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Rai 3 punta sulla docufiction e con il Corriere della Sera lancia 'La scelta di Catia, 80 miglia a sud di Lampedusa'
Dal 29 settembre 10 puntate online su Corriere.it e il 6 ottobre un lungometraggio sul terzo canale Rai. Una docufiction e una serie web per raccontare la storia della prima donna comandante della Marina Militare Italiana e il suo impegno nell'operazione Mare Nostrum. Per Andrea Vianello, direttore di Rai 3, questo sarà solo l'apripista per un ritorno della fiction seriale su Rai3 e anticipa che stanno discutendo proprio ora in merito alla programmazione di una fiction in prima serata.
“La scelta di Catia, 80 miglia a sud di Lampedusa” è il primo racconto in presa diretta dell’operazione Mare Nostrum, un viaggio emozionante e vero senza mai toccare terra in cui si viene immersi nell’adrenalina concitata dei soccorsi e si entra nel confine più labile tra la vita e la morte.
La docufiction prodotta da H24 Italia in collaborazione con Rai Fiction e Corriere della Sera e con la Marina Militare, da un’idea di Mauro Parissone per la regia di Roberto Burchielli, andrà in onda in versione lungometraggio da 100 minuti su Rai 3 lunedì 6 ottobre, ore 21.10, e online su Corriere.it dal 29 settembre in 10 puntate da 5 minuti l'una.
La serie racconta la storia di Catia Pellegrino, prima donna al comando di una nave militare, e la sua esperienza di navigazione alla guida del pattugliatore Libra nelle difficili acque dello Stretto di Sicilia.
L’11 ottobre scorso il Libra ha salvato 212 migranti naufragati a 80 chilometri da Lampedusa. Grazie alle telecamere che in esclusiva assoluta per la serie hanno seguito per alcuni mesi a bordo della Libra la vita di Catia e del suo equipaggio e le azioni di salvataggio.
Proprio l'intensa esperienza della partecipazione in prima persona all'operazione Mare Nostrum fa di Catia Pellegrino una voce preziosa nel dibattito su un tema di grandissima attualità.
Il Corriere della Sera proporrà la sua testimonianza anche al pubblico del Tempo delle Donne, sabato 27 settembre alla Triennale di Milano, nell'incontro "La tripla frontiera", condotto da Giusi Fasano, che vedrà anche la partecipazione delle sindache di Lampedusa e di Rosarno.
Con “La scelta di Catia” Corriere della Sera continua l’innovazione sul fronte della produzione di serie e documentari per il web di alta qualità con la quale si è imposta all’attenzione del pubblico a partire da Una mamma imperfetta del regista Ivan Cotroneo, e con progetti come Il rumore della memoria del regista Franco Bechis e L’Italia che non ti aspetti con la regia di Pappi Corsicato.
“Questa docufiction è perfettamente in linea con la programmazione della Rai”, dice il presidente di viale Mazzini, Anna Maria Tarantola, spiegando: “Due anni fa abbiamo voluto indicare un percorso caratterizzato dal racconto della realtà di questo Paese e dalla rappresentazione della condizione femminile in Italia”. La docufiction rispecchia entrambe le volontà della dirigenza Rai e per questo Tarantola dice che quello incominciato è un “percorso che vogliamo continuare”. Un'opportunità soprattutto per Rai 3 spiega il direttore Andrea Vianello, perchè " la docufiction si adatta bene al mandato specifico del canale, che è quello di fare informazione e giornalismo d'inchiesta". Per Vianello questo sarà solo l'apripista per un ritorno della fiction seriale su Rai3 e anticipa che stanno discutendo proprio ora in merito alla programmazione di una fiction in prima serata.
LA DOCUFICTION: UN FILM IN PRESA DIRETTA
In mare aperto un elicottero si alza dal ponte di volo di una nave militare. Dentro la cabina, una donna nella sua divisa bianca da comandante accenna un gesto di saluto al suo equipaggio prima di chiudere il portellone e volare via sull’elicottero. È l’addio alla sua nave che lei guarda dall’alto, emozionata, nell’ultimo giorno di comando. Vede quel mondo da fuori e comincia ad essere assalita dai ricordi del suo mandato alla guida di quel pattugliatore.
Il racconto procede per flashback, accompagna Catia nei continui salvataggi, in quegli istanti decisivi in cui occorre fare la scelta giusta quando il mare è molto mosso e gli interventi si fanno pericolosi. È fondamentale arrivare in tempo, direzionare il pattugliatore Libra a tutta velocità verso quei barconi che rischiano di affondare, carichi di migranti, di donne e bambini. Tutto il suo
equipaggio deve lavorare senza sosta perché queste vite siano portate in salvo.
Il Libra non è una nave qualsiasi. E’ quella che l’11 ottobre dello scorso anno ha salvato 214 migranti durante un terribile naufragio. Una data storica da cui è nata l’operazione Mare Nostrum.
E quella di Catia è una missione importante, epocale, che lei alimenta con il fantasma di quell’11 ottobre: impedire ad ogni costo che quella tragedia si ripeta, che riaccada qualcosa di simile a quel giorno, quando ha dovuto guidare la nave tra i morti galleggianti per raccogliere i vivi.
Catia ha fondato su questa esperienza la sua missione e il suo modo di guidare e infondere motivazione nel suo equipaggio. I marinai quando indossano le tute sanitarie bianche e si apprestano a soccorrere i migranti sembrano trasformarsi in “angeli” involontari, loro che si erano formati per fare la guerra e che adesso si trovano a salvare vite nella desolazione di un Mediterraneo che a volte fa paura.
Regia di Roberto Burchielli
Da un’idea di Mauro Parissone Girato in presa diretta da Matteo Delbò e Manuele Mandolesi
Scritto con Diana Ligorio
Produttore esecutivo Laura Guglielmetti
Produttore RAI Fabrizio Zappi
Montato da Alessandro Paseri
Sonorizzato e mixato da Donata Benelli
Prodotto da H24 in collaborazione con Marina Militare Italiana
La docufiction prodotta da H24 Italia in collaborazione con Rai Fiction e Corriere della Sera e con la Marina Militare, da un’idea di Mauro Parissone per la regia di Roberto Burchielli, andrà in onda in versione lungometraggio da 100 minuti su Rai 3 lunedì 6 ottobre, ore 21.10, e online su Corriere.it dal 29 settembre in 10 puntate da 5 minuti l'una.
La serie racconta la storia di Catia Pellegrino, prima donna al comando di una nave militare, e la sua esperienza di navigazione alla guida del pattugliatore Libra nelle difficili acque dello Stretto di Sicilia.
L’11 ottobre scorso il Libra ha salvato 212 migranti naufragati a 80 chilometri da Lampedusa. Grazie alle telecamere che in esclusiva assoluta per la serie hanno seguito per alcuni mesi a bordo della Libra la vita di Catia e del suo equipaggio e le azioni di salvataggio.
Proprio l'intensa esperienza della partecipazione in prima persona all'operazione Mare Nostrum fa di Catia Pellegrino una voce preziosa nel dibattito su un tema di grandissima attualità.
Il Corriere della Sera proporrà la sua testimonianza anche al pubblico del Tempo delle Donne, sabato 27 settembre alla Triennale di Milano, nell'incontro "La tripla frontiera", condotto da Giusi Fasano, che vedrà anche la partecipazione delle sindache di Lampedusa e di Rosarno.
Con “La scelta di Catia” Corriere della Sera continua l’innovazione sul fronte della produzione di serie e documentari per il web di alta qualità con la quale si è imposta all’attenzione del pubblico a partire da Una mamma imperfetta del regista Ivan Cotroneo, e con progetti come Il rumore della memoria del regista Franco Bechis e L’Italia che non ti aspetti con la regia di Pappi Corsicato.
“Questa docufiction è perfettamente in linea con la programmazione della Rai”, dice il presidente di viale Mazzini, Anna Maria Tarantola, spiegando: “Due anni fa abbiamo voluto indicare un percorso caratterizzato dal racconto della realtà di questo Paese e dalla rappresentazione della condizione femminile in Italia”. La docufiction rispecchia entrambe le volontà della dirigenza Rai e per questo Tarantola dice che quello incominciato è un “percorso che vogliamo continuare”. Un'opportunità soprattutto per Rai 3 spiega il direttore Andrea Vianello, perchè " la docufiction si adatta bene al mandato specifico del canale, che è quello di fare informazione e giornalismo d'inchiesta". Per Vianello questo sarà solo l'apripista per un ritorno della fiction seriale su Rai3 e anticipa che stanno discutendo proprio ora in merito alla programmazione di una fiction in prima serata.
LA DOCUFICTION: UN FILM IN PRESA DIRETTA
In mare aperto un elicottero si alza dal ponte di volo di una nave militare. Dentro la cabina, una donna nella sua divisa bianca da comandante accenna un gesto di saluto al suo equipaggio prima di chiudere il portellone e volare via sull’elicottero. È l’addio alla sua nave che lei guarda dall’alto, emozionata, nell’ultimo giorno di comando. Vede quel mondo da fuori e comincia ad essere assalita dai ricordi del suo mandato alla guida di quel pattugliatore.
Il racconto procede per flashback, accompagna Catia nei continui salvataggi, in quegli istanti decisivi in cui occorre fare la scelta giusta quando il mare è molto mosso e gli interventi si fanno pericolosi. È fondamentale arrivare in tempo, direzionare il pattugliatore Libra a tutta velocità verso quei barconi che rischiano di affondare, carichi di migranti, di donne e bambini. Tutto il suo
equipaggio deve lavorare senza sosta perché queste vite siano portate in salvo.
Il Libra non è una nave qualsiasi. E’ quella che l’11 ottobre dello scorso anno ha salvato 214 migranti durante un terribile naufragio. Una data storica da cui è nata l’operazione Mare Nostrum.
E quella di Catia è una missione importante, epocale, che lei alimenta con il fantasma di quell’11 ottobre: impedire ad ogni costo che quella tragedia si ripeta, che riaccada qualcosa di simile a quel giorno, quando ha dovuto guidare la nave tra i morti galleggianti per raccogliere i vivi.
Catia ha fondato su questa esperienza la sua missione e il suo modo di guidare e infondere motivazione nel suo equipaggio. I marinai quando indossano le tute sanitarie bianche e si apprestano a soccorrere i migranti sembrano trasformarsi in “angeli” involontari, loro che si erano formati per fare la guerra e che adesso si trovano a salvare vite nella desolazione di un Mediterraneo che a volte fa paura.
Regia di Roberto Burchielli
Da un’idea di Mauro Parissone Girato in presa diretta da Matteo Delbò e Manuele Mandolesi
Scritto con Diana Ligorio
Produttore esecutivo Laura Guglielmetti
Produttore RAI Fabrizio Zappi
Montato da Alessandro Paseri
Sonorizzato e mixato da Donata Benelli
Prodotto da H24 in collaborazione con Marina Militare Italiana


