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Rcs, Cairo alza l’offerta del 33% e propone una fusione

Il Gruppo di Urbano Cairo ha messo sul piatto 0,16 azioni per ogni azione ordinaria Rcs contro 0,12 offerte in precedenza e lancia l'ipotesi di un'aggregazione tra le due società, che potrebbe prevedere un aumento di capitale da 70 milioni. Il Cda di Rcs ha dichiarato che dopo aver esaminato i contenuti del documento dell'Opa di International Media Holding "ritiene che il corrispettivo dell'Opa non sia congruo per i possessori di azioni Rcs" anche se "all’unanimità ha valutato positivamente" il piano Bonomi "sulla base delle considerazioni di natura industriale". 
Cairo rilancia con una nuova offerta  per Rcs articolata in tre punti:  l’aumento dell’offerta economica, la fusione tra i due gruppi, un progetto industriale ancora più ampio.

Il Cda lo scorso venerdì 17 giugno ha deliberato di aumentare l'offerta da 0,12 a 0,16 azioni Cairo per ogni azione Rcs, pari a un aumento del 33% rispetto alla precedente offerta. In termini monetari, alla chiusura di oggi, l'offerta valorizza il titolo Rcs 0,69 euro, appena sotto agli 0,70 euro cash offerti dalla cordata concorrente di International Media holding.

"Una proposta importante, che ha una serie di punti strategici - ha commentato Urbano cairo al termine della riunione di venerdì 17 giugno -. Rimane un'offerta pubblica di scambio senza una parte in contanti. Abbiamo anche approvato un piano industriale dei due gruppi integrati, di cui prevediamo di effettuare una fusione entro 12-24 mesi".

In caso di successo dell'offerta, prorogata fino al 15 luglio, Cairo Communication "intende completare il progetto di rilancio di Rcs con la fusione per incorporazione di quest'ultima"

Gli obiettivi dell'integrazione, si legge sul Sole 24 Ore, prevedono ricavi per 1.273 milioni nel 2017 e circa 1.340 nel 2018, un Ebitda di circa 172 milioni nel 2017 e di 215 milioni nel 2018.

"È un rilancio importante. Abbiamo anche approvato un piano industriale dei due gruppi integrati” ha commentato Urbano Cairo 

Intanto il Cda di Rcs ha dichiarato che dopo aver esaminato i contenuti del documento dell'Opa di International Media Holding "ritiene che il corrispettivo dell'Opa non sia congruo per i possessori di azioni Rcs" anche se "all’unanimità ha valutato positivamente" il piano Bonomi "sulla base delle considerazioni di natura industriale".

L'offerta della cordata composta da Investindustrial (gruppo Bonomi), Mediobanca, Diego Della Valle, Pirelli e UnipolSai prevede 0,70 euro in contanti per ogni azione Rcs apportata all'Opa.

Ora si attende di vendere se Bonomi e soci decideranno entro venerdì prossimo se rivedere a loro volta l’Opa annunciata. L’operazione partirà infatti lunedì 20 giugno per concludersi il 15 luglio.  


EC