierluigi Magnaschi.

Entrano a far parte del nuovo Cda, in ossequio alla seconda applicazione delle norme riguardanti la disciplina sull’equilibrio tra i generi (L. 12/07/2011 n.120), Nicoletta Costa Novaro e Beatrice Panerai. Completano la composizione del nuovo Consiglio, in qualità di nuovi amministratori, Rodrigo Cipriani Foresio, con ampie esperienze di successo in varie società media e ora Country Manager in Italia dell’operatore mondiale dell’e-commerce Alibaba di Jack Ma; Vincenzo Manes, fondatore e presidente di Intek Group e Fondazione Dynamo, promotore di punta del terzo settore, anche come ispiratore della legge approvata di recente; Angelo Sajeva, ex Presidente e a.d. di Mondadori Pubblicità e attualmente presidente di Class Pubblicità.
Sono stati nominati nel Collegio Sindacale, come sindaci effettivi, Laura Restelli (nuova nomina), Mario Medici (presidente) e Giampaolo Dassi; Vieri Chimenti e Francesco Alabiso sono sindaci supplenti.


Delega per l’acquisto di azioni proprie
L’Assemblea ha anche deliberato l’attribuzione al Consiglio di Amministrazione di una nuova delega valida per un periodo di 18 mesi (con conseguente revoca della precedente) per l'acquisto e la disposizione di azioni proprie, in una o più tranche, entro il limite del 10% del capitale sociale e comunque entro i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato. Il prezzo unitario di acquisto minimo è determinato in un importo corrispondente alla parità contabile, essendo le azioni prive di valore nominale, e massimo in misura non superiore al 20% della media aritmetica del prezzo ufficiale di Borsa nei tre giorni di trattazione precedenti a quello in cui viene effettuata l’operazione di acquisto e comunque, di quanto previsto dall’art. 5, comma 1, del Regolamento (CE) n. 2273/2003 della Commissione Europea del 22 dicembre 2003.