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La Stampa in edicola con 'Che bella scoperta', il nuovo numero di Origami per il Festivaletteratura di Mantova
In concomitanza con la ventesima edizione del Festivaletteratura di Mantova in corso in questi giorni Origami, il settimanale de La Stampa ha scelto di dedicare alle scoperte, nel senso più ampio del termine, il numero attualmente in edicola.
Fedele ad un format: “un solo argomento, molteplici punti di vista” che, lanciato meno di un anno fa ha riscosso uno straordinario successo, il tema della scoperta è affrontato con linguaggi diversi: opinioni, interviste, la poesia, una graphic novel, il disegno e attraverso la riscoperta di vecchie pagine dimenticate.
“Che bella scoperta” si apre con un pezzo del giornalista scientifico Piero Bianucci che con molti esempi storici e un pizzico di ironia racconta ai lettori come in realtà la serendipity, cioè il trovare una cosa cercandone un’altra, sia alla base di molte delle più importanti scoperte scientifiche tra cui la penicillina .
Segue un testo di Carlo Emilio Gadda su come Alessandro Volta, perlustrando le rive del lago di Como abbia intuito per primo la natura infiammabile di quel “gas delle paludi” che qualche anno più tardi sarà chiamato metano.
Una splendida pagina di letteratura che Origami è andato a ripescare da “Il gatto selvatico” la rivista aziendale dell’Eni, che, diretta da Attilio Bertolucci, l’aveva pubblicata per prima negli anni 50.
Tra gli elementi più entusiasmanti delle scoperte scientifiche rientrano sicuramente le infinite applicazioni che queste possono avere nella nostra vita quotidiana. Due scienziati, Nicola Pugno e Marinella Levi, ci spiegano rispettivamente come sarà possibile creare scudi antiterremoto grazie alle fibre di carbonio e come attraverso l’utilizzo delle stampanti 3D si possa già oggi riscoprire il processo di un “fare” di stampo artigianale.
Ma scoperta significa esplorazione continua, non solo scientifica ma anche geografica.
In quest’ottica si collocano sia l’intervista a Chiara Montanari, antropologa e studiosa della Teoria della Complessità, che racconta ai lettori dei lunghi periodi che ogni anno trascorre nell’ancor molto inesplorata Antartide, sia l’articolo di Marco Albino Ferrari, Direttore di Meridiani Montagne che invita a scoprire anche nel nostro paese gli angoli di natura selvaggia che ancora esistono tra Aspromonte, Supramonte e Appennini.
Anche in questo numero infine Origami gioca a mescolare toni e contenuti diversi: il filosofo Giulio Giorello interviene sul coraggio necessario per scoprire una verità che non è mai manifesta mentre
lo scrittore Maurizio Maggiani racconta con humour la sua personale scoperta dell’acqua calda nel 1958, data dell’installazione del bagno nella casa di famiglia. Alla poesia di Maurizio Cucchi si affianca la graphic novel del giovanissimo Gabriele Pino sulla storia del polipropilene e dell’invenzione della plastica fatta dal Premio Nobel Giulio Natta nel 1957.
Origami, diretto da Cesare Martinetti dalla sua nascita nel novembre 2015 è una scommessa vinta da La Stampa che, da sempre all’avanguardia nello sviluppo digitale del quotidiano, ha scelto di proporre ai lettori un prodotto editoriale cartaceo unico nel panorama italiano.
Un prodotto di 16 pagine su un foglio solo, senza pubblicità e al costo di 1 euro e 50 poteva sembrare un azzardo, è stato invece un successo e, si legge nel comunicato stampa, la dimostrazione che i lettori sono pronti a ricompensare, con attenzione e fedeltà, chi è in grado di fornire idee, spunti e contenuti di qualità.
EC

