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Guido Veneziani offre 10 mln per l'Unità, con PD socio al 5%

Da definire piano editoriale e ricadute occupazionali: la vertenza coinvolge 90 persone, tra cui 66 giornalisti e 17 poligrafici. Nei giorni scorsi, Veneziani ha annunciato l'intenzione di fare dell'Unità "un giornale popolare" e non ha escluso un organico "più snello". Questioni cruciali per i lavoratori dell'Unità che, pur salutando con sollievo la svolta, hanno chiesto "un serio e solido progetto di rilancio, un piano editoriale che tutelando il profilo politico di sinistra del giornale e il suo ancoraggio culturale sia in grado di costruire il futuro dell'Unità e di garantirne il ruolo centrale nel panorama editoriale".
 
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Come riportato in un articolo di Huffington Post, formalizzata da pochi giorni l'offerta di acquisto attraverso la quale l'editore Guido Veneziani, d'intesa con il Pd (socio al 5%), ha messo sul piatto 10 milioni di euro per salvare l'Unità. con l'obiettivo di consentire entro fine anno la ripresa delle pubblicazioni del quotidiano, fondato 90 anni fa da Antonio Gramsci e costretto a fine luglio a lasciare le edicole.

In base alla proposta, l'editore di riviste come Stop, Vero, Rakam e Miracoli punta a diventare socio di maggioranza della nuova società editrice dell'Unità, nella quale entra anche la fondazione di recente costituita dal Pd, con una quota del 5% (rispetto allo 0.069% con cui era presente nella Nie). I 10 milioni servirebbero a pagare tutti i crediti privilegiati e a sanare la procedura del concordato. Intanto, per accelerare i tempi di riapertura, sarebbe previsto un affitto della testata.

Da definire piano editoriale e ricadute occupazionali: la vertenza coinvolge 90 persone, tra cui 66 giornalisti e 17 poligrafici. Nei giorni scorsi, Veneziani ha annunciato l'intenzione di fare dell'Unità "un giornale popolare" e non ha escluso un organico "più snello". Questioni cruciali per i lavoratori dell'Unità che, pur salutando con sollievo la svolta, hanno chiesto "un serio e solido progetto di rilancio, un piano editoriale che tutelando il profilo politico di sinistra del giornale e il suo ancoraggio culturale sia in grado di costruire il futuro dell'Unità e di garantirne il ruolo centrale nel panorama editoriale".

A sorpresa è stata annunciata in extremis anche un'altra proposta di acquisto, da parte dell'imprenditore pontino Andrea Palombo, 34 anni, ex editore di Latina Oggi, già consigliere comunale a Latina eletto nel Pdl: "Il mio - ha spiegato, senza scendere nei dettagli - è un piano economico-industriale, non politico. Non ho avuto incontri con dirigenti del Pd anche perchè non ho rapporti politici così elevati, ma ovviamente auspico che, se la nostra proposta venisse accettata, si possa condividere con loro il percorso di risanamento della testata". Intanto ha promesso la salvaguardia "del bagaglio umano del corpo redazionale e poligrafico, mantenendo in equilibrio il bilancio della testata, tutelando la storia dell'Unità, la sua linea editoriale e il suo futuro".