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La raccolta pubblicitaria nei primi 5 mercati europei è cresciuta del 3,5% nel 2017 ma è solo il digital a fare da traino (vale il 43% del totale)
Il mercato pubblicitario in Europa ha registrato una crescita del 3,5% nel 2017 per un totale di 70 miliardi di euro nei 5 maggiori mercati (Regno Unito, Germania, Francia Italia e Spagna) con un incremento di circa 2,4 miliardi rispetto al 2016 (+3,5%). Regno Unito e Germania guidano lo sviluppo del mercato, superando ampiamente i livelli pre-crisi (2009). A crescere significativamente è solo Internet. Primo mezzo per investimenti complessivamente attratti (43% sul totale mercato pubblicitario Big5), la crescita di Internet prosegue a due cifre (+13% nell’ultimo anno), trainata dal peso del maggiore mercato, il Regno Unito, che da solo rappresenta circa il 50% degli investimenti su Internet nei Big5. E’ questa la fotografia che emerge dallo studio condotto da Confindustria Radio Tv, utilizzando le fonti ufficiali di riferimento in ciascun mercato, integrate per quanto riguarda il mezzo Internet con i dati forniti da PwC (Entertainment & Media Outlook) e IAB Europe/IHS Markit (Adex Benchmark). Per l’Italia si è tenuto inoltre conto delle stime elaborate dalla School of Management – Politecnico di Milano (Osservatorio Internet Media)
Ma a livello di mezzi “tradizionali” rimane fortemente penalizzata la Stampa, che scende sotto la soglia del 20% (dal 41% del 2008), in leggera contrazione la Televisione (-4% nello stesso periodo), sostanzialmente stabili Radio, Out of home e Cinema.
Internet, già primo mezzo nei maggiori mercati – Regno Unito, Francia, dal 2017 anche in Germania, è in rapida ascesa anche in Spagna ed Italia. Rispetto alla crisi economica del 2008-2009, Regno Unito e Germania ne sono usciti rapidamente con investimenti in ripresa già nel 2010 e recupero dei livelli di investimento nel 2011. I Paesi Mediterranei viceversa stentano a recuperare: la Francia dal 2016 è tornata ai livelli pre-crisi, crescendo molto lentamente, Italia e Spagna non li hanno ancora recuperati.
Crescono soprattutto Video, Mobile e Social, componenti che stanno crescendo più rapidamente, e che, per ora, premiano principalmente le multinazionali del Web (Over-The-Top) dominanti in questi segmenti.
Mezzi e mercati
Nel 2017 il mercato pubblicitario europeo prosegue il trend positivo evidenziato negli ultimi anni, frutto della ripresa economica riscontrata in tutti i Paesi, avvenuta secondo tempi e modalità differenti, e di una crescita significativa del mezzo Internet.
Il Regno Unito registra un valore complessivo di 25,6 miliardi di euro circa (+5,3% rispetto al 2016), con un peso del 36% sul totale Big5, segue la Germania con investimenti pari a 19,5 miliardi di euro (+2,9%), rappresentando da soli il 64% del totale Big5. Francia con quasi 12 miliardi di euro (+2,5%) mantiene la terza posizione con un peso del 17%, seguita dall'Italia con 8 miliardi di euro circa (+1,5% rispetto al 2016). Nel 2017 la Spagna, dopo l’accelerazione degli ultimi anni avvenuta con la diffusione della fibra (FTTH), rallenta la crescita (+2,8%), attestandosi a 5,5 miliardi di euro (8% sul totale Big5).
In questo scenario (Big5), la pubblicità online consolida la prima posizione con una crescita che si mantiene a due cifre (+12,7% rispetto al 2016), e raggiunge nel 2017 un valore totale di 30,4 miliardi di euro. La Televisione, dopo il sorpasso da parte di Internet (2013), si attesta a 20 miliardi di euro. Regno Unito e Italia sono i due Paesi che contribuiscono alla contrazione finale del mezzo televisivo.
La Radio conferma il buono stato di salute degli ultimi anni, raggiungendo 3,1 miliardi di euro (+1,9% rispetto al 2016); la Stampa (Quotidiani e Periodici) continua a perdere terreno (-7,6%), attestandosi a 12,6 miliardi di euro.
Il Regno Unito traina il mercato Internet con un valore pari a quasi 15 miliardi di euro e una crescita del +14,3% rispetto al 2016 (quota del 58,2% ). Nel 2017 il mercato anglosassone rappresenta la metà del totale Big5, vale 9 volte il mercato spagnolo e 5 volte quello italiano. In Germania Internet registra un valore pari a 6,6 miliardi di euro (22% sul totale Big5) e una crescita del +11,2% rispetto al 2016; seguono Italia con 2,5 miliardi di euro (+10,3%) e Spagna con 1,7 miliardi di euro (+11,6%).
Nel 2017 la pubblicità online raggiunge pertanto una quota sul totale mezzi del 43%, prossima ormai a toccare la soglia del 50%, già superata dal 2010 nel Regno Unito.
All’interno dei singoli mercati, Internet è il primo mezzo nel Regno Unito, Francia e dal 2017 in Germania, mentre la Televisione rimane sovrana in Italia e Spagna.
In Francia la pubblicità online ha superato la TV nel 2014, raggiungendo nell’anno corrente una quota pari al 38,4%. In Germania, dopo anni di tenuta del mercato, la Stampa (32,1%) cede il passo a Internet che guadagna il 33,9% e diventa il primo mezzo nel 2017. In Italia e Spagna, Internet rimane dietro alla TV con una quota rispettivamente del 31,8% (Internet è il secondo mezzo in Italia dal 2013) e del 31%. La Televisione ha una quota del 47% circa del mercato in Italia, del 38,8% in Spagna.
La TV è il secondo mezzo per investimenti pubblicitari attratti complessivamente nei Big5 con una quota del 28%, seguita dalla Stampa (18%), l’Out of Home (6%), la Radio (4%) e il Cinema (>1%).
Il comparto Radio + TV complessivamente totalizza una quota pari al 32%. La Stampa perde oltre la metà del mercato che raggiungeva dieci anni fa (41% nel 2008).
Complessivamente negli ultimi 10 anni, i mezzi tradizionali (Televisione, Stampa, Radio, Cinema, Out of Home) hanno perso circa 13 miliardi di euro (CAGR, tasso medio annuale pari al -3,2%), in gran parte provenienti dalla flessione della Stampa (CAGR -7,8%). Internet compensa il calo degli altri mezzi con un guadagno di oltre 20 miliardi (CAGR +13,4%), passando da 9,8 miliardi di euro nel 2008, anno di inizio della crisi economica, a 30,4 miliardi nel 2017.
Analizzando i formati della pubblicità online, secondo i dati forniti da IAB Europa in collaborazione con l’istituto IHS Markit, nel 2017, il Display cresce per il quarto anno consecutivo con un incremento del +16,6% e raggiunge un valore complessivo di quasi 12,4 miliardi di euro (39% sul totale Internet).
Il Search si conferma la componente più importante in termini di ricavi con una crescita del +13,0% e un valore di 15,2 miliardi (48%). Mobile Display (+42% rispetto al 2016) e Video (+37,7%) sono le aree di maggiore crescita che rappresentano meglio (in termini di pianificazione media) il cambio delle abitudini di consumo da parte degli utenti. Il Display rappresenta il primo formato in Italia (62% sul totale investimenti pubblicitari Internet nazionali), Spagna (51%) e Francia (43%); in Germania (53%) e Regno Unito (51%) prevale il Search.
L’Italia è il terzo mercato in termini pubblicitari per quanto riguarda il Video (572 milioni di euro), dopo il Regno Unito e Francia, e il secondo per il Mobile Display (886 milioni di euro circa), dopo Regno Unito.
Secondo le stime rilasciate dalla School of Management del Politecnico di Milano in occasione del convegno “Avanti tutta, ma avanti tutti?”, tenutosi lo scorso 7 giugno 2018, il mercato pubblicitario Internet in Italia ha raggiunto 2,68 miliardi di euro (+13%) e vale il 34% del mercato pubblicitario nel 2017.
Secondo il POLIMI il mercato pubblicitario Internet è fortemente concentrato in tutta Europa, all’interno del quale gli Over The Top (OTT), in primis Google e Facebook, detengono oltre il 70% del mercato e, mai come nell’ultimo anno, sono stati responsabili di quasi la totalità della crescita del mercato in Italia.
Nel 2017 il Display advertising cresce del 18% e supera gli 1,6 miliardi di euro, confermandosi la prima componente del mercato pubblicitario online (62% sul totale Internet). L'incremento derivante dai banner è inferiore (944 milioni di euro, +7% rispetto al 2016) a quello proveniente dal Video (704 milioni di euro, +36%), che raggiunge il 43% del totale Display.
Il Search vale circa 790 milioni di euro e registra una crescita più alta di quella dell’anno precedente (+8%). La quota di mercato, tuttavia, scende al 29% rispetto al 31% del 2016. Il Classified rallenta la crescita e si attesta a circa 214 milioni (+7%).
Nel 2017, il mercato del Programmatic, trasversale tra i formati Internet, vale 409 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto al 2016 (15% sul totale mercato pubblicitario Internet) grazie alla componente Video.

