Media
Rcs: Dalle prime adesioni Bonomi sale a 27,82% e Cairo a 11,29%. L'editore di La7 attacca il concorrente per pubblicità ingannevole
Cairo attacca i messaggi promozionali della cordata avversaria in quanto definiscono l'Opa di Bonomi e soci a premio del 90% rispetto all'Opas dello stesso Cairo, facendo però riferimento ai prezzi pre-rilanci
La battaglia per il controllo di Rcs è entrata nel vivo con i primi dati relativi alle adesioni alle due offerte e si concluderà venerdì 15 luglio.
In vantaggio la cordata di Andrea Bonomi (International Media Holding, dove ci sono Diego Della Valle, Mediobanca, Unipol e Pirelli, offre 1 euro per azione) che registra adesioni per il 27,82%, verso l’offerta di acquisto e scambio messa in campo da Urbano Cairo (0,18 titoli di Cairo Communication più 0,25 euro in contanti) che sale nelle adesioni a 11,29%.
A mantenere viva l'ostilità tra i due pretendenti, la pubblicità con cui la cordata di Bonomi promuove la propria Opa apparsa oggi 13 luglio sulla stampa nazionale e ritenuta dal patron di La7 "idonea a indurre in errore" dal momento che contiene un'affermazione ingannevole. In tale comunicazione infatti viene evidenziato che 'il prezzo offerto da Imh è conveniente perché esprime un premio del 90% rispetto al prezzo offerto da cairo l'8 aprile 2016'.
Così Cairo in un comunicato stampa rende noto che: "Quella comunicazione confronta l'ultimo prezzo dell'Opa Imh (1 euro, il primo era a 0,7 euro) con il primo prezzo offerto da Urbano Cairo l'8 aprile (0,12 azioni Cairo per ogni titolo Rcs), valore che poi è stato alzato più volte, dando una rappresentazione ingannevole del corrispettivo proposto da Cairo Communication nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa sulle azioni Rcs e, pertanto, è idonea a indurre in errore gli azionisti Rcs e influenzarne in modo scorretto ed erroneo la scelta di aderire all'Opas di Cairo Communication ovvero all'Opa promossa da Imh".
Cairo chiama inoltre in causa l'Autorità di vigilanza: "Dovrà essere valutata la conformità di tali messaggi promozionali rispetto alle disposizioni di cui all'articolo 41, comma 5, e all'articolo 42, comma 1, del regolamento adottato con delibera consob numero 11971 del 1999".
In vantaggio la cordata di Andrea Bonomi (International Media Holding, dove ci sono Diego Della Valle, Mediobanca, Unipol e Pirelli, offre 1 euro per azione) che registra adesioni per il 27,82%, verso l’offerta di acquisto e scambio messa in campo da Urbano Cairo (0,18 titoli di Cairo Communication più 0,25 euro in contanti) che sale nelle adesioni a 11,29%.
A mantenere viva l'ostilità tra i due pretendenti, la pubblicità con cui la cordata di Bonomi promuove la propria Opa apparsa oggi 13 luglio sulla stampa nazionale e ritenuta dal patron di La7 "idonea a indurre in errore" dal momento che contiene un'affermazione ingannevole. In tale comunicazione infatti viene evidenziato che 'il prezzo offerto da Imh è conveniente perché esprime un premio del 90% rispetto al prezzo offerto da cairo l'8 aprile 2016'.
Così Cairo in un comunicato stampa rende noto che: "Quella comunicazione confronta l'ultimo prezzo dell'Opa Imh (1 euro, il primo era a 0,7 euro) con il primo prezzo offerto da Urbano Cairo l'8 aprile (0,12 azioni Cairo per ogni titolo Rcs), valore che poi è stato alzato più volte, dando una rappresentazione ingannevole del corrispettivo proposto da Cairo Communication nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa sulle azioni Rcs e, pertanto, è idonea a indurre in errore gli azionisti Rcs e influenzarne in modo scorretto ed erroneo la scelta di aderire all'Opas di Cairo Communication ovvero all'Opa promossa da Imh".
Cairo chiama inoltre in causa l'Autorità di vigilanza: "Dovrà essere valutata la conformità di tali messaggi promozionali rispetto alle disposizioni di cui all'articolo 41, comma 5, e all'articolo 42, comma 1, del regolamento adottato con delibera consob numero 11971 del 1999".


