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Grandi Stazioni Retail punta al raddoppio dei mq adibiti ad attività commerciali e lancia il programmatic nell'Out of Home con WOOH e Adform. Obiettivo 2016: 20 mln di raccolta
Un momento di incontro con clienti e professionisti del settore per riflettere sull'andamento del mercato pubblicitario, in particolare dell'Out of Home, per parlare di come la tecnologia sta cambiando le modalità di messa a punto delle strategie media e per presentare le ultime novità. Questo il triplice obiettivo di 'Effetto WOOH', l'evento organizzato ieri sera, 26 ottobre, a Milano, da Grandi Stazioni Retail, la società recentemente passata sotto il controllo della cordata costituita dai Fondi francesi Antin Infrastructures (specializzato in infrastrutture) e Icamap (fondo immobiliare specializzato in centri commerciali) e da Borletti Group (che vanta una lunga esperienza nel settor retail - basti pensare che si ha curato la 'trasformazione' della Rinascente di Milano).
Presente all'incontro anche Paolo De Spirit, co-founder di Borletti Group insieme Maurizio Borletti, attuale presidente di Grandi Stazioni Retail. "Vogliamo trasformare le 14 stazioni in cui siamo presenti in luoghi dove la gente ami trascorrere del tempo, al di là del semplice 'transito' in occasione degli spostamenti - ha spiegato De Spirit - . Un traguardo che sarà possibile raggiungere grazie a un'offerta retail di alto livello e alla presenza di ristoranti e bar d'appeal per il nostro target. Per questo motivo puntiamo a raddoppiare i mq adibiti ad esercizi commerciali nei prossimi 5-7 anni, migliorando così la redditività al mq".
Altro segnale di cambiamento il nuovo logo della società, firmato RBA, che da oggi contraddistingue tutta la comunicazione di Grandi Stazioni Retail.
Ma, come immaginabile, le mire sono ambiziose anche sul fronte media. Dal 2010 al 2016 la società ha investito dai 12 ai 15 milioni di euro in tecnologia e non intende fermarsi. In particolare, i prossimi passi saranno la diminuzione degli schermi in vista dell'implementazione di nuovi impianti più d'impatto e più tecnologicamente avanzati in posizioni strategiche. Inoltre tutta l'offerta commerciale è stata ripensata mettendo al centro la 'community' dei frequentatori delle stazioni, attraverso la messa a punto prodotti di advertising coerenti con questo tipo di target e nell'ottica di far percepire Grandi Stazioni non soltanto come concessionaria per l'Out of Home, ma come un soggetto in grado di offrire soluzioni complementari agli altri mezzi, come la tv e il web. La raccolta dovrebbe attestarsi nel 2016 sui 20 milioni di euro, in linea con quella dello scorso anno, che beneficiava però degli effetti positivi dell'Expo sulla pubblicità esterna.
"Anche grazie al passaggio di proprietà, che ci consente di focalizzarci esclusivamente sullo sviluppo delle gallerie commerciali e sulla vendita di advertising, siamo passati alla seconda fase di riqualifica delle stazioni - ha sottolineato Stefano Mereu, direttore commerciale Grandi Stazioni Retail (nella foto) - . A nostro avviso retail e comunicazione devono essere considerati un ambiente integrato perché soltanto così è possibile rendere più piacevole l'esperienza d'acquisto e trasformare le stazioni in destinazioni, a prescindere dal viaggio".
Se sul fronte OOH sarà sempre più il digitale a farla da padrone nei nuovi impianti, GoTv, che già offre contenuti di qualità (il notiziario ad esempio è firmato SkyTg24) verrà migliorata ulteriormente poiché grazie ad apposite telecamere sarà in grado di raccogliere dati puntuali relativi alla copertura e alla frequenza, fornendo informazioni molto interessanti agli investitori. Ma la vera novità è WOOH, nuova piattaforma di acquisto in programmatic lanciata insieme ad Adform, che trasforma il network di Grandi Stazioni Retail nel primo circuito di Out of Home programmatic. In questo modo le aziende potranno selezionare quali prodotti mostrare in funzione dell'ora del giorno, della stagionalità, o di particolari eventi internazionali.
Nel 2017 i canali Digitali di Grandi Stazioni Retail raggiungeranno quotidianamente una platea di oltre 1,5 milioni di impression/giorno. Un'innovazione importante nel settore dell'Out of Home, che si apre così alla pianificazione delle audience.
Serena Piazzi

