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Class Editori: nei primi sei mesi i ricavi calano a 36 mln. Raccolta a -1,4% (+20% sulla tv) e risultato netto di -12,19 mln
Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori SpA (in foto l'Ad Paolo Panerai) ha approvato i risultati consolidati relativi ai primi sei mesi dell’anno.
Andamento della gestione
I ricavi totali dei primi sei mesi del 2016 sono stati pari a 36,03 milioni di euro, rispetto ai 38,87 milioni del corrispondente periodo del 2015. I ricavi derivanti dalla raccolta pubblicitaria di Class Pubblicità, concessionaria della Casa editrice per l’Italia, hanno segnato una riduzione del -1,4% rispetto allo stesso periodo del 2015, ma a parità di mezzi e di numero uscite dei periodici, hanno evidenziato una lieve crescita (+0,6%).
I canali televisivi hanno ottenuto una forte crescita pubblicitaria, +20%, trainata dal +27,4% di Class Cbnc. Il comparto dei periodici ha segnato un +9% (a parità di numero di uscite +19%) ottenuto con nuovi format speciali come Capital #1, Class Digital Experience Week e Gentleman Le Icone del XXI Secolo (che hanno conseguito complessivamente 2,4 milioni di euro di ricavi) evidenziando la capacità della Casa editrice di offrire iniziative originali ed apprezzate dal mercato.
In flessione la raccolta sui quotidiani, derivante sia dalla contrazione della pubblicità commerciale nazionale sia dalla scarsa attività dei mercati finanziari sul fronte delle nuove quotazioni e privatizzazioni (che si è tradotta in minore raccolta di pubblicità finanziaria) a cui si è aggiunta la diminuzione dei ricavi di pubblicità legale, quest’ultima influenzata anche dal non immediato recepimento da parte degli enti appaltanti del ripristino dell’obbligatorietà della pubblicità riguardante aste e appalti pubblici.
In lieve flessione la raccolta sui siti web. Rinvii dei progetti di investimento e delle rinegoziazioni dei contratti esistenti da parte del sistema bancario si sono tradotte nei primi sei mesi in un minor fatturato della Casa editrice derivante dalla vendita di news e information services, anche se in nessun caso si è verificata la sostituzione dei servizi erogati dalla Casa editrice con altri concorrenti.
Le azioni di contenimento dei costi del personale e dei costi per servizi avviati nel 2015 e proseguiti nel primo semestre del 2016 si sono tradotti in 1,9 milioni di risparmi, mentre gli investimenti nelle iniziative speciali richiamate in precedenza hanno comportato nuovi oneri per 0,9 milioni. Ulteriori effetti dell’azione di contenimento dei costi, quantificabili in 2 milioni di euro circa, saranno conseguiti nel corso del secondo semestre 2016, bilanciando la riduzione di ricavi che caratterizza tutto il settore.
I costi operativi al 30 giugno 2016 ammontano quindi a 40,24 milioni di euro, contro i 41,23 milioni di euro dei primi sei mesi 2015. Il margine operativo lordo (Ebitda, inteso come differenza tra valore e costi della produzione prima degli ammortamenti, delle componenti non ordinarie e degli oneri finanziari) è pari a -4,21 milioni di euro. Gli ammortamenti e le svalutazioni operate per completare il processo di adeguamento dei valori sono pari a 4,29 milioni di euro. Il risultato operativo (Ebit) per il primo semestre 2016 è pari a -8,93 milioni di euro, mentre il risultato ante imposte è pari a -10,91 mln, e dopo gli interessi di terzi e le imposte il risultato netto è pari a -12,19 milioni di euro.
La posizione finanziaria netta della Casa editrice evidenziata nel prospetto presenta alla data del 30 giugno 2016 un saldo pari a 65,5 milioni di euro rispetto ai 60,9 milioni al 31 dicembre 2015.
Principali eventi economico - finanziari del periodo
Il mercato pubblicitario italiano dei primi sei mesi del 2016 ha registrato una crescita del +3,5% (fonte Nielsen) rispetto allo stesso periodo 2015, ma depurato dell’incremento registrato dalle tv generaliste (+7,8%), segmento in cui la Casa editrice non è presente, la performance del mercato è stata negativa per circa il 2,8%. Nel primo semestre del 2016 gli utenti dei siti web della Casa editrice hanno registrato una media di 105.379 utenti unici giornalieri mentre le pagine viste giornaliere si sono attestate a 733 mila (fonte AudiWeb Database). A livello mensile, la media è stata di 856 mila utenti unici e 22,2 milioni di pagine viste (fonte AudiWeb). Questi dati non sono confrontabili su base omogenea con quelli del primo semestre 2015, sia per un nuovo metodo di ponderazione dei dati censuari tramite panel introdotto da Audiweb a partire da aprile, sia per la modifica del perimetro dei dati dei siti aggregati dalla Casa editrice. Va inoltre segnalato che, ancora una volta, i numeri Audiweb non trovano alcun riscontro nei dati registrati su base oggettiva dai sistemi di Analytics, che per il solo sito di MF/Milano Finanza hanno registrato nel semestre una media su base mensile di 48,8 milioni di pagine viste contro i 22,2 milioni calcolati da Audiweb. Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter ha superato le 92 mila unità per MF-Milano Finanza e le 32 mila unità per la collegata Italia Oggi. MF-Milano Finanza nella sua versione cartacea ha registrato nel semestre una diffusione media di circa 70 mila copie (73 mila la media del 2015), Class una diffusione media di 40 mila copie (43 mila la media del 2015), Capital di 42 mila copie (44 mila la media del 2015).
Principali eventi successivi al 30 giugno 2016
Nell’ambito delle attività di razionalizzazione delle partecipazioni e di ottimizzazione dei costi in data 22 settembre 2016 è stato approvato dai rispettivi organi amministrativi il progetto di fusione delle controllate Telesia Spa e Aldebaran Srl.
Evoluzione prevedibile della gestione
Il contesto economico nazionale non offre significativi segnali di miglioramento nei mesi a seguire. La Casa editrice prosegue la propria strategia di contenimento dei costi riguardanti tutti i settori, e sul fronte dei ricavi ha avviato una riorganizzazione interna diretta a un forte aumento della propria quota di mercato della pubblicità digitale, con la definizione di una organizzazione dedicata all’integrazione della rete vendita per il potenziamento delle componente del digital advertising e dei ricavi da edicola digitale attraverso il programmatic advertising.
Il programma prevede lo sviluppo di partnership strategiche con operatori del mercato, l’incremento dell'investimento in advertising online da parte dei propri clienti inserzionisti e lo sviluppo dell’offerta editoriale digitale e vendita dei contenuti on line. Tutto ciò, assieme ai nuovi investimenti effettuati nel primo semestre e ai progetti ed eventi speciali in fase di lancio nell’ultima parte dell’anno, potrà ragionevolmente controbilanciare la stasi del mercato pubblicitario tradizionale.

