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La Stampa in edicola il 24 e il 31 dicembre con due monografici sugli eventi 2016 e gli scenari per il 2017

"Che anno è stato" 4 pagine interne al giornale, centrali ed estraibili, in edicola con il quotidiano il 24 dicembre, si apre con un pezzo del direttore Maurizio Molinari. Il 31 dicembre sarà in edicola la seconda monografia: “L’anno che verrà”. 8 pagine interne centrali ed estraibili più una fake cover che si pongono l’obiettivo di cercare di comprendere ciò che ci riserva, a 360 gradi, il 2017.

Il 2016 è stato sicuramente un anno ricco di enormi mutamenti che hanno contribuito a modificare radicalmente la realtà che ci circonda sia sotto il profilo politico, che economico e sociale. Di conseguenza, oggi più che mai, sono vivi in tutti noi gli interrogativi circa le situazioni che dovremo affrontare in un 2017 ormai imminente.

Per questa ragione La Stampa ha scelto di rinnovare la tradizione delle 2 monografie di fine d’anno. Nella prima ripercorre, affronta e approfondisce le principali tematiche che, a livello globale, hanno caratterizzato gli ultimi 365 giorni, nella seconda analizza i possibili scenari che ci riserva il prossimo anno.

Le due monografie rappresentano la summa dell’impegno quotidiano de La Stampa per offrire un giornalismo in “presa diretta” ed in costante contatto con i propri lettori come riassunto dalle parole di Maurizio Molinari nel pezzo di apertura di “Che anno è stato” : “Negli ultimi 12 mesi abbiamo raccontato fatti, storie, retroscene ed emozioni… grazie ad una conversazione costante con i nostri lettori - sulle piattaforme digitali, sulla carta come in incontri faccia a faccia, nei quartieri e sul territorio - perché quando la Storia accelera l’interazione tra chi scrive e chi legge aumenta, diventa più intensa e consente di raccontare meglio ciò che ci avviene intorno”.

“Che anno è stato 4 pagine interne al giornale, centrali ed estraibili, in edicola con La Stampa il 24 dicembre, si apre con un pezzo del direttore Maurizio Molinari: “Addio all’anno rivoluzionario” che illustra come nel 2016 la Storia abbia accelerato al punto da mettere a dura prova la nostra capacità di comprenderla. I cambiamenti sono stati a tutto campo. Politicamente, sia a livello nazionale che internazionale, elezioni e referendum hanno rappresentato l’occasione per il ceto medio delle democrazie avanzate di esprimere il proprio scontento dovuto a impoverimento, disagi e carenza di protezione sociale.

Così in Italia quasi il 70% dei votanti ha colto l’occasione di un referendum per esprimere lo scontento nei confronti del governo innescando un cambio di Premier. L’Unione Europea ha per la prima volta perso una nazione, la Gran Bretagna e negli Stati Uniti gli elettori hanno scelto come presidente Donald Trump, ovvero un tycoon estraneo ad ogni partito politico.

Sia nei territori islamici, sia in quelli cristiani con gli attentati e le stragi di Bruxelles, Nizza e Berlino, la violenza jihadista ha segnato il terrore ed accresciuto la preoccupazione di ciascuno di noi per la possibile avanzata del suo dispotismo oscurantista.

Il 2016 è stato per il nostro paese anche l’anno delle tragedie naturali, come i terremoti che hanno flagellato l’Italia Centrale e le alluvioni che hanno colpito il Nord Ovest alle quali i nostri connazionali hanno cercato subito di reagire. Sul versante più positivo, invece, la scienza ha continuato ad evolversi attraverso la ricostruzione high-tech degli organi umani fuori dal corpo per poter sconfiggere le malattie ancora incurabili e le Olimpiadi hanno unito tutti i popoli nel segno dello sport e della sportività.

Sul fronte dei costumi collettivi infine si è assistito al trionfo mondiale del fenomeno Pokémon Go.

La Stampa ha selezionato 12 tra le sue migliori firme e collaboratori per raccontare questi fenomeni, ciascuno illustrato da una foto emblematica. Dalla ricostruzione delle elezioni americane di Gianni Riotta a quella della strage di Nizza di Roberto Saviano, dal racconto delle Olimpiadi di Massimo Gramellini all’analisi del boom di Pokémon Go di Chiara Gamberale, i lettori potranno ripercorrere e rivivere tutto ciò che ha caratterizzato l’anno che sta per finire.

Il 31 dicembre sarà in edicola con La Stampa la seconda monografia: “L’anno che verrà”. 8 pagine interne centrali ed estraibili più una fake cover che si pongono l’obiettivo di cercare di comprendere ciò che ci riserva, a 360 gradi, il 2017. Anche in questo caso sono stati selezionati 12 temi, dalla scienza all’economia, dalla politica ala cultura, dall’ambiente allo sport, che saranno analizzati da altrettante firme di punta per offrire ai lettori un’anticipazione degli scenari che caratterizzeranno i prossimi 365 giorni.

Le monografie così come tutti gli innumerevoli Speciali e Dossier che La Stampa dedica nel corso dell’anno ai temi di maggiore attualità ed interesse, sempre senza alcun supplemento rispetto al prezzo di copertina di 1,50 euro rappresentano perfettamente la filosofia del quotidiano di offrire maggior valore all’impegno economico ed alla fedeltà dei propri lettori.