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Omnicom Media. Per la 2^ serata del Festival total audience di 9,5 mln di spettatori e share del 55,7% Federighi: "Sanremo non è più solo la trasmissione tv con alti e bassi, ma un sistema culturale ed economico che abilita investimenti e relazioni"

Per la kermesse ascolti migliori di quelli del debutto ma in calo (-19,6% di audience e -6,8% share) rispetto all’omologa serata del 2025. Lo spot più visto è il fuori break di Lavazza inserito nel Sanremo 2 alle ore 21:40 (11,8 mln di spettatori), seguono il fuori break di Disney+ e la special position di Novi (entrambi con 11,8 milioni circa).

Ieri sera on air la seconda serata del Festival, guidata sempre da Carlo Conti e Laura Pausini con, addirittura, un trio di co-conduttori: Achille Lauro, l’attrice Pilar Fogliati, recentemente apparsa nella terza stagione della fiction di Rai 1 “Cuori” e Lillo, a cui è stata affidata la parte comica davvero riuscita: le varie incursioni hanno strappato molte risate al pubblico in sala. Lauro ha avuto due significativi momenti musicali, cantando “16 marzo” con la Pausini che l'ha anche interpretata nel suo nuovo album “Io canto 2”, proponendo, poi, “Perdutamente”, cantata dalla madre di Achille Barosi, accanto alla bara del figlio, morto a 16 anni nel rogo di Capodanno a Crans Montana. Carlo Conti ha spiegato come è nata l’idea del tributo e il cambio di programma: “… avrebbe dovuto proporre “Incoscienti Giovani” ma quando abbiamo visto quella mamma cantare il brano di Achille davanti alla bara del figlio, ci siamo detti: dobbiamo cambiare, fare quella canzone lì, e Achille ha subito sposato l’idea”.

Si è tornati a parlare di Olimpiadi e Paralimpiadi invernali (al via dal 6 al 15 marzo) con un siparietto che ha avuto, tra gli ospiti, le campionesse Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, e tra gli atleti paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra. Non ha purtroppo potuto presenziare Arianna Fontana, la plurimedagliata del pattinaggio short track, assente giustificata perché – come annunciato dalla Rai - " ha 40 di febbre". A chiudere il momento è stato l'intervento di Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, che ha lanciato un forte appello al pubblico sul prossimo evento: "seguite le Paralimpiadi nello stesso modo in cui avete seguito le Olimpiadi, che sono state un grande successo. Loro sono eroi moderni che da un limite hanno trovato una meravigliosa risposta nello sport".

C’è stato, anche, un omaggio ad Ornella Vanoni, con la presenza della nipote Camilla Ardenzi, che ha cantato una sua personale versione di “Eternità”. Premio alla Carriera Città di Sanremo consegnato a Fausto Leali, primo dei tre premiati di questa edizione insieme a Mogol e Caterina Caselli presenti nelle prossime serate.  Con ben tredici partecipazioni alle spalle, Leali ha vissuto il suo momento di gloria assoluta nel 1989, quando trionfò con “Ti lascerò”, cantata in coppia con Anna Oxa. Ma il suo legame con il Festival affonda le radici negli Anni ‘60, quando brani come “Deborah” e “Un'ora fa” lo consacrarono come interprete unico. Confermata anche l’attenzione al sociale, cifra rivendicata da Claudio Fasulo - vicedirettore Rai di Intrattenimento Prime Time - come tratto distintivo del servizio pubblico, con la presenza del coro della delegazione di La Spezia dell’Anffas, l’associazione nazionale di famiglie e persone con disabilità intellettive.

Fuori dall’Ariston, sempre dal Suzuki Stage presente Bresh, mentre dalla Costa Toscana torna Max Pezzali.

La gara si apre con la sfida tra le Nuove Proposte, presentate sul palco dell’Ariston da Gianluca Gazzoli, podcaster, speaker radiofonico, conduttore televisivo e content creator, che ha guidato le cinque seconde serate su Rai2 di “Sanremo Giovani”. Due le sfide dirette: Angelica Bove (da “X Factor”) contro Mazzariello mentre Nicolò Filippucci (direttamente dal talent “Amici”) ha sfidato il trio Blind, El Ma & Soniko. I primi finalisti sono la Bove (con la canzone “Mattone”) e Filippucci con “Laguna”. Parte poi la gara dei primi 15 Big, con la riproposizione delle canzoni, votate dai telespettatori con il Televoto (50%) e la Giuria delle Radio (50%). Tommaso Paradiso, Lda & Aka 7even, Nayt, Fedez e Masini, Ermal Meta sono i primi cinque piazzamenti in ordine sparso. 

La seconda serata, come analizza Omnicom Media, registra una total audience di 9,5 milioni di spettatori pari ad una share del 55,7%. Nello specifico sono stati 9,3 milioni gli ascoltatori che hanno seguito l’evento in TV, mentre i restanti 230 mila hanno visto la kermesse dai device (Pc, smartphone e tablet) con un’incidenza pari al 2,4%. L’omologa serata del 2025 (12 febbraio) interessò 11,8 milioni di spettatori con il 62,5% di share. Calo dunque del -19,6% di audience e -6,8% di share per la puntata 2026. Il trend negativo si reitera sui target splittati per fasce di età con il delta maggiore sui giovani 15-34enni (-25%) per le audience. In temini di quota share il calo in p.p più alto si evidenzia sugli over 65 anni (- 7,4%).

Sanremo 1

 

Si registra un picco di ca 14 mio, intorno alle h. 22:00, durante la presentazione di Pilar Fogliati, che si è brevemente esibita nel personaggio di Uvetta Budini di Raso, interpretata nel film “Romantiche” del 2023.

Sanremo 2

Relativamente alla controprogrammazione solo Rai 3 e Rete 4 mantengono il classico palinsesto, rispettivamente con “Chi l’ha visto?” e “Real Politik”. Prosegue la giornata di Champions’ League su Prime Video con il match Juventus – Galatasaray e su Sky e in chiaro su Tv8 con le partite delle squadre straniere. La squadra torinese, nonostante la vittoria, ottenuta dopo i tempi supplementari, esce però dalla competizione. La seconda squadra italiana – l’Atalanta - coinvolta in Champions’, ha giocato, invece, durante il preserale. Canale 5 prosegue nella sua azione “disturbatrice” mandando in onda nell’access “La ruota della fortuna” che registra una total audience di 3,7 milioni di spettatori (share del 15,4%). L’audience è sicuramente interessante se confrontata con l’ascolto di “Striscia la notizia” dello scorso anno: solo 2,0 milioni (share dell’8,0%) nella serata del 12 febbraio 2025.

Lo spot più visto della seconda serata è il fuori break di Lavazza inserito nel Sanremo 2 alle ore 21:40 (11,8 mln di spettatori), seguono il fuori break di Disney+ e la special position di Novi (entrambi con 11,8 milioni di spettatori circa) sempre nel Sanremo 2. Proprio questo break si conferma il più visto della serata (audience media di 11,5 mln di spettatori) con il Sanremo 3 (11,4 mln) e il Sanremo 1 (10,9 mln) a seguire.

Durante la seconda serata di Sanremo 2026 sono state generate 121.820 mention. La maggior parte si è concentrata nella prima parte del programma (55.570 circa il 46% del totale), grazie alle esibizioni di Elettra Lamborghini e Bambole di Pezza. Nella seconda parte i picchi di conversato sono generati dall’uscita della prima classifica provvisoria e dall’esibizione di Dargen d’Amico.    

ludovica federighi

Ma il Festival non è rappresentato solo dalle audience e dai personaggi che lo popolano, vive dentro una vera e propria piattaforma di comunicazione, commenta così Ludovica Federighi (nella foto), Head of FUSE - Head of Content & Entertainment di Omnicom Media: “ Il Festival di Sanremo non è più solo la trasmissione tv, con i suoi alti e bassi e orari impossibili: è un sistema culturale ed economico che abilita investimenti e relazioni. Un momento chiave per Rai e per tutto il mercato della comunicazione, più vicino a una Milano Fashion Week che a un semplice show musicale. Le attivazioni sul territorio crescono – spesso svincolate dal Festival stesso – e il pubblico risponde. Ma alle agenzie è richiesto uno sforzo creativo ulteriore: molte installazioni restano stunt visivi, poco integrati con strategie media e contenuti capaci di durare oltre la settimana. Con Fuse siamo presenti con progetti integrati costruiti insieme alle agenzie media di Omnicom, con afterparty, collaborazioni, media partnership, shop esperienziali e creator. Sanremo concentra fisicamente media, creator, radio, publisher ed eventi in un unico luogo: un playground straordinario per chi mette il creative planning al centro e trasforma un evento in un ecosistema di comunicazione integrata.”