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Mediaset fa un esposto all'AgCom contro Vivendi, salita al 25,75%
Il Cda di Mediaset ha deliberato la presentazione di un esposto all’AgCom in cui segnala l’illegittimità della condotta di Vivendi “in violazione della disciplina di settore”.Il Gruppo francese, intanto, sale al 25,75% di Mediaset.
Lo rende noto il Cda del Gruppo, riunitosi oggi 20 dicembre 2016. "I Consiglieri di Amministrazione Mediaset, a fronte dei gravi danni subiti dalla Società e da tutti gli azionisti a seguito della mancata esecuzione del contratto vincolante firmato l’8 aprile 2016 con Vivendi, deliberano che le iniziative legali in corso proseguano secondo i tempi stabiliti" riporta il comunicato stampa.
"Nell’interesse di tutti gli azionisti, il Consiglio di Amministrazione - alla luce dell’ostile presa di partecipazione da parte di Vivendi nel capitale di Mediaset in un evidente disegno unitario elaborato nel tempo - contesta la coerenza delle autonome decisioni di Vivendi di acquisto di azioni Mediaset con la partnership strategica e industriale tra Mediaset e Vivendi disciplinata nel contratto vincolante stipulato l’8 aprile 2016 al quale Vivendi si è resa volontariamente inadempiente" prosegue la nota.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione di Mediaset "contesta la fuorviante rappresentazione di Vivendi secondo cui il contratto dell’8 aprile 2016 prevede un acquisto da parte del gruppo francese di una partecipazione nel capitale sociale di Mediaset. Il contratto, in realtà, prevede soltanto uno scambio concordato, bilanciato e paritario di partecipazioni di stretta minoranza (3,5% di Mediaset in Vivendi e viceversa), scambio funzionale unicamente alla realizzazione della partnership industriale stabilita nel contratto" riporta il comunicato stampa.
"L’accordo vieta esplicitamente l’acquisto da parte di Vivendi di azioni Mediaset oltre la soglia del 5% da raggiungere gradualmente almeno nell’arco di tre anni. Invece, nel comunicato stampa del 19 dicembre 2016 Vivendi esplicita la propria volontà di accrescere fino al 30% la posizione in Mediaset «con l’intenzione di sviluppare le proprie attività in Europa Meridionale e perseguire le proprie ambizioni strategiche quale primario gruppo internazionale con sede in Europa nel settore dei media e contenuti".
"Dette ambizioni strategiche e detti piani sono ignoti a Mediaset e al mercato, e le modalità con le quali Vivendi agisce impongono ancora di più al Consiglio di Amministrazione di Mediaset di adottare ogni misura e iniziativa a tutela dei propri asset, del proprio avviamento e della propria strategia. In più, si configura un rischio di paralisi delle attività di sviluppo industriale di Mediaset dovuto proprio all’ingresso di Vivendi in misura superiore al 10% (soglia che stabilisce il collegamento tra società quotate)".
Il CdA di Mediaset ha deliberato la presentazione di un esposto all’AGCom in cui si segnala l’illegittimità della condotta posta in essere da Vivendi in violazione della disciplina di settore e, in particolare, dell’ art. 43 comma 11 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, nonché il possibile ostacolo alle strategie di sviluppo di Mediaset in ragione del collegamento incrociato con Telecom Italia, l’incumbent delle TLC, determinato dall’iniziativa di Vivendi". Nell’esposto si richiedono interventi anche in via provvisoria e di urgenza.
Nel corso della seduta odierna, "il Consiglio ha infine approvato come ogni fine anno la relazione relativa alle ”Linee guida strategiche” per i prossimi esercizi, i cui obiettivi economici e finanziari saranno oggetto di una prossima delibera del Consiglio e successivamente comunicati al mercato».

