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Sala (Publitalia): "nel 1° semestre raccolta vicina al +4%. Allo studio il Programmatic per la tv"

La concessionaria Mediaset di cui è AD Stefano Sala ha chiuso i primi quattro mesi dell’anno con una raccolta in crescita del +4,7% sul 2015, i primi cinque mesi a +4,4% e proietta per Giugno un pareggio o addirittura un segno più per la raccolta, nonostante l'assenza nel palinsesto di grandi eventi sportivi come gli Europei. E per la fine dell'anno la società prospetta un saldo migliore del totale mercato. Grazie anche a un approccio sempre più crossmediale, fondato sul paradigma 'VADB', ovvero Video, Audio, Digital e Broadcasting, le aree dalle quali è attesa la maggior crescita della raccolta. Dal Programmatic, modalità di vendita degli spazi che potrebbe essere presto applicata anche alla tv, il 15 - 20% del fatturato pubblicitario della concessionaria.  Ben 8 milioni provengono dall'e-commerce. Lo ha dichiarato oggi, 16 giugno, a Milano, l'AD della company, durante il suo intervento a Comunicare Domani di Assocom. 
Publitalia ha chiuso i primi quattro mesi dell’anno con una raccolta in crescita del +4,7% sul 2015, i primi cinque mesi a +4,4% e per il semestre proietta all'incirca un +4% del fatturato pubblicitario, grazie soprattutto alla vitalità di settori come l'auto e l'e-commerce, che vale l'8% del business complessivo. della concessionaria Mediaset. Giugno si chiuderà in pareggio o addirittura in positivo, nonostante l'assenza nel palinsesto di grandi eventi sportivi come gli Europei. E per la fine dell'anno la società prospetta  un segno più, con un saldo migliore del totale mercato.

A dichiararlo, oggi, 16 giugno, a margine del Convegno 'Comunicare Domani' organizzato da Assocom allo IULM (leggi news), è stato Stefano Sala, Consisgliere di Amministrazione Mediaset e AD della concessionaria

Nel suo lungo intervento, sollecitato dalle domande di Marco Girelli, VP dell'associazione e CEO di Omnicom Media Group, Sala ha spiegato alla platea dello IULM come, negli ultimi tre anni, un periodo difficile per il mercato della comunicazione, ha riorganizzato la concessionaria su tutti i livelli: strutturale, manageriale e soprattutto nell'offerta.  Per trasformarla in una nuova company con una struttura più orizzonale, un dialogo continuo con l'editore, una squadra manageriale più giovane e specializzata e soprattutto un'offerta che, pur mantenendo la tv come core business, si allarga con un approccio integrato agli altri mezzi.
Abbracciando un nuovo paradigma, quello del Video, Audio, Digital e Broadcasting ( V.A.D.B ), ovvero basato su una forte spinta, soprattutto in termini di investimenti, su video (contenuti), audio (radio) e mezzi digitali, tre aree dalle quali sono attesi i maggiori ricavi pubblicitari nei prossimi anni.

Interessante anche l'offerta legata al Programmatic, che vale ormai il 15- 20% della raccolta totale della company. In quest'ambito Publitalia ha intenzione di sperimentare nuove formule come quella dell'addressable adv e della regionalizzazione dei contenuti, già a partire dal 2017, ma sta soprattutto studiando l'opportunità di adottare il programmatic in televisione. Per vedere i primi frutti di questo impegno, però, afferma Sala, ci vorrà ancora del tempo. 

Dall'area di busineness del Branded Content, provengono circa 25 mln di fatturato, ai quali se ne aggiungono altri 25 legati alle attività crossmediali. 
Ben 8 milioni, infine, provengono dall'e-commerce, che beneficia di investimenti focalizzati soprattutto sulla tv. 

Guarda su ADVexpressTV la video intervista a Stefano Sala, AD Publitalia.