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Grandi Stazioni punta sul 'consumatore attivo': nel primo semestre raccolta a +10%

La concessionaria del network, Grandi Stazioni Media, archivia i primi sei mesi del 2011 in crescita sullo stesso periodo del 2010, grazie a una strategia focalizzata sull'offerta di un profilo qualitativo di un target ricercato dalle aziende ma meno esposto agli altri media. Dal prossimo mese in arrivo le rilevazioni Nielsen.
In un momento in cui il mercato sta soffrendo, da un lato per la crisi dei consumi, dall'altro per l'evoluzione del modello stesso di consumo, le aziende ricercano una sempre maggiore efficienza nelle pianificazioni, concentrandosi sul consumatore-target, che viene analizzato in base ai suoi comportamenti.

Un consumatore spesso 'attivo', sempre in movimento (fast moving consumer, come lo definisce GfK Eurisko, ndr.) e dunque difficilmente raggiungibile con i mezzi tradizionali. Si colloca in questo scenario l'offerta di Grandi Stazioni Media, concessionaria interna di Grandi Stazioni, società del Gruppo Ferrovie dello Stato.  

In occasione della presentazione degli eventi che coinvolgeranno nei prossimi mesi la Stazione Centrale di Milano, uno dei fiori all'occhiello del network (vedi notizia correlata), ADVexpress ha contattato Sergio Rossi, responsabile Grandi Stazioni Media, per fare il punto sull'attività della concessionaria.

"Abbiamo strutturato la nostra offerta dopo aver rilevato, attraverso indagini ad hoc, che i frequentatori delle nostre stazioni ferroviarie costituiscono un target molto interessante per gli investitori - ha spiegato Rossi -. Si tratta infatti di 'consumatori attivi', con profili qualificati e con una buona capacità di spesa. Persone culturalmente e socialmente evolute, e tecnologicamente avanzate come dimostra il fatto che il 42% di esse utilizza fortemente il web e possiede uno smartphone".

"Il nostro media  - ha continauto Rossi -  consente di entrare in relazione - anche fisica- con questa 'community di consumatori'. La relazione può evolvere dalla fase di comunicazione, a quella di engagement , fino ad arrivare alla fase di 'call to action' ovvero all'acquisto del bene/ servizio promosso, data la prossimità al punto vendita. Abbiamo prodotti pubblicitari progettati per intercettare i flussi dei viaggiatori e per massimizzare l'impatto della comunicazione pubblicitaria, il mix dei quali consente di progettare campagne tailor made con attività coordinate di above e below the line, in base agli obiettivi dei clienti. Abbiamo sviluppato inoltre la nostra Digital OOH TV, media complementare alle pianificazioni tv, con ulteriore inserimento di contenuti per massimizzare l'esposizione dei consumatori alla comunicazione pubblicitaria con la distribuzione su 12 stazioni di oltre 1200 schermi tv. In sintesi Grandi Stazioni Media offre alle aziende di comunicare non ad audience generiche , ma ad una community di consumatori. E lo stiamo facendo con il supporto di analisi , ricerche condivise con il mercato ed universalmente utilizzate sia dai clienti che agenzie per fornire ai decision maker gli strumenti per scelte di pianificazione supportate da dati certi. In questa direzione va inquadrata la decisione di essere rilevati in Sinottica, STP, Eurisko Media Monitor, e da luglio anche da Nielsen".

"Per quanto riguarda gli impianti - ha sottolineato Rossi -, stiamo puntando molto sullo sviluppo del Digital Signage e dei software di gestione, alla ricerca di un maggior coinvolgimento bi-direzionale del consumatore".

L'offerta al mercato pubblicitario di un target selezionato e qualitativo ha permesso alla concessionaria di chiudere il primo semestre in crescita sullo stesso periodo del 2010. "Abbiamo registrato un aumento della raccolta pari a circa il 10% - ha affermato Rossi - e puntiamo ad attestarci a fine anno su un +15-20%".

Attualmente sono quattro le stazioni del network Grandi Stazioni già riqualificate (Roma, Milano, Torino e Napoli) e tre quelle attualmente in riqualifica (Firenze, Bologna, Venezia), ma i lavori non si fermano, come ha spiegato Rossi ad ADVexpress. "Ci siamo già attivati per il restyling delle Stazioni Centrali di Bari, Palermo e Genova e nel 2014 torneremo ad occuparci della stazione di Roma, la prima ad essere restaurata, nel 2000, che ora vogliamo rendere ancora più moderna, in linea con la domanda, anche grazie a un adeguamento tecnologico degli impianti pubblicitari".

Serena Piazzi