Media

Epoca in edicola con lo speciale 'Che anni quegli Anni '60 '

Disponibile a partire da venerdì 22 luglio, il numero speciale della rivista Mondadori, composto da 150 pagine in brossura, che presenta un’accurata selezione dei migliori articoli dei giornalisti del magazine e di illustri collaboratori, tra cui Livio Caputo, Piero Chiara, Gianni Brera, Jean Lartéguy, Giuseppe Grazzini ed Ernest Hemingway.
Epoca torna con un nuovo numero speciale 'Che anni quegli anni ’60', che sarà in edicola a partire da domani, venerdì 22 luglio, in un formato speciale, composto da 150 pagine in brossura.

Dopo i numeri dedicati all’anniversario della caduta del Muro di Berlino e alla beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, la rivista Mondadori propone una narrazione sugli anni ’60, attraverso un viaggio nella memoria recente della nostra storia, con tutti gli avvenimenti, le rivoluzioni e i protagonisti che hanno caratterizzato il decennio. Gli anni dei Beatles, dei Kennedy, del Vietnam, del boom economico italiano rivivono nelle immagini e nei testi del magazine.

Il numero di Epoca sarà articolato in quattro sezioni tematiche. 

'Il mondo sottosopra', dove sono ripercorsi i grandi movimenti sullo scacchiere internazionale, la saga dei Kennedy, la Guerra Fredda, il maggio parigino. 

'Odissea nella scienza', con la corsa allo spazio come metafora della modernità, i trapianti di cuore e i grandi progressi della medicina e un testo di Giuseppe Ungaretti sullo sbarco sulla Luna.

Le grandi trasformazioni di costume sono raccontate in 'Flower Power': quattordici pagine dedicate ai Beatles con la prima intervista italiana dei Fab Four, la nascita della pop art di Warhol e della grande moda.

Infine, 'Il paese sospeso' parla delle pagine più significative della storia italiana, racchiuse tra il boom economico e gli anni di piombo: dall’alluvione di Firenze alla dolce vita di Marcello Mastroianni e Sophia Loren, dalla contestazione studentesca alle imprese ad alta quota di Walter Bonatti, dall’esondazione del Vajont alla strage di Piazza Fontanta, che idealmente chiude il decennio.