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Discovery riorganizza le attività in Europa. Marinella Soldi President e Managing Director Southern Europe

La nuova organizzazione prevede tre macroaree:  Discovery Networks Southern Europe (Italia, Spagna, Francia, Portogallo)  con quartier generale a Milano e Marinella Soldi come President e Managing Director; Discovery Networks Northern Europe (Regno Unito, Nord Europa, Benelux), guidata dal President e Managing Director Dee Forbes, e Discovery Networks Central & Eastern Europe, Middle East, Africa (Germania, Austria, Svizzera, Europa central, Medio Oriente, Africa), con President e Managing Director Kasia Kieli. Obiettivo dell'operazione, si legge in una nota stampa, sfruttare nuove opportunità di crescita, massimizzare l' efficacia operativa e incrementare le entrate in tutto il continente e oltre. 
Il gruppo Discovery Networks International ha riorganizzato le attività televisive in Europa in tre macro-aree, per sfruttare nuove opportunità di crescita, massimizzare l' efficacia operativa e incrementare le entrate in tutto il continente e oltre.

In particolare, l' area 
Discovery Networks Southern Europe (Italia, Spagna, Francia, Portogallo) ha Milano come quartier generale e Marinella Soldi (nella foto), come President e Managing Director. "Sotto la guida di Marinella Soldi - si legge nella nota del gruppo - Discovery è diventato il terzo principale broadcaster in Italia".

Le altre due aree europee, anch' esse a guida femminile, sono Discovery Networks Northern Europe (Regno Unito, Nord Europa, Benelux), President e Managing Director Dee Forbes, e Discovery Networks Central & Eastern Europe, Middle East, Africa (Germania, Austria, Svizzera, Europa central, Medio Oriente, Africa), President e Managing Director Kasia Kieli.

"Discovery Communications - commenta JB Perrette, presidente di Discovery 
Networks International - ha raggiunto un enorme successo fuori dagli Stati Uniti, guidando la sua crescita organica e completandola con acquisizioni mirate, l' ultima delle quali è Eurosport International. Le nostre attività in Europa sono cresciute in modo significativo negli ultimi quattro anni ed è quindi il momento giusto per riorganizzare a livello regionale le nostre operazioni e per farne un vantaggio strategico e uno strumento di ulteriore crescita".


EC