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GQ Italia compie 15 anni. Da gennaio a ottobre revenue adv a +20%

Dal punto di vista pubblicitario, il brand di Condé Nast conferma di godere di buona salute. Nel periodo gennaio-ottobre 2014, le revenue sono cresciute di oltre il 20% rispetto al 2013 e del 5% rispetto all’obiettivo prefissato. Dati positivi anche per il sito di GQitalia.it che, dopo il rilancio dello scorso mese di giugno, che ha prodotto una nuova veste grafica ed editoriale, ha registrato un milione di utenti unici mensili, con una crescita del 30% rispetto alla versione precedente del sito.
 
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Con il numero 181, in edicola giovedì 9 ottobre, GQ Italia compie 15 anni. Come nell'ottobre del 1999 in copertina c'erano due delle popstar più celebri del momento, Sting e Madonna, così oggi - in due cover speciali distinte - ci sono i protagonisti di due delle serie tv di maggior successo degli ultimi tempi, uno dei nuovi fenomeni più diffusi della cultura pop: Bryan Cranston, il Walter White di ‘Breaking Bad’, e Kevin Spacey, il perfido Frank Underwood di ‘House of Cards’.
 
Anche dal punto di vista dei risultati pubblicitari, il brand ha sempre attirato l'attenzione degli investitori. E il 2014, in particolare, è stato un anno decisamente positivo sia rispetto all’anno precedente sia rispetto agli obiettivi prefissati: le revenue sono cresciute nel periodo gennaio - ottobre di oltre il 20% rispetto al 2013 e di 5 punti percentuali rispetto all’obiettivo.
 
Questi dati si aggiungono ad altrettanti dati positivi registrati dal sito di GQitalia.it che - dopo il rilancio dello scorso mese di giugno, che ha prodotto una nuova veste grafica ed editoriale - ha registrato un milione di utenti unici mensili, con una crescita del 30% rispetto alla versione precedente del sito. Queste evidenze confermano GQitalia.it il nuovo sito di riferimento dell’uomo contemporaneo, attento allo stile e appassionato di sport. Un vero gentlemen’s club digitale dove trovano ampio spazio anche l’attualità e le passioni maschili.
 
Molte cose sono accadute in questi 15 anni, intorno a GQ, e molte altre ne accadranno. GQ ha chiesto di raccontarle a scienziati, economisti, esperti di tecnologia e di politica internazionale. A questo numero hanno collaborato grandi firme come: Luigi Zingales, Stefano Boeri, Francesco Merlo, Federico Rampini, Roberto Cingolani, Niccolò Ammaniti, Marco Gregoretti, Giorgio Terruzzi, Darwin Pastorin. E grandi fotografi come Norman Jean Roy, Patrick Demarchelier, Terry Richardson, Peter Lindbergh e Paolo Pellegrin.
 
"Quindici anni sono passati dall'uscita nelle edicole italiane del primo numero di GQ - afferma Carlo Antonelli (in foto), direttore di GQ. E' un compleanno leggero leggero. Siamo ancora adolescenti, in fondo. E con questo tipo di sguardo puro abbiamo guardato al periodo storico tra il 1999 e il 2014, coinvolgendo analisti e penne eccellenti. Oltre a molti storici collaboratori della testata. Questo tempo a cavallo tra due secoli è stato un momento storico straordinario, che ha portato a una ridefinizione totale e progressiva della percezione del mondo, della vita quotidiana, delle emozioni e delle relazioni. E ha trasformato per sempre l'uomo, il maschio". 

MG