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E' la finanziaria il peggior nemico del Ddl Levi?

Non è il mondo dei centri media, bensì la finanziaria il peggior nemico del Ddl Levi ? Forse, se è vero che, come riportato da testate di settore, il ddl di riforma dell'editoria potrebbe non destare grande interesse nel Governo e quindi, in un certo senso, insabbiarsi 'spontaneamente'.

Boris Biancheri, presidente della Fieg, ha infatti dichiarato a Il Sole 24 Ore che secondo la propria interpretazione di un Collegato contenente alcune disposizioni del ddl relative alle riduzioni dei contributi e alle agevolazioni tariffarie, il Governo è in un certo senso 'indifferente' alla legge di sistema nel complesso e questa, svuotata dei contenuti economici graditi alla Tesoreria, rischia di finire insabbiata come già accaduto nelle legislature precedenti.

"Sarebbe la quarta volta, tra questa e la passata legislatura, - queste le parole del presidente della Fieg riportate dai giornali- che la scure finanziaria si abbatte sull'editoria della carta stampata. Il taglio delle agevolazioni postali rischia di essere la sola misura concreta che resta di un ambizioso, perfettibile ma necessario, progetto di riforma".