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JCDecaux: nel 2011 fatturato a 2,46 mld (+4,8%), grazie a Trasporti e Arredo Urbano

Primo trimestre 2012 con fatturato a +3% per la società di cui è codirettore generale Jean-Charles Decaux (nella foto), che archivia il 2011 con risultati positivi: la crescita organica del 5,7% è stata alimentata dalla forte crescita della divisione Trasporti in Asia Pacifica e nel Resto del Mondo, e dalla buona perfomance della divisione Arredo Urbano in alcuni paesi chiave quali la Francia e la Germania.  In calo l'Affissione.
JCDecaux, numero uno mondiale della comunicazione esterna, pubblica i risultati d’esercizio chiuso al 31 2011. I conti sono pubblicii e certificati.

In occasione della pubblicazione dei risultati 2011, Jean-Charles Decaux (nella foto), Codirettore Generale, ha dichiarato: "Il 2011 è stato un anno record per JCDecaux che ha raggiunto, in un contesto generale difficile, un nuovo livello in termini di margine operativo. Abbiamo inoltre rinforzato la nostra posizione di numero uno al mondo della comunicazione esterna e abbiamo guadagnato quote di mercato in tutte le nostre aree chiave. Questi risultati mostrano, ancora una volta, le buone performances delle nostre squadre, la ricchezza della nostra copertura geografica e la qualità del nostro portafoglio prodotti, che hanno permesso di generare una solida crescita del fatturato e dei profitti".

"Il livello elevato del nostro cash-flow ci ha permesso di investire per assicurerà la crescita futura riducendo il nostro indebitamento - ha continuato Decaux -. Questa flessibilità finanziaria ci permette di continuare a sviluppare le nostre attività attraverso la crescita la crescita organica e per acquisizioni creatrici di valore. In queste condizioni, saremo felici di raccomandare il versamento di un dividendo di 0,44 euro per azione in occasione della nostra Assemblea Generale in maggio. Per ciò che riguarda il primo trimestre 2012, a dispetto di un contesto economico sempre difficile in certi paesi d’Europa, attendiamo una crescita organica del fatturato intorno al 3%. Infine, restiamo confidenti nelle nostre capacità a continuare a super perfomare il settore dei media grazie alla nostra esposizione nei paesi emergenti, allo sviluppo del digitale e alla nostra strategia di acquisizioni selettive".

Come annunciato il 26 gennaio 2012, il fatturato del Gruppo per l’anno 2011 è in crescita dell’4,8% a 2 463,0 milioni di euro, contro i 2 350,0 milioni di euro nel 2010. La crescita organica del 5,7% è stata principalmente alimentata dalla forte crescita della divisione Trasporti in Asia Pacifica e nel Resto del Mondo, cosi come dalla buona perfomance della divisione Arredo Urbano in alcuni paesi chiave quali la Francia e la Germania. 

Il margine operativo del Gruppo è in crescita del 4,8% a 582,1 milioni di euro contro i 555,4 milioni di euro nel 2010. Il margine operativo rappresenta il 23,6% del fatturato consolidato, in linea con l’anno precedente.

Arredo Urbano: nel 2011, il margine operativo è in crescita del 2,9% a 386,9 milioni di euro. Rappresenta come l’anno precedente, il 32,8% del fatturato, ciò che è in linea con la crescita organica del fatturato.

Trasporti: il margine operativo è fortemente cresciuto nel 2011 per raggiungere i 139,9 milioni di euro, in crescita del 21,2% in rapporto al 2010. In percentuale al fatturato, il margine operativo è migliorato di 120 punti di base portandosi al 16,0%, riflettendo una crescita del fatturato forte e stabile in Asia-Pacifica.

Affissione: il margine operativo è diminuito del 13,7% portandosi a 55,3 milioni di euro. In percentuale il fatturato, il margine operativo ha perso 160 punti di base portandosi a 13,5%, contro il 15,1% nel 2010. E’ la conseguenza del recesso dell’3,8% del fatturato, dovuto in parte alla finalizzazione della razionalizzazione del parco pannelli in Francia e in Europa del Sud.

Il risultato netto parte del Gruppo è aumentato del 22,7% portandosi a 212,6 milioni di euro (2010: 173,3 milioni di euro). Questo aumento riflette principalmente l’aumento del risultato dello sfruttamento e il forte contributo delle società inserite nel Gruppo, parzialmente compensate da una crescita d’imposta e di interessi minori più elevati.

Gli investimenti netti (acquisizioni materiali e immateriali, al netto delle cessioni) si portano a 167,8 milioni di euro (2010: 155,2 milioni di euro).

Il debito netto al 31 dicembre 2011 è in diminuzione di 211,3 milioni di euro portandosi a 147,5 milioni di euro (dicembre 2010: 358,8 milioni di euro).

SP