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JCDecaux: nel primo semestre fatturato a -0,5% a quota 1,64 mld, cresce il fatturato digitale, che vale il 18,6%
JCDecaux pubblica oggi, 27 luglio, i propri risultati relativi all’esercizio di metà anno 2018. A seguito dell’applicazione della norma IFRS 11 a decorrere dal 1° gennaio 2014, i dati presentati sono rettificati al fine di tener conto dell'impatto proporzionale delle società sotto controllo congiunto.
In occasione della pubblicazione dei risultati di metà anno 2018, Jean-Charles Decaux, Presidente del Comitato esecutivo e Co-direttore Generale di JCDecaux, ha dichiarato: “Il nostro fatturato del primo semestre del 2018 di 1.643 milioni di euro su base riportata è in diminuzione del -0,5 % dovuto all’impatto negativo dell’effetto del cambio di valuta estera ed è in aumento di +4,0 su base organica, guidato da un secondo trimestre migliore dal previsto con un tasso di crescita organico del +4,9% grazie all’accelerazione nel digitale. Il fatturato digitale del nostro Gruppo, che rappresenta attualmente il 18,6% del nostro fatturato totale, continua a crescere energicamente all'interno di tutti i settori d’attività: Arredo Urbano al +38,4%, Trasporti al +17,6% e Affissioni al +22,7%. La crescita organica dell’Arredo Urbano è stata colpita dall’inaspettata cancellazione del contratto ad interim dei AUI (Arredi Urbani per l’Informazione) di Parigi in Francia, mentre il settore dei Trasporti ha registrato una forte performance con una crescita a doppia cifra in Cina. Il settore Affissioni è lievemente calato principalmente a causa di una riduzione del nostro patrimonio di grandi formati tradizionali nel Regno Unito, mentre la nostra attività di grandi formati digitali resta solida. Come anticipato, il nostro margine complessivo operativo è diminuito di -240 punti base a 13,0% principalmente a causa dell’inaspettata cancellazione del contratto ad interim dei AUI (Arredi Urbani per l’Informazione) di Parigi in Francia e del simultaneo incremento di nuovi contratti significativi come Yarra trams in Australia nel settore Arredo Urbano, l’aeroporto e la metropolitana di San Paolo e l’aeroporto di Guangzhou Baiyun (Terminal 2) nel settore Trasporti. Il settore Affissioni risulta ancora sfidante nel Resto d’Europa e nel Resto del Mondo. Nel complesso il margine operativo è stato anche influenzato nel breve termine dal lancio della piattaforma di programmazione e trading globale, indipendente ed automatizzata VIOOH, nonché dalle nostre iniziative di crescita strategiche relative alla creazione della nostra nuova Divisione Data a livello Corporate".
"Per quanto riguarda la crescita organica - ha continuato il manager - nel primo semestre del 2018 abbiamo vinto diversi contratti pubblicitari significativi, come quello per l’arredo urbano di Singapore, quello per l’affissione di grande formato a Lisbona. Abbiamo inoltre rinnovato i contratti per l’arredo urbano delle strade di Lisbona e di Berlino nonché quello per i servizi pubblici automatici di Berlino. Nei Trasporti, abbiamo rinnovato il contratto per l’iconica metropolitana di Hong Kong MTR. Come previsto, continua il consolidamento della comunicazione esterna, con l’annuncio di un accordo con APN Outdoor Group Limited per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di APN Outdoor tramite un piano di concordato preventivo. L’Australia è il settimo mercato pubblicitario più grande al mondo, con un tasso di crescita della comunicazione esterna che ha ormai raggiunto il 6% della spesa pubblicitaria, il 50% del quale è digitale. La chiusura di questa transazione è
soggetta all’approvazione degli azionisti di APN Outdoor Group Limited e all’autorizzazione dell’Australian Competition and Consumer Commission. Per quanto riguarda il terzo trimestre del 2018, ci aspettiamo che la crescita del fatturato organico rideterminato acceleri di un ulteriore +7%".
"In un panorama dei media che appare sempre più frammentato, la comunicazione esterna rafforza la propria attrattiva. Con la nostra forte esposizione nei Paesi a crescita più elevata, lo sviluppo del nostro portafoglio digitale, in connessione con una nuova piattaforma di vendita al pubblico alimentata in dati qualitativi, la nostra capacità di stipulare nuovi contratti e la qualità dei nostri team nel mondo, siamo convinti di essere ben posizionati per continuare a raggiungere delle performance sempre migliori nel mercato pubblicitario mondiale e a rafforzare la nostra posizione di numero uno del mercato della comunicazione esterna, grazie ad acquisizioni remunerative di quote di mercato. La solidità del nostro stato patrimoniale è un vantaggio chiave che ci permetterà di continuare a cogliere le opportunità di crescita che si presenteranno e ad investire in modo significativo nel digitale", ha chiosato Decaux.
FATTURATO RIDETERMINATO
Il fatturato rideterminato per i primi sei mesi conclusosi il 30 giugno 2018, è diminuito del -0.5% a 1.643.3 milioni di euro da 1.651.4 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno scorso. In crescita organica (ossia al netto degli effetti negativi del cambio e degli effetti positivi delle variazioni di perimetro), il fatturato rideterminato è cresciuto del +4.0%. Il fatturato rideterminato pubblicitario, al netto del fatturato relativo alle vendite, noleggio e manutenzione dell’arredo urbano e dei display pubblicitari, è aumentato del +3,7% in crescita organica nella prima metà del 2018.
Nel secondo trimestre, il fatturato rideterminato è cresciuto del +1.3% a 900.8 milioni di euro. In crescita organica, il fatturato rideterminato è aumentato del +4.9% in rapporto al secondo trimestre del 2017. Il fatturato rideterminato pubblicitario, al netto del fatturato relativo alle vendite, noleggio e manutenzione dell’arredo urbano e dei display pubblicitari, è aumentato del +4,5% in crescita organica nel secondo trimestre del 2018.
ARREDO URBANO
Nel primo semestre il fatturato rideterminato è diminuito del -1.2% a 742.7 milioni di euro, +2.9% in crescita organica, spinto da Asia-Pacifico, America del Nord, Resto del Mondo e Regno Unito. Nel primo semestre il fatturato rideterminato pubblicitario, al netto del fatturato relativo alle vendite, noleggio e manutenzione dell’arredo urbano è aumentato del +3.0% in crescita organica rispetto alla prima metà del 2017.
Nel secondo trimestre, il fatturato rideterminato è diminuito del -0.1% a 405.6 milioni di euro. In crescita organica, il fatturato rideterminato è aumentato del +3.5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il fatturato rideterminato pubblicitario, al netto del fatturato relativo alle vendite, noleggio e manutenzione dell’arredo urbano è aumentato del +3.3% in crescita organica durante il secondo trimestre del 2018 rispetto al secondo trimestre del 2017.
TRASPORTI
Nella prima metà dell’anno il fatturato rideterminato è aumentata del +1.2% raggiungendo i 659.4 milioni di euro, con +7.0% in crescita organica, grazie a una forte crescita a doppia cifra in Asia-Pacifico e una buona performance in Europa, nonostante la crescita organica negativa in Nord America.
Nel secondo trimestre, il fatturato rideterminato è aumentato del +4.7% toccando i 365.9 milioni di euro. Su base organica, il fatturato rideterminato è aumentato del +8.8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
AFFISSIONI
Nella prima metà dell’anno il fatturato rideterminato è sceso del -2.8% arrivando a 241.2 milioni di euro, -0.9% su base organica, nonostante il fatturato proveniente dal digitale nel Regno Unito rimanga forte.
Nel secondo trimestre, il fatturato rideterminato è sceso del -3.1% arrivando a 129.3 milioni di euro. Su base organica, il fatturato rideterminato è diminuito del -1.1% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
MARGINE OPERATIVO RIDETERMINATO
Nella prima metà del 2018, il margine operativo rideterminato è diminuito del -15.9% a 214.4 milioni di euro contro i 255.0 milioni della prima metà del 2017. Il margine operativo rideterminato, in percentuale al fatturato, rappresenta il 13.0%, -240 punti base rispetto allo scorso anno, principalmente a causa della situazione in Francia con l’inaspettata cancellazione del contratto ad interim dei AUI (Arredi Urbani per l’Informazione) di Parigi e il mancato rinnovo di Vélib’, nonché a causa dell’avvio dei nuovi contratti e degli investimenti nel programmatic e data.
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