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JCDecaux: la pandemia impatta sul fatturato 2020, in calo del -40,6% a quota 2,3 miliardi di euro. Il digital vale il 24% del totale. Pubblicità a -39,5%
Il fatturato rideterminato del Gruppo JCDecaux per il 2020 diminuisce del -40,6 %, attestandosi a 2.311,8 milioni di euro, rispetto ai 3.890,2 milioni di euro del 2019. Escludendo l'impatto negativo legato alle variazioni dei tassi di cambio e l’effetto negativo delle variazioni di perimetro, il fatturato rideterminato è in calo del -38,1 %.
Il fatturato pubblicitario organico rideterminato, esclusa la voce relativa a vendite, locazione di materiali e contratti di manutenzione di arredo urbano e di supporti pubblicitari, è in diminuzione del -39,5 % nel 2020.
Il fatturato rideterminato del Gruppo per il quarto trimestre 2020 diminuisce del -38,0 %,
attestandosi a 695,1 milioni di euro, rispetto agli 1.122,0 milioni di euro del quarto trimestre 2019.
Escludendo l'impatto negativo legato alle variazioni dei tassi di cambio e l’effetto negativo delle variazioni di perimetro, il fatturato organico rideterminato è in calo del -33,9 %.
Il fatturato pubblicitario organico rideterminato, esclusa la voce relativa a vendite, locazione di materiali e contratti di manutenzione di arredo urbano e di supporti pubblicitari, è in diminuzione del -34,9 % nel quarto trimestre del 2020.
ARREDO URBANO
Il fatturato annuale rideterminato diminuisce del -33,0% attestandosi a 1.131,1 milioni di euro (-31,9% in organico), significativamente influenzato, per tutto l’anno, dalla pandemia di Covid-19 con una diminuzione di oltre il 60% del pubblico nell’Arredo Urbano durante i periodi di lockdown. Non appena il lockdown è stato revocato, la mobilità urbana è aumentata significativamente nella maggior parte delle città europee e in alcune città asiatiche per riportarsi al livello pre-pandemia di Covid-19, mentre i nuclei cittadini quali Londra, New York, Chicago, Sydney, ecc., con maggiore densità nei luoghi di lavoro, hanno mostrato un minore aumento della mobilità. La Francia e il Resto dell’Europa hanno registrato una performance decisamente migliore rispetto al Regno Unito, l’Asia
Pacifico, il Resto del mondo e l’America del Nord grazie a migliori livelli di pubblico nelle città.
Nel quarto trimestre, il fatturato rideterminato diminuisce del -27,2%, attestandosi a 369,5 milioni di Euro (25,2% in organico), con lo stesso andamento del terzo trimestre 2020, a causa dei lockdown e del coprifuoco decisi dai governi nazionali e dalle autorità locali. La Francia, il Regno Unito e il Resto dell’Europa hanno registrato una performance migliore rispetto al Resto del Mondo, l’Asia Pacifico e l’America del Nord.
Il fatturato pubblicitario organico rideterminato del quarto trimestre, esclusa la voce relativa a vendite, noleggio di materiali e contratti di manutenzione dell’arredo urbano, diminuisce del -26,4 % rispetto al quarto trimestre del 2019.
TRASPORTI
Il fatturato annuale rideterminato è in calo del -50,4% attestandosi a 810,9 milioni di euro (-47,1 % in organico), significativamente influenzato, per tutto l’anno, dalla pandemia di Covid-19 con il pubblico dei Trasporti in calo del 90% durante i periodi di lockdown. Le restrizioni legate ai viaggi internazionali sono continuate nel 2020 con una riduzione del 60% del traffico globale di passeggeri. Di contro, il trasporto aereo nazionale è ritornato ai livelli precedenti alla pandemia di Covid-19 in Cina verso fine anno. Il pubblico delle metropolitane è ritornato pressoché ai livelli pre- pandemia in Cina alla fine dell’anno, mentre il traffico ferroviario, come ad esempio nel Regno Unito, è rimasto ben al di sotto dei livelli precedenti la pandemia di Covid-19. Il Regno Unito, la Francia, il Resto del Mondo e l’America del Nord sono state le regioni più colpite.
Nel quarto trimestre, il fatturato rideterminato è in calo del -53,0% a 215,4 milioni di euro
(-47,6% in organico), in leggero miglioramento rispetto al terzo trimestre 2020, grazie
principalmente alla Cina continentale, in cui è proseguita la ripresa del traffico nazionale, nelle metropolitane e negli aeroporti, ma con un fatturato pubblicitario ancora in diminuzione, mentre il traffico aereo internazionale è rimasto fortemente penalizzato. Il Regno Unito, l’America del Nord e la Francia sono state le regioni più colpite.
AFFISSIONI
Il fatturato annuo rideterminato è in calo del -34,6 % attestandosi a 369,7 milioni di euro (-30,8 % in organico), significativamente influenzato, per tutto l’anno, dalla pandemia di Covid-19 con una riduzione del traffico automobilistico di oltre il 60% durante il periodo di lockdown. Non appena le restrizioni sono state revocate, vi è stato un rapido ritorno del pubblico automobilistico, e la vendita pubblicitaria locale ha mostrato una certa resilienza. Il Regno Unito, l’America del Nord e l’Asia Pacifico sono state le regioni più colpite.
Nel quarto trimestre, Il fatturato rideterminato è in calo del -29,4% attestandosi a 110,2 milioni di euro (-21,7 % in organico) in miglioramento rispetto al terzo trimestre 2020 grazie al Resto del Mondo, all’Asia Pacifico e al Regno Unito ma ancora influenzato negativamente dalle misure intraprese dai governi nazionali e dalle autorità locali.
In occasione della pubblicazione del fatturato 2020, Jean-Charles Decaux, Presidente del
Comitato Esecutivo e Co-Direttore Generale di JCDecaux, ha dichiarato:
“JCDecaux, numero uno al mondo della comunicazione esterna, ha dovuto affrontare per la prima volta in 56 anni di esistenza, una drammatica riduzione del pubblico mondiale a causa della pandemia di Covid-19, che ha costretto i governi nazionali, regionali e locali a imporre restrizioni senza precedenti nella storia moderna, quali lockdown, coprifuoco, chiusura di negozi, ristoranti, cinema, ….
Di conseguenza, il fatturato del 2020 del Gruppo è diminuito del -40,6% per attestarsi a 2.311,8 milioni di euro con una diminuzione del fatturato organico del -38,1%, con il fatturato digitale che ora rappresenta il 24% del fatturato del Gruppo.
Il nostro fatturato per l'Arredo urbano e le Affissioni è diminuito meno rispetto a quello dei Trasporti, il che riflette una ripresa del pubblico pedonale e automobilistico, nel momento in cui le restrizioni sono state revocate. I Trasporti sono stati l'attività più penalizzata, in particolare gli aeroporti pesantemente colpiti dal crollo del traffico internazionale di passeggeri.
Per area geografica, il fatturato è cresciuto maggiormente in Francia e nel Resto d'Europa nel secondo semestre del 2020, principalmente grazie all’Arredo Urbano. In Asia-Pacifico e in particolare nella Cina continentale, le attività esposte al pubblico nazionale, tra cui i terminal aeroportuali nazionali, sono migliorate anche nel secondo semestre, mentre gli hub internazionali sono rimasti fortemente penalizzati dallo scarso traffico internazionale di passeggeri. L’America del Nord, il Resto del Mondo e il Regno Unito sono state le regioni più colpite in tutti e tre i segmenti di attività nel corso dell'anno.
In un panorama mediatico sempre più frammentato e digitale, la comunicazione esterna e la
comunicazione digitale esterna rafforzano la propria attrattiva. In qualità di società di
comunicazione esterna globale più digitalizzata al mondo, unita a una nuova piattaforma di vendita al pubblico alimentata da dati qualitativi, al nostro portafoglio ben diversificato, alla nostra capacità di concludere nuovi contratti, alla solidità della nostra struttura finanziaria e alla qualità dei nostri team in tutto il mondo, crediamo di essere ben posizionati per beneficiare del rilancio”.

