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Popular Science debutta in Italia

Il magazine da oggi disponibile in tutte le edicole italiane e in versione digitale su tutti i  tablet e smartphone  sarà anche  distribuito gratuitamente in formato digitale a circa  22.000 enti e laboratori di ricerca e a 500.000 professionisti (medici, farmacisti, ingegneri, notai, commercialisti)   iscritti alla banca dati  Welfarelink 
 
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Con l’estate arriva in tutte le edicola italiane  Popular Science , edizione italiana della omonima rivista a stelle e strisce edita negli Stati Uniti dalla  Bonnier Corporation  e in Italia da  Kekoa Publishing, società del gruppo  Sics  (Società italiana di Comunicazione Scientifica e Sanitaria) in partnership con  Gmp Periodici .

Tradotta in 30 lingue e diffusa in più di 45 Paesi, Popular Science è stata fondata nel 1872 diventando in breve tempo il punto di riferimento di grandi scienziati desiderosi di spiegare alle persone comuni il valore delle innovazioni prodotte dalla ricerca. Nomi di altissimo valore fra cui ricordiamo Charles Darwin, Thomas Henry Huxley, Louis Pasteur, Henry Ward Beecher, Charles Sanders Peirce, William James, Thomas Edison, John Dewey e James McKeen Cattell.  

“Il nostro obiettivo, come avviene negli Stati Uniti da più di 100 anni, è che Popular Science Italia  - spiega  Francesco Maria Avitto , Direttore responsabile di Popular Science Italia  - diventi in breve tempo  il ponte tra le principali università italiane, i grandi scienziati e un pubblico di appassionati sempre più desideroso di capire i meccanismi e le novità scientifiche e tecnologiche . La prima sorpresa che dedichiamo sia agli scienziati che ai lettori è la possibilità di consultare gratuitamente direttamente dal sito italiano  www.popsci.it   tutto l’archivio storico dei numeri di Popular Science dal 1872 ai nostri giorni, una risorsa preziosa per rivivere le scoperte che hanno guidato l’innovazione negli ultimi 150 anni ”.

Il magazine da oggi disponibile in tutte le edicole italiane e in versione digitale su tutti i  tablet e smartphone  sarà anche  distribuito gratuitamente in formato digitale a circa  22.000 enti e laboratori di ricerca e a 500.000 professionisti (medici, farmacisti, ingegneri, notai, commercialisti)   iscritti alla banca dati  Welfarelink  ( www. welfarelink.it )  

" La sfida più importante sarà realizzare contenuti esclusivi e unici che sappiano trasmettere emozioni forti agli appassionati di scienza, sia in formato tradizionale che digitale. - spiega  Roberto Circià ,  Amministratore Delegato di Sics  -   Ogni mese, Popular Science racconterà come l’innovazione scientifica entra nella vita quotidiana guidando il lettore tra le novità già disponibili e quelle che stanno per arrivare, il tutto arricchito da grandi reportage scientifici e il punto di vista di grandi esperti sui temi più dibattuti”.

Popular Science Italia non è solo una rivista ma anche un  Sito Web  ( www.popsci.it ) con aggiornamenti quotidiani, una  newsletter settimanale  inviata a oltre 500 mila professionisti e una  app  presente su tutti gli store digitali da cui si potrà sfogliare la rivista ed accedere al sito web.

MF