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Omnicom Media. La 76a edizione del Festival di Sanremo con una total audience di 10,3 milioni di individui e una share del 56,8%

Nel dettaglio quest'anno 10 milioni gli spettatori che hanno seguito l’evento sulla TV, mentre i restanti 300 mila hanno visto l'evento su altri device (Pc, smartphone e tablet), con una incidenza, quindi di circa il 3%. Ascoltatori totali in calo del 18,9% per la puntata d'esordio della kermesse, rispetto all'omologa del 2025 che interessò 12,7 mio spettatori con il 64,7% di share.

È partita la 76a edizione del Festival di Sanremo, posticipata di circa due settimane rispetto allo scorso anno per evitare di controprogrammare le Olimpiadi invernali di Milano – Cortina, appena concluse con l’ottimo piazzamento degli atleti azzurri (quarti nel medagliere).

Alla conduzione il direttore e padrone di casa Carlo Conti (al suo quinto e ora sempre più probabile ultimo Festival), Laura Pausini, co – conduttrice fissa per tutte le cinque serate e Can Yaman, protagonista del recente remake – sempre su Rai 1 – di “Sandokan”. E proprio all’attore turco è stata riservata la “sorpresa” di condividere il palco con Kabir Bedi, il primo ad aver impersonato l’eroe salgariano in Tv ben cinquant’anni fa.

La serata e l’intera manifestazione sarà stata dedicata a Pippo Baudo, recentemente scomparso, che ha condotto il maggior numero di edizioni della gara canora, registrando un record: ben 13, la prima volta nel 1968 e l'ultima nel 2008. E’ stato reso omaggio anche a Peppe Vessicchio, il direttore d'orchestra simbolo di Sanremo scomparso pochi mesi fa.

Ospite musicale dell’esordio è stato Tiziano Ferro, tornato sul palco dell’Ariston per celebrare i 25 anni di “Xdono”, il brano che lo ha consacrato nel lontano giugno 2001. Ferro – scaldando la platea dell’Ariston con un medley dei suoi successi - ha presentato anche il nuovo brano “Sono un grande”, che dà il titolo all’album, già certificato disco d’oro. Spazio anche all’ultracentenaria Gianna Pratesi. Originaria di Chiavari ed ex gelataia emigrata in Scozia, è stata intervistata sul referendum istituzionale del 2 giugno 1946, quando, a soli 25 anni, votò per la nascita della Repubblica italiana. L’invito, ha spiegato Conti, vuole celebrare l’80° anniversario di quel momento storico e il contributo delle donne alla nascita della Repubblica, peccato la gaffe grafica “Repupplica” dietro di lei che ha scatenato svariati meme e proteste sui social. Presenti, inoltre, Olly, vincitore del Festival di Sanremo 2025 che con “Balorda Nostalgia” ha aperto la serataGaia, che si è esibita dal Suzuki Stage di Piazza Colombo e Max Pezzali con un medley delle sue hit dalla nave Costa Toscana. Anche quest’anno, dunque, il Festival, grazie al progetto cross-mediale “Tra palco e città” porta l’intrattenimento sul territorio, creando un legame sempre più diretto con la città. Durante la serata anche le incursioni di Vincenzo De Lucia, la quota comica, che ha vestito i panni di Laura Pausini.

Nella prima serata presentate tutte le 30 canzoni dei Big, scelti per tenere insieme pubblici diversi, generazioni lontane con gusti spesso inconciliabili: una ricerca trasversale per catturare sia i giovani – con un occhio alle classifiche di Spotify e ai talent – sia la scelta di volti rassicuranti per i meno giovani. A votare nella prima serata è stata la giuria della Sala Stampa, Tv e Web, che ha scelto i primi 5 classificati, annunciati da Carlo Conti non in ordine di preferenza: Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e la coppia Fedez con Marco Masini. 

L’esordio ha registrato una total audience di 10,3 mio di individui con una share del 56,8%. Nel dettaglio 10,0 mio gli ascoltatori che hanno seguito l’evento sulla TV, mentre i restanti 300 mila hanno visto la kermesse su altri device (Pc, smartphone e tablet), con una incidenza, quindi di circa il 3%. L’omologa serata del 2025 (11 Febbraio) interessò, invece, 12,7 mio spettatori con il 64,7% di share: un calo del  -18,9% di audience e -8,0 p.p. di share. Analizzando l’esordio delle cinque edizioni di Conti, l’ultimo (nonostante l’incidenza dei second screen) riporta il risultato meno performante.

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Picco intorno ai 16,0 mio verso le h.22:00 in corrispondenza dell’intervista a Gianna Pratesi, 1,8 mio in meno rispetto al picco dello scorso anno, registrati più o meno negli stessi minuti, con l’esibizione di Giorgia.

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La controprogrammazione viene mantenuta inalterata su Italia 1 con “Le Iene Inside”, Rete 4 e La7 con i due classici talk show del martedì (rispettivamente “E’ sempre Cartabianca” e “Di Martedì” con Giovanni Floris). Spazio anche alla Champions’ League che non ferma il Campionato trasmettendo sulla piattaforma Sky la partita Inter – Bodo/Glimt, con la squadra neroazzurra che esce dalla competizione. Anche lo scorso anno l’esordio ha visto la contrapposizione dello stesso torneo con la partita Juventus- PSV. Nell’access, Canale 5 prosegue la messa in onda de “La ruota della fortuna” con l’intenzione di sottrarre ascolti alla partenza della kermesse. Obiettivo totalmente raggiunto: il game show con Gerri Scotti (on air fino quasi alle h. 22:00) registra una total audience di 3,7 mio individui (pari ad una share del 14,2%) mentre lo scorso anno era on air il tg satirico di “Striscia la notizia”, condotto dalla coppia Roberto Lipari e Sergio Friscia, con una platea di 2,1 mio spettatori e share del 7,8%   

Tra gli sponsor della nuova edizione, molte conferme ed alcune new entry 

Sponsor

 

Commento Stefano Visintainer, Head of Media Intelligence, Omnicom Media: "Il Festival di Sanremo, dopo anni di crescita e successi, quest’anno ha vissuto una prima serata che segna un passo indietro, con un ritorno ai livelli di ascolto del 2022. Nonostante il risultato sia ancora positivo, è impossibile non notare la battuta d’arresto che fa suonare qualche campanello d’allarme. Secondo la nostra analisi Omnicom Media, la causa principale di questa flessione non è tanto la perdita di pubblico in termini di copertura, che si riduce di circa il 6%, quanto la minor permanenza degli spettatori su Rai Uno. In altre parole, chi ha seguito il Festival lo ha fatto per meno tempo rispetto agli anni precedenti, segno che lo show è risultato meno coinvolgente, soprattutto se paragonato alla prima del 2025. Un dato particolarmente significativo riguarda la parte conclusiva della serata (Sanremo II parte), che ha perso oltre il 27% di ascolti. Questo ci dice che l’interesse del pubblico è calato proprio nel momento in cui, tradizionalmente, si svolge il clou della gara. Era prevedibile che le Olimpiadi Milano-Cortina, appena concluse, avrebbero catalizzato molta attenzione nelle settimane precedenti, andando a erodere l’attesa per Sanremo. Inoltre, lo spostamento del Festival nell’ultima settimana di febbraio potrebbe aver contribuito al risultato. Il bacino tv della serata è calato del 5%, quindi la controprogrammazione ha giocato un ruolo importante nel sottrarre pubblico al Festival. Si tratta, in effetti, della prima serata meno seguita delle cinque edizioni condotte da Carlo Conti: 2,4 milioni di spettatori in meno rispetto al 2025 e 1,1 milione in meno rispetto alla media delle sue prime tre edizioni. Ora la partita è tutta nelle mani degli autori e di Carlo Conti. Le prossime quattro serate saranno decisive: riusciranno a recuperare terreno e a riportare il Festival in linea con le aspettative?"