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Rcs: per il Cda le offerte di Bonomi e Cairo sono "finanziariamente congrue", ma boccia i programmi industriali dell'editore di La7
Il Consiglio d'amministrazione "valuta positivamente" l'offerta del finanziere Andrea Bonomi, insieme a Mediobanca, Pirelli, Della Valle e UnipolSai, soci storici della casa editrice di via Solferino. Per il board del gruppo le iniziative prospettate dalla cordata di Bonom rappresenterebbero un'opportunità incrementale per Rcs risultando maggiormente coerenti con il piano industriale del Gruppo, a differenza delle proposte di Cairo.
Nell'ultima settimana che dovrà definire chi conquisterà il controllo di Rcs Mediagroup (in foto l'Ad Laura Cioli), il titolo in Borsa è già schizzato di oltre il 16% verso la tappa di 1 euro. I possessori di azioni Rcs dovranno decidere entro venerdì 15 se conferire all'Opa della cordata di Andrea Bonomi & soci per realizzare subito un incasso o scegliere l'Opas di Urbano Cairo per rimanere della partita partecipando al nuovo progetto industriale di integrazione fra i due gruppi editoriali.
Il Cda del gruppo, riunitosi nella tarda serata di lunedì 11 luglio post-rilancio da parte dei due pretendenti (leggi news), ha spiegato in una nota di valutare "congrue" dal punto di vista finanziario entrambe le offerte, ma valuta "non positivamente i programmi futuri sottesti dall'Opas di Cairo in quanto essi non costituiscono, sotto il profilo industriale, una opportunità incrementale rispetto al piano industriale Rcs".
Il consiglio, contestualmente, valuta "positivamente l'opportunità incrementale per Rcs rappresentata dalle iniziative prospettate dalla cordata di Bonomi, che risultano in coerenza con il piano industriale Rcs".
Nonostante la preferenza espressa dal Cda nei confronti del finanziere Andrea Bonomi, insieme ai soci storici della casa editrice di via Solferino Mediobanca, Pirelli, Della Valle e UnipolSai, Urbano Cairo si è dichiarato "molto fiducioso" su un esito dell'operazione a lui favorevole, pur ammettendo che "il cuore del Cda Rcs batte per Bonomi" (leggi news).
Il Cda del gruppo, riunitosi nella tarda serata di lunedì 11 luglio post-rilancio da parte dei due pretendenti (leggi news), ha spiegato in una nota di valutare "congrue" dal punto di vista finanziario entrambe le offerte, ma valuta "non positivamente i programmi futuri sottesti dall'Opas di Cairo in quanto essi non costituiscono, sotto il profilo industriale, una opportunità incrementale rispetto al piano industriale Rcs".
Il consiglio, contestualmente, valuta "positivamente l'opportunità incrementale per Rcs rappresentata dalle iniziative prospettate dalla cordata di Bonomi, che risultano in coerenza con il piano industriale Rcs".
Nonostante la preferenza espressa dal Cda nei confronti del finanziere Andrea Bonomi, insieme ai soci storici della casa editrice di via Solferino Mediobanca, Pirelli, Della Valle e UnipolSai, Urbano Cairo si è dichiarato "molto fiducioso" su un esito dell'operazione a lui favorevole, pur ammettendo che "il cuore del Cda Rcs batte per Bonomi" (leggi news).


