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Editoriale Il Fatto lancia il mensile 'FQ MillenniuM' e prepara una piattaforma tv in stile Netflix. Nel 2016 raccolta a 3,6 mln (+20%), +10% nel primo trimestre
In un momento in cui non si fa che parlare di crisi dell'editoria e delle testate cartacee, Editoriale il Fatto scommette ancora una volta sulla carta, con il lancio di FQ MillenniuM, mensile nato da un’idea del direttore Peter Gomez che, come già anticipato da ADVexpress (leggi news), sarà in edicola il primo sabato di ogni mese, a partire dal 6 maggio.
"In tutti questi anni abbiamo fatto scelte coraggiose e con MillenniuM continuiamo su questa strada, convinti che che i lettori avvertano ancora la necessità di approfondire, la voglia di capire meglio il mondo che ci circonda, affrontando anche argomenti 'trasgressivi'", ha affermato Antonio Padellaro, presidente Editoriale Il Fatto.
FQ MillenniuM è un monografico aperto, con un tema portante che sarà approfondito in tutte le sue sfaccettature, prima con inchieste ed approfondimenti e poi con una parte più pop fatta di rubriche, interviste, reportage.
Argomento cardine del primo numero sono le droghe, in particolare la marijuana, di cui si parlerà da diversi punti di vista. "Vogliamo recuperare tutti i generi del giornalismo classico rivisitati in chiave contemporanea - ha dichiarato Peter Gomez - . Ci saranno inchieste, reportage, rubriche di grandi firme e ogni mese uno scrittore mese regalerà ai lettori una sua particolare visione del mondo".
Tirato in 120.000 copie, il mensile sarà venduto in abbinata obbligatoria con Il Fatto Quotidiano nel solo giorno di uscita a 5 euro e resterà poi in edicola tutto il mese a 5 euro. "L'obiettivo è non scendere al di sotto delle 25.000 copie di diffusione, con una raccolta di 50mila euro netti a numero - ha spiegato Cinzia Monteverdi, Ad Editoriale Il Fatto - . Nel primo numero abbiamo superato le aspettative: abbiamo 30 pagine di advertising, per un totale di 20 inserzionisti. L'aspetto forse più interessante da sottolineare è che il mensile ci permette di avvicinare aziende che non avrebbero mai pianificato su Il Fatto Quotidiano, ampliando il bacino degli inserzionisti".
D'altra parte, la raccolta pubblicitaria non è mai stata la principale fonte di ricavo per l'editore, che tuttavia ora sta registrando dei risultati positivi anche su questo fronte. "Abbiamo chiuso il 2016 con una raccolta netta di 3,6 milioni, in crescita del +20% rispetto all'anno precedente - ha dichiarato Monteverdi - e abbiamo messo a segno un +10% nel primo trimestre 2017. Aprile non è stato molto positivo, ma contiamo di recuperare nei prossimi mesi".
A trainare la crescita dei ricavi pubblicitari è soprattutto il sito www.ilfattoquotidiano.it, che dovrebbe raggiungere a fine anno i 3,5 milioni di euro di raccolta. Gli abbonati al sito sono attualmente 4.000, ma entro la fine del 2017 potrebbero arrivare a 6.000. Inoltre, sta dando buoni risultati il programma di adesione/membership Fatto Social Club, che contribuisce in modo importante ai ricavi.
A gestire la pubblicità online è Hi Media per quanto riguarda le iniziative speciali, mentre la parte di advertising in programmatic, che rappresenta quasi il 50% del totale raccolta online, viene gestita internamente da Monica Belgeri.
Per il quotidiano invece è stato fissato per il 2017 un obiettivo di 700mila euro di raccolta. Publishare mantiene la concessione delle testate cartacee e Sport Network la subconcessione.
Il progetto grafico di FQ MillenniuM è stato ideato dall’art director Pierpaolo Balani e varierà a seconda dei contenuti, per guidare la lettura e supportare visivamente i temi proposti.

Nell'ottica dell'editore il mensile, in brossura, stampato su carta pesante e pregiata, potrà diventare da collezione. "Una testata da leggere e rileggere, perché ricca di storie senza tempo e senza scadenza", ha affermato Gomez.
Tra le firme del primo numero figurano, oltre al direttore, Aldo Nove, Enrico Fierro, Antonio Massari, Tiziana Colluto, Mario Portanova, Thomas Mackinson, Michele Monina. A loro si aggiungono gli autori delle rubriche, ovvero Aldo Giannuli, Luca Mercalli, Renata Molho, Antonio Padellaro, Amalia Signorelli, Caterina Soffici, Marco Travaglio.
FQ MillenniuM consentirà ai colleghi della carta e del web delle redazioni de Il Fatto Quotidiano (45 persone a Roma, 18 a Milano, ndr.) di lavorare fianco a fianco in pezzi spesso a firma doppia, tripla o quadrupla. In tipico stile Il Fatto poi FQ MillenniuM avrà una sua pagina web dove i lettori potranno suggerire temi e inchieste e dove potranno inviare anonimamente i loro file e le loro notizie.
FQ MillenniuM è destinato ad un pubblico giovane-giovane adulto, sia femminile che maschile, estremamente attento verso tutto ciò che lo circonda e trend setter. "Puntiamo a un target un po' più giovane rispetto a quello del quotidiano, compreso nella fascia 45-55 anni", ha sottolineato Monteverdi.
Il lancio verrà supportato da un importante campagna pubblicitaria che prevede, oltre alla pianificazione sui media dell’editore, campagna stampa su Tuttosport e Corriere dello Sport, affissioni nelle principali città sia su circuiti cittadini che nelle principali stazioni metropolitane, stazioni ferroviarie ed aereoporti, spot radio da 30” (sulle emittenti RMC, RMC 2, 105 e Radio Città Futura), locandine e posizionamenti nelle edicole di tutta Italia. Lo slogan di lancio sarà 'Trenta secondi? No trenta giorni. Riprenditi il tempo per informarti davvero'.
I NUOVI PROGETTI DI EDITORIALE IL FATTO
Il lancio di FQ MillenniuM si inserisce nella strategia di sviluppo di Editoriale Il Fatto che da due anni a questa parte sta differenziando i propri prodotti, pur mantenendo Il Fatto Quotidiano come prodotto cardine. Sta regalando soddisfazioni, ad esempio, la collana di libri diretta da Marco Lillo, che a breve sarà arricchita da un nuovo testi dedicato a Vasco Rossi.
Prossimo step sarà il lancio di una piattaforma video in stile Netflix, che consentirà agli abbonati di fruire di contenuti video realizzati per lo più all'interno della sede di Editoriale Il Fatto, che si sta attrezzando con studi televisivi ad hoc.
"L'idea è produrre diversi format, come documentari, inchieste, film, puntando sulla qualità più che sulla quantità e strizzando l'occhio anche all'intrattenimento - ha spiegato Monteverdi - . La piattaforma è in fase di sviluppo, non prevederà la presenza di advertising ma potranno piuttosto esserci delle attività di product placement".
A supporto sarà lanciata una campagna pubblicitaria firmata Frame by Frame focalizzata sul palinsesto autunnale, ma le prime produzioni potrebbero essere pronte già nei prossimi mesi.
Alla guida del progetto, che non esclude la possibilità di vendere i format prodotti anche ad altre emittenti, è stato designato David Perluigi, già responsabile della web tv del sito de Il Fatto Quotidiano. Road Television si occuperà di audio e riprese, Mario Ricci della parte fotografica e alla regia ci sarà Matteo Forzano.
Serena Piazzi


