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Per JCDecaux 2020 a - 40,6%. Per il 2021 occhi puntati sull'incremento del programmatic e su nuove acquisizioni

Il fatturato del Gruppo l'anno scorso si è attestato a 2.311,8 milioni di euro, con un secondo semestre leggermente migliore. Per il primo semestre 2021 la company si attende un calo organico del fatturato rideterminato attorno al -40%, a causa del mantenimento e del rafforzamento delle ancor più severe restrizioni alla mobilità introdotte in alcuni paesi. La trasformazione digitale della company continua con una penetrazione crescente nell'Arredo Urbano, con la quota totale del fatturato digitale che rappresenta ora il 24% del fatturato del Gruppo.

JCDecaux, numero uno al mondo della comunicazione esterna, pubblica oggi i propri risultati per l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2020. Il Consiglio di sorveglianza di JCDecaux, che si è riunito il 10 marzo 2021, ha approvato il bilancio sottoposto a revisione dell’esercizio 2020.

In occasione della pubblicazione dei risultati 2020, Jean-Charles Decaux (nella foto), Presidente del Comitato Esecutivo e Co-Direttore Generale di JCDecaux, ha dichiarato: “Nel 2020 JCDecaux, numero uno al mondo della comunicazione esterna, ha dovuto affrontare l’anno più difficile della sua storia dalla sua creazione nel 1964, a causa della pandemia di Covid- 19, che ha costretto i governi nazionali, regionali e locali a imporre restrizioni senza precedenti nella storia moderna, quali lockdown, coprifuoco, chiusura di negozi, ristoranti, cinema, ecc. Il fatturato del nostro Gruppo è diminuito del -40,6% per attestarsi a 2.311,8 milioni di euro, con una riduzione del fatturato organico del -38,1%, e un secondo semestre leggermente migliore. Nonostante questa diminuzione consistente, il nostro margine operativo 2020 è rimasto positivo a 141,6 milioni di euro grazie a forti e rapidi adeguamenti effettuati dai nostri team pienamente impegnati in tutto il mondo e in piena fiducia con i nostri partner. I nostri sforzi, basati sul mantenimento della tesoreria e i risparmi sui costi ci hanno permesso di assorbine il 59% del calo del fatturato, evento senza precedenti. Il nostro cash flow disponibile ha continuato a essere solido, a 161,9 milioni di euro, grazie alla gestione rigorosa del fabbisogno di capitale circolante e a un'allocazione selettiva dei nostri investimenti per la crescita futura, che ha portato a una diminuzione del debito netto a 1.086,3 milioni di euro alla fine del 2020.

Alla luce dei risultati 2020, primo esercizio in perdita – ivi inclusi gli oneri eccezionali legati alla crisi Covid 19, proporremo all'Assemblea Generale, che si terrà il 20 maggio 2021, di non versare alcun dividendo nel 2021.

La nostra trasformazione digitale continua con una penetrazione crescente nell'Arredo Urbano, con la quota totale del fatturato digitale che rappresenta ora il 24% del fatturato del Gruppo. Sebbene l'attuale penetrazione programmatica resti bassa, siamo molto ben posizionati per usufruire delle previsioni di crescita straordinarie con la nostra piattaforma di vendita programmatica, VIOOH, che è la piattaforma più connessa con 20 DSP che effettuano transazioni in 14 paesi. La maggior parte delle categorie di inserzionisti è stata colpita duramente durante la crisi, ma abbiamo assistito a una richiesta crescente, da parte dei governi e dei servizi pubblici, di utilizzare le nostre risorse per coinvolgere i cittadini nel corso dell'anno. Il nostro portafoglio clienti rimane altamente diversificato, e i Top 10 rappresentano meno del 13% del fatturato del Gruppo.

Siamo determinati a realizzare delle acquisizioni mirate, come quella di Clear Media in Cina tramite un consorzio di investitori nel marzo 2020 e, più di recente, quella di Abri Services Media in Francia nel dicembre 2020. Queste 2 acquisizioni nei nostri 2 maggiori mercati ci permetteranno di beneficiare della ripresa dell'Arredo Urbano, il segmento di attività più redditizio, che sarà la prima attività a tornare ai livelli pre-crisi.

A seguito di un rating di 4,6/5 nell'indice FTSE4Good di FTSE Russell e il suo mantenimento al livello di 'Leadership A nell'indice CDP Climate Change, JCDecaux ha ottenuto, per il quarto anno consecutivo, il massimo rating AAA nella classifica della responsabilità sociale delle imprese (CSR) dell'agenzia di rating Morgan Stanley Capital International (MSCI). Nel 2020, siamo stati l'unica azienda del Media & Entertainment a ottenere il rating più alto. Il riconoscimento del nostro approccio sostenibile da parte delle agenzie di rating extra-finanziario testimonia l'eccellenza dei nostri processi ambientali, sociali e di governance, che sono il fulcro del nostro DNA sin dalla creazione dell'azienda, così come la nostra volontà costante di trasparenza nei confronti degli
stakeholder. Per il primo trimestre del 2021, ci aspettiamo un calo organico del fatturato rideterminato attorno al -40%, a causa del mantenimento e del rafforzamento delle ancor più severe restrizioni alla mobilità introdotte in alcuni importanti paesi, e in particolare nel Regno Unito e in Germania; è invece molto incoraggiante il rimbalzo a doppia cifra del fatturato pubblicitario nazionale cinese (con esclusione di Hong Kong). Nonostante non si preveda un ritorno al nostro livello di fatturato del 2019 nel 2021, riteniamo che la ripresa sarà sostenuta, quando il pubblico ritornerà ai livelli antecedenti alla crisi da Covid-19.
In un panorama mediatico sempre più frammentato e digitale, la comunicazione esterna e la comunicazione digitale esterna rafforzano la propria attrattiva. In qualità di società di comunicazione esterna globale più digitalizzata al mondo, unita a una nuova piattaforma di vendita al pubblico alimentata da dati qualitativi, al nostro portafoglio ben diversificato, alla nostra capacità di concludere nuovi contratti, alla solidità della nostra struttura finanziaria e alla qualità dei nostri team in tutto il mondo, crediamo di essere ben posizionati per beneficiare del rilancio. “