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Rai, ecco la rivoluzione Gubitosi: due grandi newsroom, meno direttori e più sinergie
Il direttore generale di viale Mazzini illustra in anteprima all'Espresso il suo progetto di riforma dell'informazione pubblica che prevede la nascita di due newsroom. La numero 1 sarà composta dall’accorpamento di Tg1, Tg2 più Rai Parlamento. La 2 sarà formata da Tg3 più Rai News più Tgr e Ciss, meteo e Web. La prima newsroom sarà generalista e avrà anche un canale istituzionale. La seconda porterà un’evoluzione dell’all news integrando offerta nazionale, internazionale e locale. Circola l'ipotesi di Massimo Giannini, vice direttore di Repubblica, come conduttore di Ballarò al posto di Giovanni Floris.
In un'intervista in uscita venerdì su l'Espresso il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi anticipa il piano con cui intende rivoluzionare l'informazione pubblica, seguendo il modello BBC.Il piano prevede due fasi. La prima prevista tra il 2015 e il 2016, prevede la nascita di due newsroom. La numero 1 sarà composta dall’accorpamento di Tg1, Tg2 più Rai Parlamento. La 2 sarà formata da Tg3 più Rai News più Tgr e Ciss, meteo e Web. La prima newsroom sarà generalista e avrà anche un canale istituzionale. La seconda porterà un’evoluzione dell’all news integrando offerta nazionale, internazionale e locale.
"Con Newsroom 2 otteniamo un risparmio immediato. Rai News che doveva sostituire la sua digitalizzazione di prima generazione, ora potrà usare quella di ultima di Rai Tre senza costi aggiuntivi. L’obiettivo è sfruttare i punti di forza che abbiamo utilizzando un unico standard produttivo. Saranno due grandi accorpamenti ma apparentemente non cambierà nulla. Nella pratica, i marchi Tg1, Tg2, Tg3 rimarranno. Chi guarda il Tg1 delle 20 continuerà a vedere il logo e i conduttori abituali che sono caratterizzanti. Così il Tg2. Ma le due redazioni saranno state unificate. A differenziare l’offerta saranno i vice direttori, i coordinatori di impaginazione ed editoriali e i conduttori, tutti dissimili da una testata all’altro” dichiara Gubitosi a l'Espresso.
Il successo dell’operazione, che sarà affrontata in autunno, implica “la condivisione a livello giornalistico, tecnico e sindacale. Anche perché bisognerà rivedere una serie di figure professionali” aggiunge il dg Rai.
Il progetto deriva dallo studio dei broadcaster internazionali. "Rispetto a loro, il modello attuale Rai è di una complessità unica. Oggi con il completamento del passaggio al digitale tutte le redazioni sono diventate totalmente intercambiabili e organizzate con la stessa piattaforma tecnologica. In questo modo sarà tecnicamente possibile sviluppare sinergie, «si possono superare le distinzioni tra differenti testate" conclude il manager.
Infine, nella giornata di oggi è circolato il nome di Massimo Giannini, vice direttore di Repubblica, come possibile sostituto di Giovanni Floris, ora a La7, alla conduzione di Ballarò.

