Media
Pietro Scott Jovane (Rcs): "Nel 2015 faremo passi avanti anche in Italia per il pagamento delle notizie sul web"
L'idea è creare nei prossimi 5 anni una sorta di playlist del lettore: cambiare il modello della fruizione associando ad ogni contenuto un prezzo diverso. E accanto al contenuto aggiungere l'erogazione di un servizio collaterale pertinente. La personalizzazione, secondo Jovane, potrebbe essere la carta vincente per conoscere i propri lettori e restituire qualità all'informazione.
Sul futuro dell'editoria ne hanno discusso Paolo Mieli, ex direttore del Corriere della Sera e direttore della Scuola di Giornalismo dell'università SuorOrsola Benincasa, e l'amministratore delegato del gruppo RCS, Pietro Scott Jovane di fronte a una platea di aspiranti giornalisti e giovani comunicatori nella sala degli Angeli dell'istituto universitario SuorOrsola.
Premesso che a fronte del calo degli introiti pubblicitari e delle vendite della carta stampata sia necessaria una trasformazione radicale, ancora non è ben chiaro il modello di business ottimale da sposare. Tra le diverse ipotesi in campo c'è quella delle notizie a pagamento per informarsi via web.
L'idea è creare nei prossimi 5 anni una sorta di playlist del lettore: cambiare il modello della fruizione associando ad ogni contenuto un prezzo diverso. E accanto al contenuto aggiungere l'erogazione di un servizio collaterale pertinente. La personalizzazione, secondo Jovane, potrebbe essere la carta vincente per conoscere i propri lettori e restituire qualità all'informazione.
A parlarne durante l'incontro l'Ad stesso Pietro Scott Jovane secondo il quale l'offerta a pagamento dovrebbe essere concepita pensando a stimolare gli utenti ad accettare la fine del tutto gratuito. "Per far pagare" spiega l'Ad, "bisogna chiarire al lettore che ne trarrà un beneficio perchè potrà avere contenuti di qualità, esclusivi e disegnati sui suoi gusti e bisogni. In Spagna con El Mundo, abbiamo già iniziato in questo senso e non abbiamo avuto cali di contatti. Nel 2015 faremo passi in avanti anche in Italia".
Premesso che a fronte del calo degli introiti pubblicitari e delle vendite della carta stampata sia necessaria una trasformazione radicale, ancora non è ben chiaro il modello di business ottimale da sposare. Tra le diverse ipotesi in campo c'è quella delle notizie a pagamento per informarsi via web.
L'idea è creare nei prossimi 5 anni una sorta di playlist del lettore: cambiare il modello della fruizione associando ad ogni contenuto un prezzo diverso. E accanto al contenuto aggiungere l'erogazione di un servizio collaterale pertinente. La personalizzazione, secondo Jovane, potrebbe essere la carta vincente per conoscere i propri lettori e restituire qualità all'informazione.
A parlarne durante l'incontro l'Ad stesso Pietro Scott Jovane secondo il quale l'offerta a pagamento dovrebbe essere concepita pensando a stimolare gli utenti ad accettare la fine del tutto gratuito. "Per far pagare" spiega l'Ad, "bisogna chiarire al lettore che ne trarrà un beneficio perchè potrà avere contenuti di qualità, esclusivi e disegnati sui suoi gusti e bisogni. In Spagna con El Mundo, abbiamo già iniziato in questo senso e non abbiamo avuto cali di contatti. Nel 2015 faremo passi in avanti anche in Italia".


