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Con Fillboard arriva anche in Italia la pubblicità sulle pompe di benzina

La concessione pubblicitaria del media è stata affidata da Star Plakat, la società guidata da Rolando Wetter che ne detiene la licenza per l'Europa, a Tendensia e USA, guidate rispettivamente da Antonio Mangone e Cesare Calcaterra. "Puntiamo a un milione di euro entro il 2007" ha dichiarato quest'ultimo.

Dopo gli incoraggianti risultati ottenuti nel resto del mondo, arriva in Italia un mezzo innovativo nello scenario della pubblicità outdoor: si tratta di Fillboard, annunci pubblicitari veicolati sugli erogatori delle pompe di benzina self-service. La concessione pubblicitaria dei Fillboard è stata affidata da Star Plakat, la società guidata da Rolando Wetter (nella foto sotto) che ne detiene la licenza per diversi paesi europei (tra cui Svizzera, Austria e Italia), a Tendensia e USA, guidate rispettivamente da Antonio Mangone e Cesare Calcaterra.

"I Fillboards sono un mezzo internazionale presente, nella sola Europa, in ben 16 nazioni- ha dichiarato quest'ultimo – e i dati del mercato estero risultano particolarmente interessanti. Ricerche effettuate in Germania, ad esempio, rivelano che questo tipo di pubblicità produce un alto livello di ricordo spontaneo, pari al 58%, e può incrementare il turnover negli shop delle stazioni di servizio di oltre il 60%". "Sono due, a mio avviso, i vantaggi principali offerti da questo tipo di pubblicità – continua il manager . In primo luogo, la garanzia totale della visibilità del messaggio pubblicitario, che risulta direttamente collegato alle operazioni che si compiono per far rifornimento di carburante. In secondo luogo, il fatto che sia possibile conteggiare il numero esatto di contatti sviluppati, che risulta molto difficile per gli altri mezzi outdoor".

Come prima area test per Fillboard è stato realizzato un accordo con ERG, che detiene il 18% del market share per fatturato in Italia e con IES, una compagnia petrolifera che, raffinando direttamente le proprie benzine, si può proporre al mercato con prezzi vantaggiosi. Attualmente il il circuito è composto da 414 stazioni di servizio self service (che rappresentano il 10% del mercato italiano) con 4.389 Fillboards; in ogni stazione di rifornimento mediamente sono presenti 10 erogatori.

"Per Fillboard prendiamo in considerazione solo le stazioni con erogatori self-service e dotate di una serie di servizi aggiuntivi come il bar, lo shop, il lavaggio e l'autofficina, che contribuiscono ad elevare il flusso dei clienti - ha aggiunto Rolando Wetter - . Il problema è che, mentre nel resto d'Europa i self-service rappresentano la quasi totalità dei distributori, con picchi del 90% in Svizzera e Germania, in Italia siamo ancora piuttosto indietro, soprattutto al Sud. Per il futuro, comunque, intendiamo allargarci anche ad altri distributori, puntando alle grosse società petrolifere (abbiamo già contatti con Agip ). Abbiamo già individuato circa 4500 stazioni potenzialmente adatte per questo tipo di servizio. Il nostro obiettivo, però, è puntare non sulla quantità, ma sulla qualità; a prescindere dal mezzo, infatti, è la creatività ad essere fondamentale per il successo di una campagna".

"Inizialmente punteremo su clienti presenti nell'area shop e autofficina, che propongono prodotti legati al mondo dell'auto come i deodoranti o i navigatori satellitari – ha aggiunto Cesare Calcaterra - . Per il futuro, però, puntiamo anche ad altri tipi di aziende e siamo aperti a tutte le categorie merceologiche. All'estero, ad esempio, hanno investito in questo tipo di pubblicità aziende come Coca Cola, Nestlè, Red Bull, Sony, Visa, oltre a grandi case automobilistiche come Peugeot, Renault e Volkswagen".

"Con Fillboard intendiamo raggiungere un fatturato di un milione di euro entro il 2007 – ha concluso il manager - . Per quanto riguarda USA, possiamo ritenerci soddisfatti: nonostante sia stato un anno difficile, prevediamo di chiudere il 2006 con un fatturato di 10 milioni di euro ( tre milioni di euro per Big Size) ed una crescita del 2% rispetto all'anno precedente. Per quanto riguarda il futuro, stiamo guardando con interesse ai centri commerciali: il nostro obiettivo è creare una serie di maxi affissioni sia all'interno che all'esterno, per portare il consumatore a diretto contatto col prodotto. Stiamo lavorando, inoltre, ad un importante progetto che vedrà la luce nel mese di dicembre a Milano, precisamente in piazza Oberdan. Abbiamo, invece, temporaneamente deciso di allontanarci dal mercato cinematografico, che al momento riteniamo un settore eccessivamente statico".

"Siamo molto soddisfatti di iniziare questa nuova avventura in cui crediamo molto – ha aggiunto Antonio Mangone – ; del resto, noi siamo sempre aperti a forme di pubblicità 'alternative'. Stiamo studiando, ad esempio, un progetto per portare la pubblicità all'interno degli sportelli bancomat; e siamo alla ricerca di istituti di credito disposti a sperimentare con noi questo tipo di 'iniziativa'".

Francesca Noemi De Pasquale