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In edicola il nuovo Riders Italian Magazine di Milano Fashion Media. Obiettivo raccolta 2016 a +20%
E' stato presentato oggi, 22 febbraio, il nuovo magazine ridefinito nella forma e nei contenuti, con Luca Delli Carri nuovo direttore. Distribuita da m-Dis, la rivista sarà supportata dalla piattaforma eCommerce e verrà esportata sul mercato estero (Europa, Nord America e Nazioni BRICS).. La raccolta, attualmente a +15% a valore, punta a un ulteriore incremento del 5% grazie a una struttura più consolidata sul territorio italiano. La vera novità saranno le copie in digitale: la concessionaria spingerà infatti sugli abbonamenti online della testata.
Come annunciato nelle scorse settimane, la concessionaria di pubblicità Milano Fashion Media ha presentato oggi, 22 febbraio, il 'nuovo corso' di Riders Italian Magazine, in attesa delle altre 5 riviste che verranno svelate in seguito (leggi news), a partire da domani con il nuovo Urban - Il magazine di lifestyle metropolitano.
Già questo nuovo numero di Riders, distribuito da m-Dis, porta la firma del nuovo direttore Luca Delli Carri, approdato nella casa editrice solo da poche settimane.
La rivista ha subìto un cambiamento in continuità, con una forte coerenza con quelli che sono gli obiettivi strutturali del marchio.
Propositi che, come spiega Diego Valisi (nella foto), presidente Milano Fashion Media e fondatore di Biblioteca della Moda, è possibile ridurre a due.
Il primo è la definitiva affermazione dell'area digital, iniziata subito dopo l'acquisizione da Hearst, che ospiterà a partire dalla tarda primavera la nuova piattaforma eCommerce.
Ora gli appassionati potranno acquistare materiali che andranno da quelli più 'tecnici' a quelli meno convenzionali e 'sportswear'.
Il giornale avrà così una copertura più allargata, contemplando un pubblico maschile più classico ma continuando a guardare con attenzione al proprio mondo di riferimento.
Il secondo obiettivo, invece, riguarda l'apertura di licenze fuori dal mercato italiano.
Risulta, infatti, da un recente sondaggio, che il marchio è molto appetibile oltre i confini del belpaese.
“Sono aperte tavole di trattative con tre editori - ha precisato Valisi - in Europa, in Nord America e nelle Nazioni BRICS. L'esportazione del marchio Riders è per noi un elemento importante, economico e patrimoniale”.
Riguardo alla raccolta, per Milano Fashion Media si apre un 2016 con diversi obiettivi ambiziosi.
Nonostante il numero di febbraio sia partito in ritardo, riporta a oggi un +15% a valore ed è previsto un incremento di 5 punti percentuali alla fine dell'anno.
Crescita che farà leva su un paio di elementi: una struttura più consolidata per il giornale e un'apertura della concessionaria oltre il fashion con l'organizzazione di una rete su tutto il territorio (Milano gestisce il Nord Italia e una rete locale parcellizzata regionale controlla il Centro-Sud).
Quanto al digital, è al centro di uno sviluppo concreto.
“Viaggiamo a +218% sul sito per un giornale che ha 7 anni e quindi ormai ben consolidato - ha concluso il manager -. Puntiamo a mantenere il livello di diffusione attuale per un lettorato sempre fedele. La vera novità saranno le copie in digitale. Per questo motivo spingeremo molto sugli abbonamenti online della testata”.
Il formato pubblicitario di Riders resterà invariato, mentre per Urban verrà successivamente svelato un nuovo modello.
AR
Già questo nuovo numero di Riders, distribuito da m-Dis, porta la firma del nuovo direttore Luca Delli Carri, approdato nella casa editrice solo da poche settimane.
La rivista ha subìto un cambiamento in continuità, con una forte coerenza con quelli che sono gli obiettivi strutturali del marchio.
Propositi che, come spiega Diego Valisi (nella foto), presidente Milano Fashion Media e fondatore di Biblioteca della Moda, è possibile ridurre a due.
Il primo è la definitiva affermazione dell'area digital, iniziata subito dopo l'acquisizione da Hearst, che ospiterà a partire dalla tarda primavera la nuova piattaforma eCommerce.
Ora gli appassionati potranno acquistare materiali che andranno da quelli più 'tecnici' a quelli meno convenzionali e 'sportswear'.
Il giornale avrà così una copertura più allargata, contemplando un pubblico maschile più classico ma continuando a guardare con attenzione al proprio mondo di riferimento.
Il secondo obiettivo, invece, riguarda l'apertura di licenze fuori dal mercato italiano.
Risulta, infatti, da un recente sondaggio, che il marchio è molto appetibile oltre i confini del belpaese.
“Sono aperte tavole di trattative con tre editori - ha precisato Valisi - in Europa, in Nord America e nelle Nazioni BRICS. L'esportazione del marchio Riders è per noi un elemento importante, economico e patrimoniale”.
Riguardo alla raccolta, per Milano Fashion Media si apre un 2016 con diversi obiettivi ambiziosi.
Nonostante il numero di febbraio sia partito in ritardo, riporta a oggi un +15% a valore ed è previsto un incremento di 5 punti percentuali alla fine dell'anno.
Crescita che farà leva su un paio di elementi: una struttura più consolidata per il giornale e un'apertura della concessionaria oltre il fashion con l'organizzazione di una rete su tutto il territorio (Milano gestisce il Nord Italia e una rete locale parcellizzata regionale controlla il Centro-Sud).
Quanto al digital, è al centro di uno sviluppo concreto.
“Viaggiamo a +218% sul sito per un giornale che ha 7 anni e quindi ormai ben consolidato - ha concluso il manager -. Puntiamo a mantenere il livello di diffusione attuale per un lettorato sempre fedele. La vera novità saranno le copie in digitale. Per questo motivo spingeremo molto sugli abbonamenti online della testata”.
Il formato pubblicitario di Riders resterà invariato, mentre per Urban verrà successivamente svelato un nuovo modello.
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