Media
Meet the Media Guru. Matsuda: Reale e virtuale si fondono nella 'Augmented (Hyper) Reality'
La sede di Ogilvy & Mather ha ospitato questa mattina, 14 ottobre, la private lecture di Keiichi Matsuda, designer e filmmaker che indaga le implicazioni delle tecnologie sulla percezione umana e sulla costruzione dell'ambiente circostante. In particolare, Matsuda esamina la Realtà Aumentata, una dimensione emergente che attraverso i dispositivi digitali sovrappone e integra le informazioni allo spazio fisico. Il suo nuovo progetto è un ciclo di tre film che visualizza la dimensione satura di informazioni in cui siamo immersi, per farci accedere a una realtà che già oggi ci vede protagonisti.
Protagonista Keiichi Matsuda, designer e filmmaker che mescola origini giapponesi e inglesi. Matsuda è stato invitato in Italia da Maria Grazia Mattei, ideatrice del progetto Meet the Media Guru, realizzato dalla Camera di Commercio di Milano in collaborazione con Regione Lombardia, Fondazione Fiera Milano e Provincia di Milano. Appuntamento alla Mediateca Santa Teresa alle 19.30 preceduto, stamattina, dall'incontro in Ogilvy.
Attraverso i suoi video e installazioni, Matsuda indaga le implicazioni delle tecnologie emergenti sulla percezione umana e sulla costruzione dell’ambiente circostante, concentrandosi sulla sempre maggiore dissoluzione del confine tra mondo fisico e virtuale. Il suo lavoro è stato esposto e premiato presso istituzioni culturali come il Victoria & Albert Museum di Londra, l'Art Institute di Chicago, il MoMa di New York, l'Expo di Shanghai. Il designer ha base a Londra e collabora alla progettazione di ambienti e interfacce futuristiche con aziende tecnologiche internazionali.
"Nel mondo in cui viviamo è sempre più difficile riuscire a prevedere ciò che accadrà in futuro, anche se ci sono dei trend rilevanti che si possono identificare - ha affermato Matsuda -: l'importanza sempre maggiore dei dati, ad esempio, e della trasparenza; la meccanizzazione dei processi e la robotica e la fusione tra il mondo reale e mondo virtuale. Io con il mio lavoro mi concentro su quest'ultima tendenza, usando i differenti media per mostrare il superamento dei confini tra fisico e digitale".
In particolare Matsuda esamina la Realtà Aumentata, una dimensione emergente che attraverso i dispositivi digitali sovrappone e integra le informazioni allo spazio fisico e architettonico. Il designer studia questo habitat ibrido per cogliere i mutamenti culturali e sociali in atto e mostra la convergenza tra virtuale e reale in un insieme contiguo, stratificato e dinamico.
"Quando studiavo architettura mi sentivo frustato perché Internet e la tecnologia, che pure condizionano in modo importante la nostra vita, sembravano non suscitare interesse in quel mondo - ha continuato Matsuda -. Poi ho scoperto la realtà aumentata e sono stato attratto da subito: essa è in grado di cambiare la nostra capacità di vivere gli ambienti, dunque ecco il link che cercavo!".
Matsuda ci guida nel mondo iper-reale seguendo il suo approccio culturale e sociale, human-centered. Questa mattina, Matsuda ha raccontato il nuovo progetto 'Augmented (Hyper)Reality', ciclo di tre film, di cui il primo in produzione, che visualizza la dimensione satura di informazioni in cui siamo immersi, per farci accedere attraverso le immagini e il linguaggio cinematografico a una realtà che già oggi ci vede protagonisti, e scoprire direzioni presenti e future di lavoro e progettazione.
"Grazie alla realtà aumentata, da un lato lo spazio privato si restringe sempre più, nel senso che ad esempio la nostra abitazione sarà interamente connessa con il mondo esterno, dall'altra invece si amplia venendo a includere la città intera, sempre più personalizzata (la cosiddetta 'augmented city', ndr.). Tutto questo in alcuni suscita entusiasmo, in altri timore", ha dichiarato Matsuda.
Guarda il video.
"L'innovazione viaggia velocemente, molte cose che si credevano impossibili in passato in seguito si sono realizzate. D'altra parte, l'arte da sempre anticipa il futuro. Succederà sicuramente anche con la realtà aumentata: il mondo passerà di qui", ha chiosato Guerino Delfino.
Serena Piazzi

