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Mediabrands. La terza serata del Festival dedicata alle cover cattura un’audience di 7,7 milioni

Un risultato in calo del 22,1% rispetto all’omologa puntata dello scorso anno (giovedì 6 Febbraio 2020), ma in linea con le performance della seconda serata. Nel dettaglio, la prima parte (fino alle h.23.50) registra l’audience di 10,6 milioni con una share del 42,4% mentre la seconda (che è proseguita fino alle h. 2.00) realizza l’ascolto di 4,4 milioni con una quota share del 50,6%. Dopo la performance positiva della seconda serata, torna a flettere l’ascolto del target giovani 18-34 (un calo del 6,5%) assestandosi ad una quota share del 44,6%.

La terza serata del Festival di Sanremo cattura una platea di 7,7 milioni di spettatori, in calo del 22,1% rispetto all’omologa puntata dello scorso anno (giovedì 6 Febbraio 2020), ma in linea con le performance della seconda serata. Nel dettaglio, la prima parte (fino alle h.23.50) registra l’audience di 10,6 milioni con una share del 42,4% mentre la seconda (che è proseguita fino alle h. 2.00) realizza l’ascolto di 4,4 milioni con una quota share del 50,6%.

La kermesse canora ha presentato una scaletta un po’ differente. Messe da parte le canzoni in gara, i Big protagonisti si sono esibiti nella serata dedicata alle cover.
Grandi classici della tradizione italiana, rivisitati dagli artisti in chiave moderna: un repertorio ampio e variegato, partito da Lucio Battisti e Ornella Vanoni per giungere ai più recenti Jovanotti e Calcutta. L’apertura del Festival (che rientra nel format “Sanremo Start”) non è stata dedicata, come le precedenti due serate, alle Nuove Proposte ma all’omaggio, da parte dei Negramaro, al cantautore bolognese Lucio Dalla a nove anni dalla sua morte. L’audience è stata di 10,4 milioni (share del 35,6%), preceduta solo dallo Start di martedì 2 Marzo con un ascolto di 11,6 milioni (share del 38,7%).
Come co-conduttrice della terza serata, la super modella bresciana Vittoria Ceretti.

E se Achille Lauro non ha mancato di stupire (la sua terza performance ha visto anche la partecipazione di Emma e Monica Guerritore), Zlatan Ibrahimovic torna a “punzecchiarsi” nei siparietti con Amadeus e a duettare con Sinisa Mihajlovic sulle
note di “Io Vagabondo”.

Picchi interessanti intorno ai 13,0 milioni sono stati raggiunti verso le h. 21.45 quando Fiorello da showman quale è si è esibito in un medley di canzoni di Gianni Morandi e Massimo Ranieri ricevendo poi un messaggio audio di Vasco Rossi che lo riprende scherzosamente per l’imitazione fatta nella serata precedente. Anche i problemi con i microfoni della coppia Fasma e Nesli, che hanno duettato sulle note di “La fine”, hanno animato la prima parte della serata.

Dopo la performance positiva della seconda serata, torna a flettere l’ascolto del target giovani 18-34 (un calo del 6,5%) assestandosi ad una quota share del 44,6%.
La controprogrammazione ha visto mantenere gli appuntamenti classici con l’attualità: Rete 4 e La7 hanno infatti, confermato “Dritto e Rovescio” e anche “Piazza Pulita”. Su Sky Uno si è disputata la finale di “Masterchef”, seguita da 970 mila spettatori (share del 3,9%) in calo del 14,4% rispetto alla finale dello scorso anno on air giovedì 5 Marzo 2020. Anche la Serie A (che ha giocato da martedì a giovedì) ha in qualche modo interferito sulla serata. Sulle reti Sky è stata, infatti, trasmessa la
partita Parma – Inter seguita da 1,1 milioni (share del 3,7%).

Secondo Rai (fonte: TalkWalker), le interazioni sono state 6,2 milioni (+6,0% vs. a.p).
La terza serata risulta la più commentata di sempre sui Social. Per RaiPlay si registrano 704 mila live streaming e 3,6 milioni di VOD (+71% vs. a.p). Durante il duetto Maneskin – Manuel Agnelli più di 192mila i device collegati nel minuto.

Il trend negativo della 71° edizione di Sanremo è stata commentata dai protagonisti del Festival durante una delle ultime conferenze stampa. Così si è pronunciato Amadeus:”É una situazione anomala. É una gioia maggiore fare il 42%: il 55% dell'anno scorso era una cosa bella, inaspettata, che riguardava un momento opposto rispetto a quello che stiamo vivendo”. Ed ha aggiunto: “Sapevo benissimo che il pubblico non è un elemento in più, fa parte dello spettacolo. L'applauso all'interno del brano, le standing ovation, questo porta il telespettatore ad essere trascinato. Mi fa comunque enorme piacere sapere di questi milioni di telespettatori, ai quali spero abbiamo regalato un momento di spensieratezza”.

Carlo Messori Roncaglia

 Carlo Messori Roncaglia (nella foto), CEO UM Italia, commenta: “I dati relativi ad ascolti e share di Sanremo non sono particolarmente eclatanti, però credo che sia doveroso non confrontare questa edizione 2021 con le precedenti. L’assenza di pubblico, certamente non scalda la platea, lo spostamento a marzo coincide anche con una contro programmazione agguerrita (campionato, finale di Masterchef…), ma ci piace però leggere questo grande impegno da parte di Rai, dei conduttori, dei cantanti, della produzione a far sì che nulla sia diverso nella grande unicità che stiamo vivendo. Il grande messaggio di resilienza che emerge, per noi è da premiare e le aziende che hanno deciso di affiancarsi alla kermesse, hanno fatto molto bene, perché stanno contribuendo alla diffusione di questo messaggio, anche con qualche grp’s in meno”.

(Grafici in allegato)