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Dopo una seconda offerta "non congrua", Cairo supera Bonomi negli ultimi rilanci su Rcs e promuove on air l'Ops

I legali dell'editore di La7 e della cordata di Andrea Bonomi  hanno finalizzando le procedure e, venerdì 8 luglio, i due concorrenti hanno presentato in Consob le proprie ultime proposte in busta chiusa, dall'apertura delle quali è emerso un rilancio di Urbano Cairo superiore all’offerta della cordata di Bonomi. Cairo ha alzato da 0,17 a 0,18 le azioni della Cairo Communication offerte per ciascun titolo Rcs nell’Ops e ha aggiunto un importo in denaro di 0,25 euro per ciascuna azione Rcs portata in adesione. Questo porta l’offerta di Cairo a 1,04 per azione Rcs. L’ultima parola però l’avrà il mercato che ha tempo fino al 15 luglio per decidere a quale offerta aderire . Intanto i conti del gruppo del Corsera migliorano con il semestre che vede un ebitda a oltre 37 milioni di euro rispetto agli 11,7 del 2015 (+216%).      
 
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Il cda di Rcs ha bocciato il rilancio dell'Ops di Cairo Communication di circa una settimana fa, basando la sua valutazione sul  parere degli advisor e dell’esperto indipendente che hanno indicato come “fair” un prezzo tra 0,8 e 1,13 euro.  L’editore de La7 dopo aver già portato da 0,12 a 0,16 il concambio, nel secondo rilancio aveva incrementato a 0,17 il rapporto tra le azioni Cairo Communication e Rcs, valorizzando dunque queste ultime a 0,765 euro agli ultimi prezzi. 

Questo avveniva venerdì 8 luglio, giornata al termine della quale Cairo e la cordata di Andrea Bonomi hanno presentato le proprie ultime proposte.

I legali dei due concorrenti hanno così finalizzando le procedure permettendo loro di presentare in Consob le proposte definitive in busta chiusa. Alla presenza in contemporanea dei due pretendenti sono state aperte le buste e comunicati anche al mercato i termini delle nuove offerte. 

Gli ultimi rilanci presentati andrebbero all’esame del cda di Rcs che potrebbe riunirsi nuovamente all’inizio della prossima settimana. L’ultima parola però l’avrà il mercato che ha tempo fino al 15 luglio per decidere a quale offerta aderire . In vista della chiusura della partita prende piede l’orientamento secondo cui sarà considerata prevalente, ovvero vincitrice, l’offerta che consentirà l’acquisizione del controllo di fatto del gruppo editoriale. 

Intanto i conti del gruppo del Corsera migliorano con il semestre che vede un ebitda a oltre 37 milioni di euro rispetto agli 11,7 del 2015 (+216%).      

Urbano Cairo approfitta delle ultime ore per sostenere la propria offerta con una campagna pubblicitaria in cui gioca sul termine 'Ops', inteso sia come offerta pubblica di scambio sia come esclamazione di sorpresa. Una voce fuori campo elenca i successi di Cairo: aver fondato un gruppo editoriale, lanciato 14 nuove testate, rilanciato la Giorgio Mondadori e La7. E conclude dicendo: "Tutto questo distribuendo in 8 anni 153 milioni di euro in dividendi. E Rcs?". "Ops!", risponde un divertito Urbano Cairo.

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Nel frattempo è arrivato anche il via libera dell'Antitrust alle due distinte offerte pubbliche di acquisizione del controllo della società Rcs. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, si legge nella nota diramata, in data 6 luglio 2016 ha esaminato le operazioni di concentrazione relative all'Ops lanciata da Cairo Communications e alla concorrente Opa lanciata da International Acquisitions Holding e altri operatori sulle azioni di Rcs MediaGroup.

Per entrambe le operazioni, continua la nota, l'Autorità è giunta alla conclusione che non è necessario procedere ad ulteriori accertamenti in quanto non emergono criticità sotto il profilo della tutela della concorrenza e del buon funzionamento del mercato.

Una giornata piena di sorprese quella di venerdì 8 luglio, che si è conclusa con un rilancio di Urbano Cairo superiore all’offerta della cordata di Bonomi. Cairo ha alzato da 0,17 a 0,18 le azioni della Cairo Communication offerte per ciascun titolo Rcs nell’Ops e ha aggiunto un importo in denaro di 0,25 euro per ciascuna azione Rcs portata in adesione. Questo porta l’offerta di Cairo a 1,04 per azione Rcs.

La cordata Bonomi si è invece portata da 80 centesimi a un euro. L’intera offerta è in contanti. Ora si aprono cinque giorni in cui dovranno esprimersi il cda di Rcs e il mercato.

"Mi sono svenato, ho dato l’anima", ha detto all’Agenzia Ansa Cairo dopo l’annuncio del rialzo. "Abbiamo un progetto che può dare una svolta alla Rizzoli. Penso che il mercato apprezzerà molto questa cosa. Credeva molto nel progetto, tifava per me, ma voleva che mettessi cassa. Sono sceso in campo con la cassa", ha aggiunto.

Una conta preliminare sui risultati è attesa già venerdì 15 luglio. La cordata Bonomi, già azionista al 22,6%, ha fissato al 30% la soglia minima raggiunta per dichiarare il successo dell’offerta, mentre Cairo (già socio al 4,72%) ha posto la soglia minima al 33%.