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Rai Pubblicità: cresce la raccolta sul web. +7% ad aprile e +25% a maggio. Barbarani: "Risultati positivi grazie a contenuti di qualità e KPI pubblicitari di valore"
Al convegno dell’Osservatorio Internet Media tenutosi oggi, 8 giugno, a Milano, il direttore dell'area Web e Radio della concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo ha illustrato la capacità crossmediale per massimizzare la copertura sul target. A margine dell'evento Barbarani ha ricordato anche l'ottimo andamento della raccolta sulla radio che ad aprile ha segnato +18,5%. Per Sanremo, The Voice, il Giro D’Italia e agli Europei 2016, l’offerta digital di Rai Pubblicità è sempre andata in sold out. Grande interesse da parte degli inserzionisti anche per le Olimpiadi di Rio. La società sta preparando l'offerta per Pechino Express.
Nei primi cinque mesi del 2016 risultati molto positivi per la raccolta dell'area Web e Radio di Rai Pubblicità diretta da Francesco Barbarani.
Nello specifico, ad aprile la raccolta sul web ha segnato +7% in un mercato che, secondo quanto riporta FCP, è calato del 4,8% e a maggio ha toccato +25%. La crescita della raccolta sul web è stata trainata soprattutto dal video che rappresenta circa il 70%- 75% del fatturato pubblicitario complessivo del mezzo. La view through rate del video adv di Rai è superiore all’80% e cresce ulteriormente soprattutto in occasione di contenuti premium come gli eventi sportivi.
Ottimi riscontri anche dalla radio, che ad aprile ha messo a segno un +18,5% della raccolta.
Lo ha dichiarato oggi, 8 giugno, il manager ad ADVexpress, a margine del convegno Il dato è tratto organizzato dall’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano durante il quale sono stati presentati ai principali attori della filiera dei Media e agli investitori pubblicitari i dati emersi dall’ultima ricerca sul mercato dell’Internet Advertising (leggi news).
Crossmedialità, qualità e massima copertura. Sono questi i valori aggiunti che la concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo ha portato sul palco dell'evento.
Come spiegato da Barbarani: “Rai Pubblicità ha una posizione di rilievo nel mercato digital, grazie anche al crescente sviluppo di progetti crossmediali studiati dalla concessionaria e basati su una forte sinergia con l’editore Rai. I nostri dati di raccolta dell’online dei primi 5 mesi del 2016 sono incoraggianti e sottolineano una continua crescita del formato video. Risultati positivi determinati principalmente da due driver d’eccellenza: contenuti di qualità e KPI pubblicitari di valore. Se guardiamo a Sanremo, The Voice, il Giro D’Italia e agli Europei 2016 (leggi news su ADVexpress), l’offerta digital di Rai Pubblicità è sempre andata in sold out. E c'è grande interesse da parte degli inserzionisti per le Olimpiadi di Rio. Il nostro sforzo è di garantire un prodotto pubblicitario in linea con il livello qualitativo dei nostri contenuti editoriali al fine di consegnare al mercato un risultato che soddisfi inserzionisti e utenti”.
La concessionaria sta inoltre lavorando per l'offerta pubblicitaria della prossima edizione di Pechino Express.
Infine, registra segnali positivi, seppur riguardanti numeri ancora piccoli, anche la raccolta legata all'offerta programmatic, partita a novembre 2015, riguardante sia l'open market che il private deal.
Giovanni Scatassa, vicedirettore Marketing Rai, nell'ambito del convegno organizzato dall’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano ha ricordato l'impegno di Rai verso la diffusione della cultura digitale, sia attraverso la trasformazione in digital media company capace di veicolare i propri contenuti di qualità su tutte le piattaforme e per tutti i target, contribuendo a soddisfare bisogni di comunicazione sempre più specifici e variegati, sia attraverso la creazione di un portale digital unico e in grado di fornire i grandi contenuti Rai del presente e del passato Free e con esperienza d'uso sempre più personalizzata. Rai è anche molto impegnata per contribuire a risolvere il problema del digital divide, per rendere accessibile culturalmente il web per fasce sempre più ampie di popolazione e promuovere sviluppo, partecipazione e consapevolezza, come da obiettivi di servizio pubblico universale
Ricordiamo l'universo digital di Rai Pubblicità. Con 3 portali digitali come rai.it, rai.tv e rainews.it; 1,2 milioni di browser unici in media al giorno; 14 milioni di download nell’universo app e 35 milioni di video visualizzati al mese. (Fonte Adserver Rai Pubblicità marzo 2016), la concessionaria riserva ai propri clienti un’offerta su web e in mobilità significativa, capace di garantire loro un’ampia copertura e un target di qualità, alto spendente e culturalmente elevato.
Un’opportunità digitale che rende la proposta commerciale della concessionaria più trasversale, multimediale e completa per gli investitori. Oltre a 13 canali tivù, 3 emittenti radiofoniche e 425 sale cinema, Rai Pubblicità mette a disposizione anche 3 portali digital e altrettante app per una pianificazione crossmediale capace di massimizzare la copertura sul target. Attraverso TV, Radio, Web e Cinema, gli sponsor hanno infatti la possibilità di presidiare la propria audience di riferimento ovunque si trovi e in qualsiasi momento della giornata.
In particolare analizzando i dati di Rai.tv, emerge che il profilo degli utenti presenta elevati indici di concentrazione per quanto riguarda manager (285 i.c.), studenti che hanno conseguito un master o un dottorato (267 i.c.), individui con reddito alto (247 i.c.) e giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni (197 i.c.). (Fonte Audiwebview profilo pc only marzo 2016) .
EC


