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La pubblicità in 'soccorso' al fondo per l'editoria. Al via proposta di legge per tassare le concessionarie dello 0,1% sul fatturato

Secondo quanto riportato ieri martedì 16 febbraio su Repubblica, l'emendamento di Annalisa Pannarale (Sel, in foto) alla proposta di legge che riforma i contributi pubblici ai giornali, votato anche dal Pd, andrà in aula il 22 febbraio e sarà approvato in prima lettura entro il mese. Questa tipologia di finanziamento al fondo per l'editoria si andrebbe ad aggiungere ai circa 100 milioni di euro derivanti dal recupero dell'evasione del canone Rai, definiti dalla stessa Pannarale sul quotidiano del Gruppo Espresso: "entrata non certa". In allarme Confindustria Radio Tv, che chiede chiarezza sull'estensione del prelievo anche ai colossi del web.


 
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Di Annalisa Pannarale (Sel, in foto), l'emendamento (votato anche dal PD) alla proposta di legge che riforma i contributi pubblici ai giornali, secondo il quale tutte le grandi concessionarie pubblicitarie (della televisione, della radio, della stampa quotidiana e periodica, di Internet) dovranno versare allo Stato lo 0,1% del loro reddito complessivo (come definito dal Testo unico delle Imposte del 1986) per finanziare il Fondo per l'editoria. Così si legge su Repubblica nell'articolo di ieri martedì 16 febbraio che spiega la nuova iniziativa ipotizzata per portare nuove entrate da destinare all'editoria, oltre ai 100 milioni di euro derivanti dal recupero dell'evasione del canone Rai, definiti dalla stessa Pannarale sul quotidiano del Gruppo Espresso: "entrata non certa". 

Il provvedimento in esame andrà in aula il 22 febbraio e sarà approvato in prima lettura entro il mese, a meno di imprevisti.

In allarme Confindustria Radio Tv, che chiede chiarezza sull'estensione del prelievo anche ai colossi del web.

L'emendamento, continua a riportare Repubblica, dice che il prelievo toccherà oltre alle concessionarie altri soggetti "che esercitano l'intermediazione nel mercato della pubblicità" con riferimento a "tutte le piattaforme trasmissive, comprese le reti elettroniche".