UPDATE:
Cannes LIONS 2026. 8 nuove shortlist italiane in Brand Experience & ActivationLeerdammer protagonista a Milano con l'evento “Leet’s Summer” di H48. Bardon: "Dalla tv all'experience live, così raccontiamo l'irresistibilità del brand. Budget in linea, con focus su digital, social e creator per parlare a Millennial e Gen Z"ALL, porta in vetta la brand experience Coca-ColaMartini Aperitivo Line: un tram storico di Milano diventa una brand experience itinerante firmata IGPDecaux, The Fair Play e OMDAl via Cannes Lions 2026 con 20.050 candidature (-25,5%). Per l'Italia 297 entries (- 32% vs 2025). Cresce la partecipazione dei brand (400) e delle sigle indipendenti (un terzo delle iscrizioni). Nuovi standard per garantire credibilità e integritàCannes Lions 2026 si apre con 51 shortlist per l'Italia e Heineken ancora protagonista. 45 sono di LePub, 2 di Ogilvy per Ikea, 1 di Leo per McDonald's e 3 di GucciDigital Angels celebra 15 anni di attività con 28,8 milioni di euro di fatturato 2025 (+80% sul ‘24) e oltre 40 milioni di euro di investimenti media gestiti. Per il 2026 previsti un ulteriore +30% e 50 milioni di euro di businessMercato media globale: nel 2025 investimenti a 478 miliardi di dollari. Il digitale vola al 57% dei billings complessivi, mentre i grandi gruppi ridisegnano gli equilibri mondiali secondo il report COMvergenceVenezia punta sul turismo congressuale: istituzioni e operatori uniti per una crescita qualitativa della destinazione Websolute racconta al WMF l’AI che accelera contenuti, UX e marketing
Media

In edicola il primo numero di Domus curato da David Chipperfield con uno speciale cut price del 50%. Nuova creatività digitale per la promozione sui canali social

Il magazine affronta il tema della pianificazione urbana declinandolo in ciascuna delle nuove sezioni che costituiranno la struttura della rivista per i prossimi dieci numeri.

“Non siamo ambientalisti, sociologi o filosofi. Domus è una rivista curata da e per architetti e designer ed è da questa posizione che dobbiamo focalizzare la nostra visione. I prossimi 10 numeri di Domus richiameranno l’attenzione sulle sfide che abbiamo il dovere di affrontare. L’architettura e il design rimarranno al centro delle nostre prospettive, costituendo il luogo dal quale consideriamo questioni che non possono più essere ignorate”: con queste parole l’architetto e nuovo guest editor di Domus, David Chipperfield, apre un nuovo capitolo della storica rivista fondata nel 1928 da Gio Ponti. Ed è proprio con un tributo alla visione del fondatore che Chipperfield desidera introdurre il lettore nella “sua” Domus 2020: “Invocheremo il mandato originale di Ponti – interesseremo, appassioneremo e informeremo – concentrandoci su esempi straordinari dell’architettura contemporanea attraverso opere tanto provocanti quanto stimolanti. Questioni che non si ama affrontare nella pratica attuale ma che ora non è più possibile trascurare”.

In edicola con uno speciale Cut Price del 50% (da 10 a 5 euro), il primo numero dell’anno – Domus n. 1042 - affronta il tema della pianificazione urbana declinandolo in ciascuna delle nuove sezioni che costituiranno la struttura della rivista per i prossimi dieci numeri.

C’è il capitolo “Agenda” dove viene dato spazio all’approfondimento tramite alcuni saggi d’autore – a firmare quelli di gennaio sono Renier de Graaf, Christian Salewski, Simon Kretz, Vittorio Magnago Lampugnani - a cui segue la sezione “Pratica”, centrale, in cui l’architettura viene analizzata come processo e raccontata attraverso case history, grandi progetti e incontri inediti come quello che ogni mese lo stesso David Chipperfield realizzerà per discutere, personalmente, il ruolo dell’architetto assieme ad un altro professionista. Il primo incontro ad essere raccontato è quello con l’architetto Farshid Moussavi.

Prende il via anche la collaborazione con Jasper Morrison e Thomas Demand, chiamati a curare rispettivamente la sezione Design e Arte: nel numero di gennaio viene pubblicato l’inedito saggio “Enzo Mari by Jasper Morrison” accompagnato da una selezione di schizzi e disegni d’archivio del maestro italiano a cui verrà dedicata un’imminente mostra alla Triennale di Milano.

A Thomas Demand viene anche affidata la curatela delle dieci copertine di Domus 2020: il fotografo e artista tedesco sceglie di inaugurare l’anno rendendo protagonista della prima cover un dettaglio della facciata della Concattedrale Gran Madre di Dio di Taranto, progettata proprio da Gio Ponti e oggi adibita a rifugio e ritrovo per immigrati e richiedenti asilo.

A chiudere ciascun numero, la sezione “Riflessioni” con cui Domus intende offrire una serie di prospettive originali su come design e architettura sono attualmente realizzati e percepiti.

“Il primo numero di Domus 2020 rappresenta l’inizio di un viaggio nuovo ed entusiasmante: come promesso, distribuisce contenuti, offre visioni, stimola dibattiti che partono dall’architettura e dal design ma sono in grado di dialogare con la politica, l’economia, la sociologia, la tecnologia più avanzata e con tutte le discipline oggi al centro della vita di comunità” commenta Walter Mariotti, direttore editoriale di Domus che proprio per il capitolo “coffee break” del numero in edicola ha intervistato il Senatore Giulio Tremonti restituendo un’inedita, a tratti ironica ma decisamente perentoria, visione di una quanto mai urgente diversa pianificazione e gestione della Casa, intesa questa volta come il Paese.

In occasione dell’uscita del primo numero, Domus 2020 presenta una nuova creatività digital: messa a punto dall’agenzia Pink Salt per la promozione della rivista sui canali social viene pensata all’insegna della geometria e della pulizia di linee richiamando uno stile elegante e attuale e giocando sui toni del bianco e nero.